Mondo perduto, le ghost town

citta fantasmaRuderi. Ciò che è rimasto della vita dei “villaggi fantasma”, ovvero delle comunità italiane, americane, turche che per catastrofi naturali o per rivolte sono disabitate da tempo. Un viaggio in giro per il mondo alla scoperta delle città fantasma più belle e affascinanti dalla storia. Dall’Italia all’Ucraina, passando per la Turchia e l’America.

cracoSi parte dal bel paese. E più precisamente dalla provincia di Matera, dove c’è il borgo di Craco.  Inserito nei monumenti da salvaguardare secondo World Monuments Fund, il villaggio è stato abbandonato nel 1963, a seguito di una frana che ha costretto i circa 2000 abitanti a trasferirsi a valle. La frana sarebbe stata provocata dai lavori per la rete fognaria a servizio dell’abitato. Nel 1972 un’alluvione peggiorò ulteriormente la situazione, impedendo un’eventuale ripopolazione del centro storico e dopo il terremoto del 1980 Craco vecchia è stata completamente abbandonata. Il Comune, per rivitalizzare il borgo che racchiude chiese e abitazioni,  ha promosso un percorso di visita guidata lungo un itinerario messo in sicurezza, che permette di percorrere il corso principale del paese, fino a giungere a quello che resta della vecchia piazza principale, sprofondata in seguito alla frana. Nel dicembre 2012, è stato inaugurato un nuovo itinerario, che permette di addentrarsi nel nucleo della città fantasma.

pentedattiloPosto a 250 metri sopra il livello del mare sorge Pentedattilo, borgo arroccato sulla rupe del Monte Calvario, dalla caratteristica forma che ricorda quella di una ciclopica mano con cinque dita. A pochi chilometri da Melito Porto Salvo, nel reggino, il borgo è stato abbandonato, la popolazione è  infatti migrata leggermente più a valle formando un nuovo piccolo centro. Pentedattilo rientra nel progetto della Comunità europea “Borghi solidali”, un progetto di recupero e ristrutturazione del villaggio con il coinvolgimento delle comunità locali. Nel borgo sta infatti risorgendo una serie di attività: artigiani locali hanno aperto alcune botteghe per la vendita dei propri prodotti, ed è presente un ristorante. Il parziale ripristino del borgo ha compreso il rifacimento della pavimentazione della stradina principale ed il restauro di alcuni edifici. Ogni estate Pentedattilo è tappa fissa del festival itinerante Paleariza, importante evento della cultura grecanica nel panorama internazionale. Inoltre ospita tra agosto e settembre il Pentedattilo Film Festival, festival internazionale di cortometraggi.

consonnoL’8 gennaio 1962 la famiglia dell’imprenditore edile Mario Bagno ha acquitsato le quote societarie della “Immobiliare Consonno Brianza“, proprietaria dell’intero paese di Consonno, frazione del comune di Olginate, in provincia di Lecco. Con la somma di 22.500.000 lire (circa 283.000 euro del 2014), il paesino è stato demolito, eccetto la chiesa di San Maurizio, la canonica, una casa adiacente e il piccolissimo cimitero, e tutti gli abitanti furono costretti ad andarsene. Al posto dell’antica Consonno è stato costruito quello che doveva essere un grande centro commerciale e di divertimento, facile da raggiungere perché a poca distanza da Milano. Sono stati costruiti edifici commerciali e di intrattenimento nelle più svariate forme architettoniche: una galleria commerciale arabeggiante con minareto, che nell’ultimo piano ospitava dei piccoli appartamenti per le vacanze, una pagoda cinese, un castello medievale come porta di ingresso, oltre a un albergo di lusso (l’Hotel Plaza). È stata anche spianata la collina di fronte al paese per migliorare la vista panoramica verso il Resegone.

belchiteOccupata dai golpisti franchisti durante la Guerra Civile Spagnola, Belchite è stata conquistata dai repubblicani. L’assedio iniziato il 22 agosto 1937 è finito il 5 settembre 1937, lasciando ruderi e distruzione. La città, che ospitava due monasteri e numerose chiese, su volere di Francisco Franco è stata ricostruita vicino la vecchia comunità. Per la costruzione del nuovo villaggio sono stati messi prigionieri repubblicani, per i quali è stato creato un campo di concentramento attivo dal 1940 al 1945. Il sito è stato utilizzato come location per vari film, tra cui Le avventure del barone di Münchausen diretto nel 1988 da Terry Gilliam, e Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro, nel 2006.

Oradour-sur-Glane1Oradour-sur-Glane è un comune francese situato nel dipartimento della Haute-Vienne, nella regione del Limosino. Ogni strada e ogni casa di questo paese raccontano una storia di guerra, drammatica e agghiacciante. Il 10 giugno 1944, quattro giorni dopo lo sbarco alleato in Normandia, le truppe tedesche hanno cercato di soffocare la resistenza con un’azione violenta. Gli uomini del 4° Reggimento Panzer Grenadier Der Führer hanno infatti circondato il villaggio sterminando tutti gli abitanti: 197 uomini, 204 donne e 205 bambini. Al termine del conflitto il generale De Gaulle ha deciso di non ricostruire il villaggio, perché rimanesse come testimonianza della sofferenza francese durante il nazismo.

kayakoyÈ in Turchia, il villaggio abbandonato di Kayaköy. Abitato da cristiani ortodossi di lingua greca fino al 1923, il villaggio a 8 chilometri a sud di Fethiye nel sud-ovest della Turchia, oggi è una città fantasma adibita a museo all’aperto. È infatti possibile visitare chiese e circa 500 case abbandonate. La popolazione oggi è concentrata ai piedi del colle. La cittadina, definita “villaggio dell’amicizia e della pace del mondo”, è patrimonio dell’Unesco.

KolmanskopNel deserto del Namib, in Namibia meridionale, a pochi chilometri dalla città portuale di Lüderitz si trova Kolmanskop (nome afrikaans che significa “la collina di Coleman”, in tedesco Kolmannskuppe). Il nome risalirebbe a un trasportatore di nome Johnny Coleman che durante una tempesta di sabbia ha abbandonato il suo carro di buoi su una piccola salita di fronte all’insediamento. Famosa per la miniera, la cittadina è stata costruita dopo il 1908, a seguito del ritrovamento di un diamante da parte dell’operaio Zacharias Lewala. La zona ricca di diamanti è diventata una zona riservata per la ricerca delle pietre preziose.  Spinti dall’enorme ricchezza dei primi cercatori di diamanti, gli abitanti del villaggio hanno costruito la città in stile architettonico tedesco, dotandola di servizi tra cui un ospedale, una sala da ballo, una centrale elettrica, una scuola, un teatro, un casinò, un impianto di produzione di ghiaccio, così come il primo tram in Africa. Dopo la prima guerra mondiale, con la diminuzione dell’attività estrattiva dei diamanti e, la città si è spopolata fino al suo completo abbandono nel 1954.

Pripyat_-_ferris_wheelPryp’jat’ è uno dei più grossi centri che sorgono intorno all’area della centrale nucleare di Černobyl. Proprio a causa dell’incidente del 1986, Pripyat (scritta anche Pripjat o Prypiat) è stata evacuata. Tuttora il livello di radiazioni non consente la permanenza, ma nonostante i controlli e i posti di blocco circa quattrocento persone sono tornate nelle vecchie abitazioni. Negli anni gli edifici sono stati presi d’assalto da saccheggi e atti vandalici e la vegetazione si sta lentamente facendo strada tra le rovine. La città può essere visitata solo con permessi speciali e per uscirne ci si deve sottoporre ad una serie di controlli che prevedono anche una doccia antiradiazioni. La costruzione della città è iniziata il 4 febbraio 1970 per ospitare i lavoratori e i costruttori della centrale nucleare con le loro famiglie. Palace_of_Culture_Lobby-pripyatNegli anni successivi, il numero di abitanti è aumentato, fino all’anno dell’incidente. All’epica la cittadina 47.000 abitanti. Pryp’jat’ possiede due ospedali, di cui uno pediatrico, un centro commerciale, due hotel, numerosi bar e ristoranti, un cinema, un teatro, un centro polifunzionale. La piscina coperta è stata lasciata attiva fino al 2000 al servizio del personale che continua a lavorare presso la centrale.

. GunkanjimaPiù che un’isola è un grande scoglio. Gunkanjima, in giapponese “isola della battaglia”, è una delle 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaky. Dal 1890 è di proprietà della Mitsubishi che vi ha costruito impianti e abitazioni per i minatori che estraevano carbone dal fondo dell’Oceano. I palazzi di Gunkanjima sono stati i primi al mondo in grado di resistere ai violentissimi tifoni che periodicamente devastano la zona. Durante la Seconda guerra mondiale ha ospitato decine di prigionieri cinesi e coreani condannati ai lavori forzati. Tornata nelle mani di Mitsubishi alla fine della guerra, è stata definitivamente abbandonata nel 1974 in seguito alla chiusura delle miniere.

HumberstoneLa città fantasma di Humberstone si trova in nel deserto del Cile settentrionale, nei pressi del porto di Iquiqe. Fondata nel 1872 dalla Peru Nitrate company, azienda specializzata nell’estrazione di nitrati impiegati come fertilizzanti, ha ospitato fino agli anni ’30 i minatori e le loro famiglie. In quel periodo la grande depressione e la scoperta dei fertilizzanti artificiali hanno messo in crisi la compagnia: la città si è svuotata ed è caduta in rovina. Dal 2005 il sito è sotto il patrocinio dell’Unesco che si sta adoperando per realizzare interventi di recupero e conservazione sui vari edifici.

frisco 2Il villaggio di Frisco nello Utah è stato realizzato per ospitare i minatori della Horn Silver Mine, miniera che scoperta nel 1885 ha prodotto più di 60 milioni di dollari per l’estrazione di zinco, rame, piombo, argento e oro.  Con i suoi 23 saloon Frisco è stata nominata “La città più selvaggia del grande bacino”. Capolinea del prolungamento della Utah Southern Railroad da Milford, il villaggio è stato abbandonato il 13 febbraio 1885, a seguito del crollo della miniera.

cetnraliaCentralia, il comune degli Stati Uniti d’America, nella Contea di Columbia ha ispirato il film Silent Hill. La città nata all’inizio dell’Ottocento sopra un enorme giacimento di antracite, carbone fossile puro al 95%, ha lasciato nel sottosuolo una serie di pozzi abbandonati.  Fino al 1962 Centralia ha contato circa 2.000 abitanti, quando a seguito dell’immissione di rifiuti ardenti in un pozzo dismesso, usato come discarica illegale, la vena carbonifera ha preso fuoco. Inutili i tentativi di spegnere l’incendio sotterraneo, che ben presto ha mostrato i suoi effetti in superficie: ceneri, nuvole di fumo bianco ed acre, moria di alberi, scioglimento dell’asfalto con conseguente formazione di crepe sulle strade e voragini nel terreno.centralia-amocoNel ventennio successivo la popolazione è stata progressivamente evacuata, e Centralia è diventata  una cittadina fantasma. Il 14 febbraio del 1981, Todd Dombowski, 12 anni, è caduto in una buca apertasi a causa dei fumi. Il ragazzino è stato salvato in tempo. Attualmente l’incendio nel sottosuolo è ancora attivo e si calcola che lo sarà ancora per centinaia di anni.

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