Quando l’arte incontra la sostenibilità ambientale: cracking art a Milano

chiocciole porta ticineseChiocciole dal sapore artistico e sociale. Installazioni che, alte oltre due metri e lunghe  3,20  metri, sono colorate e in  plastica  riciclabile. Sono le opere d’arte del gruppo Cracking  Art che dallo scorso aprile hanno invaso la Darsena.

chiocciole porta ticinese 2Per il gruppo, costituito da Renzo Nucara, Marco Veronese, Carlo Rizzetti, Alex Angi, Kicco e William Sweetlove, “le  chiocciole  rappresentano  con  il linguaggio dell’arte contemporanea  tre  metafore:  la  prima  riguarda l’ascolto per  via della “forma” delle  chiocciole  che  ricorda  l’orecchio  umano;  la  seconda l’abitare perché questo simpatico animale si porta con sé la propria casa; il terzo  concerna l’attualità  tecnologica  del  segno grafico  che  rimanda  alle comunicazioni in Rete”. Così le chiocciole hanno invaso la zona attigua a Porta Ticinese e con loro piccioni, rane e coccodrilli per dare nuova vita al vecchio porto cittadino che, inaugurato lo scorso aprile, è costato 20 milioni di euro per 18 mesi di lavori.

chiocciola darsenaTracce di eco sostenibilità e impegno artistico per il Gruppo internazionale che ha tra i suoi obiettivi la necessità di cambiare la storia dell’Arte attraverso “un forte impegno sociale e ambientale unito ad un rivoluzionario, innovativo uso di materiali plastici che evocano una stretta relazione tra naturale e artificiale”. Le chiocciole, d’altra parte,  sono “fatte di plastica riciclabile. E questo vuol dire lasciare una traccia artistica sul territorio  metropolitano in favore di un approccio all’ambiente eticamente responsabile”. La Chiocciola  diventa quindi  “il simbolo del lento  riappropriarsi  della  qualità della  vita,  in contrapposizione con il ritmo frenetico caratteristico della nostra metropoli. Una  guida  verso  la  qualità,  procedendo  con  consapevolezza  verso  una ripresa sia etica che economica”.

chiocciola arancione porta ticineseNon solo arte, ma anche partecipazione per il Gruppo, dal momento che lo scorso aprile hanno dato vita a una delle performance più colorate dell’universo artistico. Cracking Art dal 10 aprile al 20 maggio ha lanciato un a sorta di movimento artistico che ha visto il lancio di di rane di plastica nelle acque del Naviglio, dalle sponde e dai ponti. L’installazione è stata fatta in occasione di FAN (Festival dell’Acqua sui Navigli), promosso da Navigli Lombardi. E non solo. Perché più di 200 rane di dimensioni più grandi hanno presidiato balconi e punti caratteristici di Naviglio Grande, della Darsena e del Naviglio Pavese, a Milano e in altri comuni del sistema dei Navigli.

cracking art orio al serioLe installazioni si sono spostate dal Naviglio a Bergamo, e in particolare all’aeroporto Orio al Serio. Circa settemila le lumache, i suricati, le stelle marine, le rondini, le rane, i lupi e i pesci angelo che formano Il Sesto Continente. Un’installazione monumentale, che invita a riflettere sul rapporto che la società dei consumi intrattiene con le risorse della Terra.

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