On the road alla scoperta di Memphis

memphis1On the road alla scoperta di Memphis. Mercoledì 28 ottobre alle 20 su http://www.radiobarrio.it

Capoluogo della contea di Shelby dello Stato del Tennessee, Memphis è conosciuta nel mondo come culla di molti generi musicali americani fra i quali blues, gospel e rock and roll. Fra gli artisti che sono cresciuti o che hanno iniziato qui la loro carriera ci sono: B.B. King, Johnny Cash, Elvis Presley qui sepolto, Aretha Franklin, Carl Perkins, John Lee Hooker, Justin Timberlake, Howlin’ Wolf, Jerry Lee Lewis, Al Green, Muddy Waters, Tina Turner, Roy Orbison, Willie Mae Ford Smith, Sam Cooke, Booker T. & the M.G.’s, Otis Redding, The Blackwood Brothers, Isaac Hayes, Rufus Thomas, W.C. Handy e Jerry “The King” Lawler, Harlan T Bobo. Il 4 aprile 1968 vi fu assassinato Martin Luther King.

memphis4Beale Street: è sicuramente la più famosa strada di Memphis e nonostante qualche periodo di decadenza rimane sempre la patria del blues. Lungo di essa si trovano i migliori locali della città, che durante le ore serali e notturne si popolano di moltissime persone che si recano qui per ascoltare della buona musica e bere qualcosa. Lungo la strada, a ricordare l’importanza del genere musicale nella storia della città ci sono il Blues Museum e naturalmente la Statua di Elvis Presley. Proprio in fondo alla strada si trovano i mitici Sun Studios, gli studi della casa di registrazione dove Elvis incise i suoi primi successi e che rappresentano una tappa obbligata per chi visita Memphis, visto che ospitò anche altri nomi illustri come Jerry Lee Lewis e Carl Perkins.

memphis6Chi si reca a Memphis lo fa soprattutto per visitare la casa che Elvis acquistò all’inizio del suo successo e che oggi è stata trasformata in un museo che richiama visitatori da tutto il mondo e durante tutto l’arco dell’anno. I luoghi di maggiore interesse sono la Mansion, la casa che ospitò Elvis e in cui si possono conoscere particolari della vita del King, visitando luoghi come la Jungle Room o il Trophy Museum, in cui sono custoditi oggetti particolari del cantante, che riposa nel Meditation Garden. A Graceland si trovano altri musei dedicati alla storia di Elvis, il più interessante è sicuramente l’Automobile Museum.

memphis5Graceland era originariamente una fattoria di proprietà del sig. S.C. Toof, fondatore della SC Toof & Co., una società di stampa commerciale di Memphis. Toof era stato in precedenza il caporedattore del giornale di Memphis, il Memphis Daily Appeal. La residenza fu rinominata “Graceland” (terra di Grace) in onore alla figlia di Toof, Grace, che ereditò la fattoria alla morte del padre. In seguito, fu proprio una delle nipoti di Grace Toof, Ruth Moore, che nel 1939, insieme al marito, il dottor Thomas Moore, costruì l’attuale “dimora in stile coloniale” al posto della vecchia fattoria. Elvis acquistò la casa nei primi mesi del 1957 per circa 100.000 dollari. Si trasferì qui a causa della mancanza di privacy e di sicurezza, che l’ingrossarsi delle fila dei suoi fan andavano sempre più peggiorando. Elvis traslocò a Graceland assieme al padre Vernon Presley e alla madre Gladys. Dopo che Gladys morì nel 1958, Vernon si risposò con Dee Stanley nel 1960, e la coppia visse per qualche tempo insieme ad Elvis a Graceland per poi trasferirsi in seguito in un’altra casa all’interno della proprietà.

 

 

memphis7Inaugurato il 3 gennaio 1950, fu originariamente denominato Memphis Recording Service e venne dislocato nel medesimo stabile in cui aveva sede l’etichetta discografica Sun Records. Grandi artisti della storia del blues e del R&B come Howlin’ Wolf, Junior Parker, Little Milton, B.B. King, James Cotton, Rufus Thomas, e Rosco Gordon vi effettuarono delle registrazioni nei primi anni cinquanta. Man mano che gli anni cinquanta volgevano al termine, il Sun Studio divenne una sorta di simbolo per numerosi artisti rock and roll, country e rockabilly; molti di loro, come Johnny Cash, Elvis Presley, Carl Perkins, Roy Orbison, Charlie Feathers,Ray Harris, Warren Smith, Charlie Rich e Jerry Lee Lewis erano sotto contratto con l’etichetta Sun Records e proprio qui incisero molti loro lavori divenuti pietre miliari, fin quando il Sun Studio non si trasferì dalla sua storica sede nello stabile di Union Avenue: nel 1959, infatti, Sam Phillips inaugurò il più ampio Sam C. Phillips Recording Studio (più noto come Phillips Recording) destinato a prenderne il posto.
Lo studio arrestò le sue attività nel 1969, quando Sam Phillips cedette l’etichetta a Shelby Singleton: nel complesso non ebbe più luogo alcuna attività di tipo discografico fino alla storica session di registrazione, nota come Class of ’55 e tenutasi nel settembre 1985 sotto la produzione di Chips Moman, che vide all’opera artisti ormai leggendari come Carl Perkins, Roy Orbison, Jerry Lee Lewis e Johnny Cash.

sun studioNel 1987 lo stabile che ospitò l’etichetta Sun Records ed il Memphis Recording Service fu riaperto col nome di Sun Studio; il fascino della sede originaria ed il suo valore storico ebbero il potere di attrarre artisti anche di grande rilievo, come gli U2 che vi effettuarono registrazioni per il loro album Rattle and Hum del 1989, avvalendosi delle nuove apparecchiature che lo studio aveva acquistato dal produttore Terry Manning.

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