On the road per le strade di New Orleans

new orleansLei è li da secoli, o forse da sempre, incastonata tra il mare ed una delle ultime anse del vecchio Mississippi, pronta ad storia, tradizione e cultura. È new Orleans, la capitale della Louisiana, la città dell’integrazione e della musica. Domani sera gireremo in lungo e in largo la patria del Mardi Gras. Alle 20 a On the road, il programma della musica in viaggio di www.radiobarrio.it.

Qui il podcast della puntata: https://www.mixcloud.com/enricatancioni/on-the-road-alla-scoperta-di-new-orleans/

new orleans2New Orleans è una città ipnotica, coinvolgente e decisamente unica, un mix fatto di storia, musica, culture, tradizioni, profumi speziati e di quell’immancabile pizzico di follia necessario per amalgamare il tutto. Visitarla significa intraprendere un percorso ricco, misterioso ed affascinante a ritroso nel tempo, accompagnati dal suono di una jazz session improvvisata e dal vento caldo del sud.

royal streetIl quartiere francese, noto anche come Vieux Carré, è il più antico nucleo della città di New Orleans. Quando New Orleans (La Nouvelle-Orléans in francese) è stata fondata nel 1718 da Jean-Baptiste Le Moyne de Bienville, il nucleo abitato è nato nel quartiere francese, o Vieux Carré (“antica piazza” in francese) come era noto allora. Il quartiere è noto come “quartiere francese”, o semplicemente “quartiere”. Anche se è chiamato quartiere “francese”, la maggior parte delle costruzioni attuali sono state realizzate dagli spagnoli, nello stile coloniale del loro paese d’origine. L’intero distretto è considerato National Historic Landmark e comprende numerosi edifici storici. È stato colpito abbastanza marginalmente dall’uragano Katrina nel 2005, rispetto ad altre aree della città.

jackson squareJackson Square (un tempo Piazza d’armi), originariamente disegnata dall’architetto Louis H. Pilié (anche se gli si accredita solo la recinzione in ferro), è un parco aperto sito al centro del “quartiere francese”. Dopo la Battaglia di New Orleans venne intitolata al generale Andrew Jackson. Una scultura equestre di Jackson si trova al centro del parco. La piazza un tempo dava sul fiume Mississippi al di là di Decatur Street, ma la vista venne occultata, nel XIX secolo, dalla costruzione di un palazzo. Il fiume fu a lungo interessato alla navigazione, ma l’amministrazione del sindaco Moon Landrieu ha realizzato una passeggiata panoramica lungo il fiume di fronte alla piazza, che è conosciuta come la “Moon Walk” in suo onore. Alla fine degli anni 1980 sono state demolite delle banchine e i vecchi magazzini per creare il Woldenberg Park, che estende la passeggiata lungofiume fino a Canal Street. Tra di loro c’è maschera mortuaria di Napoleone, uno dei soli quattro esistenti. E ‘stato fatto da uno stampo realizzato da Francesco Antonmarchi, che era uno dei medici di Napoleone Bonaparte, al momento della sua morte. C’è anche tamburo di Jordan Noble, un giovane batterista schiavizzato famoso per battere il lungo rullo di tamburi nella battaglia di New Orleans. Un 1839 autoritratto di Julien Hudson, è anche in mostra.

royal street 2Sul lato opposto della piazza si trovano tre edifici del XVIII secolo che erano il centro dell’era coloniale. Al centro dei tre edifici vi è la Cattedrale di San Luigi, designata basilica minore da papa Paolo VI. Alla sua sinistra vi è The Cabildo, l’antico municipio, ora trasformato in museo, dove è stato firmato l’atto d’acquisto della Louisiana. Il Cabildo è stato costruito sotto il dominio spagnolo tra il 1795 e il 1799, in seguito al grande incendio di New Orleans del 1788 che distrusse completamente la struttura che si trovava sulla proprietà. Progettato da Gilberto Guillemard, che progettò anche la vicina Cattedrale di St. Louis e il Presbytère, il Cabildo è stato il sito della Louisiana trasferimento di acquisto nel 1803, che ha perfezionato l’acquisizione del Territorio della Louisiana ‘degli Stati Uniti e ha raddoppiato le dimensioni della nazione nascente. Il Cabildo servito come il centro del governo di New Orleans fino al 1853, quando divenne la sede della Corte Suprema dello Stato della Louisiana, dove il punto di riferimento decisione Plessy v. Ferguson ha avuto origine nel 1892. L’edificio è stato trasferito al Museo Louisiana State nel 1908 e da allora ha servito per educare il pubblico sulla storia della Louisiana.

Bourbon Pub e OzA destra della cattedrale si trova The Presbytere, costruito per armonizzarsi con il Cabildo. Il Presbytère, che era in origine la residenza del presbitero della Chiesa cattolica, è stato trasformato in palazzo di giustizia all’inizio del XIX secolo e nel XX secolo divenne un museo. Sugli altri due lati della piazza ci sono i Pontalba Buildings, in mattoni rossi, costruiti negli anni 1840. Al piano terra si trovano negozi e ristoranti e ai piani superiori appartamenti tra i più antichi mai affittati in tutti gli Stati Uniti.

Direttamente di fronte a Jackson Square vi è la Jax Brewery, la fabbrica originale di una birra locale. Dopo che la società è stata chiusa, l’edificio è stato trasformato in  ristoranti e negozi. Dietro la fabbrica di birra Jax si trova il Toulouse Street Wharf, il porto del battello a vapore Natchez. Non si può dire di essere stati a New Orleans se non si é saliti sul Natchez, almeno per un breve tratto. Lo Steambot Natchez é l’ultimo originale ancora in funzione, parte tutti i giorni dal molo del French Quarter per crociere pomeridiane e serali, per chi lo desidera anche con musica e cena, e garantisce una spettacolare vista della città dal fiume. Tra il 1920 al 1980 la piazza era conosciuta come luogo di ritrovo di pittori, giovani studenti d’arte e caricaturisti. Negli ’90, a questi si sono aggiunti lettori di tarocchi, mimi, cartomanti e artisti di strada.

Pat O'Brien's BarLa musica dal vivo è una caratteristica regolare del quartiere. Diagonalmente alla piazza, dal Cabildo, si trova il Café du Monde, aperto 24 ore al giorno, ad eccezione di Natale e durante gli uragani, ben noto per il café au lait, caffè speziato con cicoria e bignè, serviti in via continuativa dal XIX secolo. Vi è la consuetudine di gettare zucchero a velo, mentre esprime un desiderio, su chiunque vada lì per la prima volta.

Bourbon Street o Rue Bourbon, è nota per i suoi bar e pub. La maggior parte dei bar frequentati dai turisti sono nuovi, ma il quartiere ha anche una serie di locali di rilievo con storie interessanti alle spalle. La Old Absinthe House, su Bourbon Street, ha mantenuto il suo nome anche quando, per quasi un secolo, l’assenzio era illegale negli Stati Uniti. Il Pat O’Brien’s Bar è noto per aver inventato il cocktail, Hurricane e per aver avuto il primo Piano Bar. Pat O’Brien’s si trova al 718 St. Peter Street.

Absinthe HouseLafitte’s Blacksmith Shop è una taverna sita all’angolo di Bourbon Street e St. Philip Street. Costruita intorno al 1772, è una delle più antiche strutture di New Orleans (l’Ursuline Convent (1751), ad esempio, è più antico) ed è considerato il bar, continuamente in esercizio, più antico degli Stati Uniti. Secondo la leggenda la struttura era un tempo di proprietà del pirata Jean Lafitte, anche se, come molte cose che coinvolgono Lafitte, non esiste alcuna documentazione in proposito. La Napoleon House, bar e ristorante, è l’ex abitazione del sindaco Nicholas Girod; il nome deriva da un progetto non realizzato per salvare Napoleone dal suo esilio a Sant’Elena e portarlo a New Orleans.

L’originale Johnny White’s bar è il prediletto dai motociclisti. Nel 2005 una filiazione di Johnny White’s, chiamata Hole in the Wall, insieme a Molly’s at the Market, hanno attirato l’attenzione dei media nazionali per essere state le uniche attività commerciali della città che sono rimaste aperte durante l’uragano Katrina e nelle tribolazioni delle settimane seguenti alla tempesta.

cafe du mondeIl Bourbon Pub e Oz, entrambi siti all’intersezione di Bourbon e St. Ann, sono i più grandi club per gay di New Orleans. Il Café Lafitte in Exile, all’incrocio di Bourbon e Dumaine è il più antico bar gay degli Stati Uniti. Questi e altri locali gay sponsorizzano il Southern Decadence Festival durante il week-end del Labor Day. Questo festival è spesso definito come New Orleans “Gay Mardi Gras“. New Orleans e il suo quartiere francese è uno dei pochi posti, negli Stati Uniti, dove il possesso e il consumo di alcol in contenitori aperti è consentito anche in strada.

Il quartiere ospita molti ristoranti, che vanno dal formale al casual, frequentati sia da turisti che da gente del posto. Alcuni sono punti di riferimento ben noti, come ad esempio Antoine’s e Tujague’s, in attività dal XIX secolo, mentre Arnaud’s, Galatoire’s, Broussard’s e Brennan’s sono solo un po’ meno antichi. Meno storici, ma anche ben noti ristoranti del quartiere francese sono quelli degli chef Paul Prudhomme (“K-Paul’s”), Emeril Lagasse (“NOLA”), e John Besh. Port of Call sull’Esplanade Avenue è stato in attività per più di 30 anni ed è riconosciuto per i suoi popolari drink Monsoon.

Pat O'Brien's BarCi sono diversi tipi di alloggi nel quartiere francese che vanno dalle grandi catene internazionali di bed and breakfast ai condomini multiproprietà a piccole pensioni con solo una o due camere. L’Hotel Maison De Ville e Audubon Cottages vennero costruiti come case di città nel 1800. Gli Audubon Cottages hanno ospitato Antoine Amédée Peychaud nel corso della loro storia. Tennessee Williams (con il quartiere francese che fornisce l’impostazione per la sua opera forse più famosa, Un tram che si chiama Desiderio) è stato spesso ospite dell’hotel che vuol mantenere la sua atmosfera storica.

Il quartiere francese è ben noto per i suoi più autentici e tradizionali boutique hotel come l’Hotel Royal, l’Hotel St. Helene e l’Omni Royal Orleans. Questi alberghi offrono ottima posizione, bella vista e mettono gli ospiti a contatto con il tema generale di New Orleans.

new orleans4Royal Street (in spagnolo: Calle Real; francese: Rue Royale) è una delle strade più antiche della città, nata in epoca coloniale, è conosciuta per i suoi negozi di antiquariato, gallerie d’arte, e alberghi signorili. Royal Street è la strada più conosciuta nel quartiere francese, oltre Bourbon Street. La strada inizia a Canal Street (sopra Canal Street, la strada corrispondente è Uptown di New Orleans ‘St. Charles Avenue). Corre verso il basso attraverso il quartiere francese, Faubourg Marigny, Bywater, e quartieri Lower 9th Ward di Jackson Barracks al confine della Parrocchia San Bernardo. Il Canale Industriale forma una lacuna nella via tra il Bywater e quartieri Lower 9th Ward.

Rue  Royale è famosa per i suoi negozi di antiquariato e per le sue gallerie d’arte, tra le più care al mondo. La parte di Royal Street tra St. Louis e St. Ann strade è chiusa al traffico ogni pomeriggio per creare una zona pedonale, dove si esbiscono numerosi artisti di strada.

Nel mezzo saltimbanchi, jazz sessions improvvisate per strada, locali storici come la Preservation Hall, musei inquietanti come il New Orleans Voodoo Museum, botteghe, ristoranti e vecchi mercati in cui fermarsi ad assaporare il gusto e l’essenza di un mondo lontano, e le esposizioni permanenti delle dimore d’epoca che raccontano la complessa evoluzione storica dell’intera regione.

new orleans3The Warehouse / Arts District. The Warehouse / Arts District si trova anch’esso a pochi passi dal quartiere francese, ed è il posto ideale per chi ama l’arte. È infatti sede di molte gallerie e musei, ma anche di non pochi ristoranti alla moda. Il maggior numero di gallerie lo trovate a Julia Street (dal 300 al 700).

Garden District. Il modo migliore per attraversare l’intera zona é senza dubbio quello di salire a bordo di un St. Charles Avenue Streetcar, una vera e propria istituzione in città, una delle più antiche ed ancora funzionanti linee tranviarie di tutti gli States. Questi tram in origine trainati dai cavalli vennero successivamente, verso la fine dell’800, dotati di trazione elettrica ed oggi dopo più di 100 anni, sopravvissuti persino all’uragano Katrina, fanno bella mostra di sè lungo il tragitto di 10 km che va da Canal Street, ci sono numerose fermate lungo il percorso, a Carrollton Ave.

new orleans5Si passa con calma, avendo modo di osservare tutto da una visuale privilegiata, attraverso St. Charles Avenue, il Lee Circle, il monumento al generale Lee, la Latter Public Library, il Museo della Guerra Civile, quello della Seconda Guerra Mondiale, le due università di Loyola e Tulane, l’Audubon Park, una vecchia piantagione di canna da zucchero sede dell’Esposizione Universale del 1884, e le tante case in legno, più o meno grandi, lungo il percorso. Arrivati, dopo circa 40 minuti, al capolinea South Carrollton Ave, si scende, si aspetta pochi minuti e si riparte (una corsa costa 2,50 $) in senso contrario verso il centro della città, il downtown di New Orleans.

Attraversare il Garden District lentamente, in queste confortevoli carrozze d’epoca, proprio quelle descritte da Tennessee Williams nel suo Un tram chiamato desiderio, é un’esperienza da vivere senza fretta, se non altro per l’emozione di viaggiare a ritroso nel tempo e perchè no di tirare la cordicina che, legata ad un piccolo campanello, segnala al conducente, proprio come avveniva nel 1835, la fermata successiva.

Lo stretto legame tra vita e morte che ha unito nel corso del tempo le differenti culture sviluppatesi lungo questo tratto del Mississippi trova la sua più concreta manifestazione nei riti voodoo, ancora praticati nei bayou, le zone paludose a ridosso della città, e nei cimiteri storici. Tra i più visitati c’é il St. Louis Cemetery N.1, il più famoso ed il più vicino al French Quarter da cui dista solo poche centinaia di metri. Qui riposa la famigerata regina del voodoo, Marie Leveau. La sua tomba, una semplice costruzione in mattoni ed intonaco bianco, oggetto di culto spesso eccessivo e fuori controllo da parte dei suoi devoti ha reso necessario da marzo 2015 un nuovo regolamento in base al quale non é più possibile accedere al cimitero liberamente ma solo partecipando a visite guidate degli enti turistici ufficiali della città.

new orleans8L’antico cimitero di Saint Rochs. Da segnalare oltre al Lafayette Cemetery N.1 nel Garden District anche il singolare San Roch’s Cemetery and Chapel, nel quartiere di Faubourg Marigny, decisamente al di fuori delle rotte turistiche. In questo sito sacro vengono ancora praticati i riti voodoo, provate a dare un’occhiata nel piccolo vano alla sinistra della Cappella, un luogo davvero unico e suggestivo.

Mid City e Tremè. Si tratta di due vecchie zone immediatamente sopra il French Quarter, la cui visita permette di conoscere l’epopea degli schiavi, della loro musica, delle parate in costume della Second Line (da non perdere il Backstreet Cultural Museum) e di luoghi importantissimi come il City Park e Congo Square, nel Louis Armstrong Park, la piazza in cui era concesso in passato agli schiavi di riunirsi per intonare i canti di dolore e speranza per una vita migliore, una nuova forma di musica triste e malinconica, che nel corso del tempo si é trasformata in uno dei più apprezzati generi musicali, il Jazz.

new orleans7Il Mardì Gras World. La storica fabbrica della famiglia Kern che prepara i carri e le scenografie del famoso Mardì Gras, una delle manifestazioni più celebrate dell’anno. E’ possibile visitare l’intera struttura, i laboratori che sono sempre in attività e l’esposizione permanente di carri e personaggi. Il periodo migliore per visitare New Orleans, il Mardi Gras.

new orleans6Si tratta di una manifestazione che non ha eguali nel resto degli Stati Uniti dove il Carnevale non è una festa così popolare (i bambini si mascherano ad Halloween, a Novembre), e rappresenta l’ennesimo esempio della fierezza con cui New Orleans difende da sempre la sua identità. E l’epicentro del Carnevale è, ovviamente Il Mardi Gras, ancora orgogliosamente pronunciato in francese. Non lo sentirete pronunciato in inglese in nessun posto d’America perché Mardi Gras non è una data del calendario, è il nome proprio di un simbolo di una città simbolo. Una festa così importante da meritarsi addirittura una bandiera tricolore, in vero stile francese: il viola della giustizia, l’oro della potenza e il verde della speranza. L’epicentro della festa, di cui esistono racconti fin dal 1743, sono le sfilate in maschera, spesso anche più di una al giorno, che si snodano non solo nel quartiere francese ma anche in altre zone della città. Costumi, musica, rumori, e tanta allegria, che poi prosegue nel feste in maschera fino a notte fonda o per le strade ancora ebbre di atmosfera e di colori. Bisogna lanciarsi per assaporare oltreoceano delle atmosfere magiche che sanno d’Europa, che sanno di tradizione antica, che hanno un sapore diverso e che sbalordiscono gli americani stessi.

Il Carnevale ha anche un altro effetto positivo su queste zone che, comunque, sono fra le più povere d’America: almeno per qualche giorno, musica e allegria riescono a fare dimenticare gli effetti dell’uragano Katrina, ancora drammaticamente visibili negli occhi dei tanti senza tetto della città che rovistano nei cassonetti o dormono sui marciapiedi davanti ai grandi alberghi.

new orleans10New Orleans, in battello a vapore sul Mississippi. Meritano, infine, una visita fuori città il giro in barca nei bayou del Jean lafitte National Park e le vecchie Piantagioni Antebellum lungo il corso del Mississippi, tra cui la splendida Oak Alley Plantation. In Louisiana, sulle sponde del Mississippi, é possibile  intraprendere un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta della vita nelle piantagioni, prima della guerra civile americana, avvolti e coccolati dall’antica e famosa ospitalità della gente del sud. A circa un’ora di macchina da New Orleans, si possono anche acquistare delle escursioni tutto incluso negli hotel, in prossimità delle rive del Mississippi sorge un’incantevole dimora coloniale, la Oak Plantation, letteralmente piantagione delle querce, in onore allo splendido viale antistante la villa caratterizzato da 28 bellissime querce secolari.

Delle gentili e sorridenti dame in abiti  vi accoglieranno all’ingresso della dimora, costruita nel 1839, per mostrarvi l’interno, i saloni, le camere, i cimeli ed i giochi dei bambini, raccontandovi come si svolgevano le giornate nella piantagione creola, dei personaggi che vi hanno vissuto, della storia, delle abitudini, delle coltivazioni e dell’onnipresente e pittoresco fantasma che si materializza di tanto in tanto. La visita vi condurrà poi alla scoperta dell’altra faccia decisamente meno idilliaca della tenuta, attraverso gli alloggi degli schiavi neri, i loro oggetti quotidiani e le loro tristi e talvolta agghiaccianti storie.

new orleans9Il Viale delle querce secolari ed in fondo l’accesso al Mississippi. La passeggiata lungo il magico viale delle querce vi porterà fino alla sponda del Mississippi, al vecchio imbarcadero dove una volta i borbottanti battelli a vapore che riempivano il fiume col loro traffico di uomini e merci sostavano per far scendere i passeggeri. Una curiosità, Oak Plantation é stato il set di molti film famosi, tra i più importanti Intervista col Vampiro ed I colori della Vittoria. 1.

City Park a New Orleans. Il City Park è un parco di 1300 ettari, posto proprio nel cuore della città. Un bayou naturale scorre attraverso di esso e al suo bordo. Con una giostra d’epoca e dei treni in miniatura, è un ottimo posto in cui portare i bambini. Il City Park comprende anche il New Orleans Museum of Art, il Bestoff Sculpture Garden, il Giardino Botanico e uno dei più grandi stand di querce viventi al mondo. Insomma, un’attrazione da prendere in considerazione per chi vuole visitare New Orleans.

Audubon Parks Institut e attrazioni circostanti. L’Istitut Audubon gestisce varie destinazioni di classe mondiale per le famiglie di New Orleans, fra cui l’Audubon Park e lo Zoo, ed è situato in zona Uptown, accessibile dalla St. Charles Avenue Streetcar. Con le sue lagune, le sue querce viventi e un campo da golf di classe mondiale, si presenta come una vera e propria oasi nel mezzo di un’area densamente popolata della città. L’insettario Audubon Insectarium e la strada principale Canal Street si trovano proprio nei sobborghi, vicino al già citato Quartiere Francese e all’Acquario delle Americhe, posto ai piedi del fiume Mississippi.

new orleans11Magazine Street. Il Magazine Street si trova in posizione Uptown ed è l’ideale per chi ama fare shopping. Si estende per sei chilometri di strada, passando in rassegna tutte le sue mercanzie. Qui troverete famose boutique di vestiti, mobili, oggetti d’antiquariato a prezzi accessibili, e, naturalmente, ristoranti. Zona interessante e piacevole anche al di là dello shopping.

L’Audubon Zoo. E tra le cose da vedere a New Orleans non dimentichiamo lo spazio dedicato ai bambini. Prendete nota e fate un salto allo zoo di Audubon, una struttura di livello mondiale che, come già accennato, potete trovare nell’Audubon Park; fra l’altro è facilmente raggiungibile in tram, in autobus o in barca. Lo Zoo all’interno ospita il Louisiana Swamp, attrazione molto popolare tra i locali, che vi si affollano per vedere gli alligatori da vicino. Se siete curiosi, potete anche vedere il Loup Garou (“loo garoo” o rugaru), una figura leggendaria della palude, una sorta di orripilante lupo mannaro della tradizione Cajun.

new orleans12The Cool Water Park Zoo. Cool Water Park Zoo è un parco acquatico animale a tema, un’altra bella attrazione per famiglie, dove divertirvi insieme ai vostri figli. Situato nello zoo di Audubon, il Cool Zoo ha tre aree principali. Ci sono vari scivoli d’acqua e uno è a forma di grande alligatore.

Museo dei Bambini della Louisiana. Il Museo dei Bambini della Louisiana si trova nel quartiere artistico sulla Julia Street. Qui i più piccoli possono fare acquisti in un negozio di alimentari su misura o servire il pranzo nella caffetteria. Quelli un po’ più grandi possono pilotare un rimorchiatore a grandezza naturale sul Mighty Mississippi e vedere New Orleans da un punto di vista del tutto particolare.

 

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