Le sculture in giro per il mondo che lasciano senza fiato

sculturaSono sparse in ogni continente e fatte di diversi materiali ma una caratteristica le accomuna tutte: hanno il potere di lasciare lo spettatore con il fiato sospeso. Perchè? Sono straordinariamente belle e Parliamo di animali, uomini, donne, oggetti rigorosamente trasformati in sculture.

memoriale berlinoIl Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (in tedesco: Denkmal für die ermordeten Juden Europas), conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto (o meglio, Memoriale della Shoah) (tedesco: Holocaust-Mahnmal), è un memoriale situato nel quartiere Mitte di Berlino, progettato dall’architetto Peter Eisenman, assieme all’ingegnere Buro Happold, per commemorare le vittime della Shoah. Il Memoriale è composto da un campo di 2.711 stele e dal Centro d’Informazione ed accoglie ogni anno più di 500.000 visitatori provenienti da ogni nazione. La superficie è di 19.000 m² occupata da 2.711 stele in calcestruzzo colorate di grigio scuro, organizzate secondo una griglia ortogonale, totalmente percorribile al suo interno dai visitatori. Le stele sono tutte larghe 2,375 m e lunghe 95 cm, mentre l’altezza varia da 0,2 a 4 m. Dalla vista esterna appaiono tutte di altezze simili ma, poggiando su di un fondo variamente inclinato, le più basse lungo il perimetro esterno, “fagocitano” gradualmente il visitatore che si addentra fra esse. In base al testo di progetto di Eisenman, infatti, le stele sono realizzate per disorientare e l’intero complesso intende rappresentare un sistema teoricamente ordinato, che fa perdere il contatto con la ragione umana in un’angosciante solitudine.L

passe-muraille” di Marcel AymeNel quartiere di Montmartre di Parigi, nei pressi di Place Marcel Aymé si trova  “Le Passe-Muraille”, scultura unica nel suo genere, progettata per stupire e divertire. “L’attraversa-muri”, è un uomo di bronzo che passa con grande naturalezza attraverso un muro di pietra. “Le Passe-Muraille” è il protagonista dell’ omonimo racconto dello scrittore francese Marcel Aymé e la statua nel quartiere di Montmartre è proprio la raffigurazione di questo personaggio mentre resta imprigionato in un muro. Infatti la storia racconta che l’uomo, dopo aver inghiottito per errore delle pasticche-antidoto, perse il suo singolare potere di “Attraversa-Muri” e rimase intrappolato per sempre in una parete. Le passe-muraille” di Marcel Ayme. La statua, realizzata nel 1989 da Jean Marai, si trova in Rue Norvins a Parigi.

uomo che correIn pieno centro ad Atene è invece stata costruita una statua in vetro resina che raffigura un uomo che corre. La scultura, oltre a richiamare l’opera di Umberto Boccino, “Forme uniche nella continuità dello spazio”, richiama alla mente la figura dei corridori che in piena epoca greca attraversavano la Grecia in occasioni delle Olimpiadi.

Uysal Mehmet Ali Parco di ChaudfontaineIl nostro giro del mondo alla scoperta delle sculture particolari ci porta in Belgio, nel parco di Chaudfontaine, dove  Uysal Mehmet Ali ha realizzato un’opera che schiaccia l’occhio alla land art. Sì perché all’interno del parco ha posto una molletta gigante che si sostiene da una piccola collinetta. L’arte pubblica ha la capacità di trasformare uno spazio poco attraente in uno spazio vivo. L’artista, in questo caso, gioca con dimensioni e proporzioni (la molletta è alta sei metri): viaggiare nel mondo di Gulliver è una scelta intelligente per ricordarci che stiamo camminando pur sempre sulla pelle del pianeta Terra. Il risultato finale si traduce in un momento surreale in cui ci si trova sospesi tra realtà e immaginazione, ritrovandoci così convinti che si possa pizzicare il muro con le nostre dita

Frudakis Zenoss Libertà.Freedom è il nome di un’opera realizzata da Zenos Frudakis e situata a Philadelphia. Il titolo, alquanto evocativo, esprime la necessità di liberarsi dall’oppressione per conquistare la propria libertà. L’autore ha deciso di trasformare le sue emozioni in una monumentale opera, “volevo creare una scultura – ha dichiarato-  che chiunque, indipendentemente dal proprio contesto, potesse guardare percependo immediatamente l’idea di qualcuno che lotta per liberarsi. Questa scultura rappresenta la lotta per la conquista della libertà attraverso il processo creativo. Anche se ho provato questa sensazione a causa di una particolare situazione personale, ero consapevole che si trattava di un desiderio universale. Tutti hanno bisogno di uscire da qualche situazione – che si tratti di una lotta interiore o di una circostanza contraddittoria – e di essere liberi”. L’autore, inoltre mostra il suo tentativo di liberarsi dai vincoli della mortalità attraverso la creatività stessa. Questa scultura è realizzata in bronzo, e rappresenta i quattro stadi con cui un individuo raggiunge la libertà, la tensione evolutiva muove da sinistra verso destra, e osservandola bene nel backgroud si possono individuare alcune monete che compongono la data di nascita dell’artista. Era intenzione di Frudakis rendere questa scultura interattiva, e ci è riuscito inserendo uno spazio su cui ha scritto “sono qui”, in questo modo lo spettatore può diventare parte integrante dell’opera e sentirsi coinvolto non solo intellettualmente ed emotivamente, ma anche fisicamente.

sopravvivenza più grassoOltre alla sirenetta, a Copenaghen gli amanti dell’arte possono vedere la scultura di Jens Galschiot. Si intitola La sopravvivenza del più grasso. Nella parte inferiore della statua compare un’iscrizione: “Sono seduta su schiena di un uomo che è distrutto dalla sofferenza. Farei qualunque cosa per aiutarlo, tranne scendere dalle sue spalle”. Lo scultore Jens Galschiot è famoso per il suo attivismo in favore dei diritti umani, contro i fondamentalismi, a sostegno della liberazione del Tibet, contro il massacro Tiananmen a Pechino. E’ un artista che si preoccupa di essere “contemporaneo”, cioè di seguire i canoni, regole e dogmi neo-accademici dell’”arte contemporanea”, e perciò anche questa sua scultura riflette questo carattere peculiare.

Claes Oldenburg Coosje van Bruggen.Spostandoci in Olanda e più precisamente a Eindhoven c’è la scultura Flying Pins di Claes Oldenburg – Coosje van Bruggen. I due artisti rappresentano un nuovo modo di concepire la funzione del monumento. I due coniugi integrano infatti l’opera di gigantesche dimensioni con la performance teatrale, la letteratura e l’architettura in un gioco per cui gli oggetti più comuni sono analizzati con una lente che li rappresenta su grande scala depurandoli dalla loro funzione quotidiana e trasformandoli in simbolo. Chi non ricorda “Ago, filo e nodo” davanti alla Stazione Cadorna di Milano, o “Bicyclette ensevelie”, Bicicletta Sepolta al Parc de la Villette a Parigi, “Cupid’s Span”, L’Arcata di Cupido al Rincon Park nella città di San Francisco e i “Flying Pins”, Birilli Volanti a Eindhoven in Olanda. Così i due artisti ridefiniscono il concetto di scultura, e avventurandosi in nuovi territori aprono la loro arte all’interazione con altre discipline.  Questi enormi ago e filo si trovano nella piazza di fronte alla stazione delle ferrovie Nord. Rappresentano ago e filo annodato e sono un omaggio al mondo della moda, che a Milano è molto importante e anche alla laboriosità dei milanesi.

Love “Love“, dello scultore ucraino Alexander Milov, e realizzata al Burning Festival del Nevada rappresenta due corpi realizzati con un struttura metallica, seduti schiena contro schiena con i loro bambini interiori che cercano di toccarsi e raggiungersi dall’interno delle due armature. Di notte i due bambini interiori si illuminano. Milov scrive a proposito della sua scultura che: “Mette in luce i conflitti tra uomo e donna e l’espressione della natura umana sia all’interno che all’esterno. I loro Io interiori sono rappresentati da due bambini trasparenti che cercano di protendere le loro mani attraverso le grate. Quando si fa buio e scende la notte i bambini iniziano a brillare. Questa luce è simbolo della purezza e della sincerità che unisce le persone e che dà la possibilità di riconciliarsi quando arrivano i tempi bui.” Il meraviglioso messaggio di cui l’opera è portatrice non è però l’unico motivo per  cui questo lavoro artistico è importante: rappresenta infatti anche la prima volta che un artista ucraino riceve una sovvenzione dal festival per creare la sua opera.

imperatrice sfngeNel giardino dei tarocchi, a Capalbio in provincia di Grosseto si staglia invece un’imponente statua. L’Imperatrice-Sfinge nella quale Niki de Saint Phalle ha abitato per lunghi periodi durante i lavori. Posta a lato del Castello, l’Imperatrice si affaccia sulla piazza sottostante ed è posta in posizione dominante sull’intero Giardino. Enorme ed opulenta, il corpo esageratamente formoso rivestito di una fantasmagoria di ceramiche molate, l’Imperatrice incarna forse meglio di qualsiasi altra scultura la cifra stilistica della “curva” adottata da Niki de Saint-Phalle fin dagli anni Sessanta nelle sue “Nanas”. All’interno della “grande madre” – “spazio tutto a rotondità ondulate senza alcun angolo” secondo le parole dell’autrice, adibito ad abitazione con la stanza da letto in un seno, la cucina nell’altro e lo spazio centrale arredato come soggiorno studio – sono state collocate il 17 agosto 1996 – attualmente visibili – la figure del Giudizio, delle Stelle e del Carro, riflesse dalle migliaia di frammenti di specchi veneziani che rivestono le pareti. Sul dorso dell’Imperatrice, i filamenti della chioma rivestita di specchi blu elettrico che incornicia il volto nero della figura, delimitano una terrazza-belvedere tutta anfratti e concavità, accessibile da una scalinata modellata sul lato esterno, dai cui si gode l’ampio panorama della campagna circostante e la visione argentea della Luna, scultura “skinny” sostenuta dal granchio rosso posta al centro di una radura più in basso.

memoriale pragaA Praga famoso scultore ceco Olbram Zoubek e gli architetti Jan Kerel e Zdenek Hoelzel hanno voluto rappresentare attraverso le statue del memoriale alle vittime  le fasi di sgretolamento che subì la popolazione. Per l’artista infatti perdere ogni ambizione individualista a dispetto di una collettività monotona e uniforme porta al totale annullamento. Le ultime statue, quindi, rappresentano nell’immaginario la perdita di quei valori fondamentali della persona che animano una società civile e democratica. Nella grande scalinata che porta al gruppo statuario una targa rivela l’atroce verità: “Tra il 1948 e il 1989, 205.486 persone in Cecoslovacchia furono dichiarate colpevoli per ragioni politiche, 248 furono giustiziate, 4.500 morirono in prigione, 327 morirono nel tentativo di lasciare il paese e 170.938 emigrarono”.

memento parkStessa sorte a Budapest dove sorge Memento Park. Subito all’ingresso del Parco, vi accolgono Marx ed Engels ma, soprattutto, i piedi della gigantesca statua di Stalin (8 metri) buttata giù durante la rivolta del 1956 contro l’invasione sovietica. Del monumento che si trovava in Piazza resta solo i due stivaloni. Un giro nel Parco è un percorso tra i personaggi che hanno fatto la storia del comunismo mondiale: non tutti sono facilmente riconoscibili. Lenin è uno dei protagonisti principali e lo si trova in diverse varianti. Solo la testa, piccole statue o gigante che con il braccio alzato indica la direzione verso un futuro comunista. Particolarmente imponenti sono la statua del Soldato Sovietico e il Memoriale della Repubblica dei Consigli che governò in Ungheria dopo la rivolta operaia del 1919. Poi quà e là sono sparsi monumenti alla classe operaia (due mani con una sfera al centro), al rivoluzionario Bela Kun e altri eroi ungheresi. Non stupitevi dell’aspetto un po’ “provvisorio” del parco, perché la costruzione iniziata nel 1993 non è mai stata portata a termine.

statua kafkaÈ ubicata nel quartiere Josefov a Praga, a pochi passi dalla sinagoga spagnola la statua che ritrae lo scrittore ceco Franz Kafka. La scultura riproduce un enorme cappotto vuoto, sulle cui spalle è seduto lo scrittore. Il cappotto vuoto rappresenta il padre di Kafka, descritto dallo scrittore come un uomo enorme e severo con cui faceva fatica a confrontarsi. Franz Kafka è stato posizionato sulle spalle del cappotto vuoto come se volesse comunicare di aver superato la paura del padre. L’immagine risulta realistica e assurda al tempo stesso, per l’appunto kafkiano. L’opera, alta circa quattro metri, è stata realizzata dallo scultore ceco Jaroslav Róna ed inaugurata nel 2003. Misura 3,75 metri in altezza ed è stato scolpita per celebrare il 120 ° anniversario della nascita di Kafka.

Mustangs di Robert GlenSono nove Mustangs, i cavalli selvaggi che gli spagnoli portarono in Nord America al tempo delle grandi conquiste, i soggetti più anziani e coraggiosi attraversano il corso d’acqua senza esitazioni sollevando spruzzi che rinfrescano i loro arti provati dalla lunga galoppata, i puledri più giovani sono attratti dalla novità e accennano delle sgroppate prima di lanciarsi in acqua anche loro, solo uno ha qualche esitazione ma alla fine non potrà fare a meno di seguire i suoi compagni ed attraverserà anche lui il ruscello. E’ questa l’impressione che coglie arrivando nella piazza di Las Colinas ad Irving, un sobborgo di Dallas in Texas, piazza voluta dal magnate texano Ben H. Carpenter che tra la fine degli anni 60 e i primi anni 70 decise di trasformare il suo ranch di famiglia in un moderno centro residenziale e commerciale denominato “Las Colinas”. Per ricordare l’aspetto naturale e selvaggio di quelle terre, egli commissionò una grande scultura raffigurante un gruppo di cavalli selvaggi in corsa attraverso un ruscello. Carpenter pensò di collocare la scultura al centro di una grande piazza dove il granito rosa della pavimentazione ricorda la straordinaria bellezza delle praterie texane. Per la realizzazione dell’opera, Carpenter nel 1976 si rivolse allo scultore Robert Glen il quale dedicò circa un anno allo studio dell’opera.

mustangNegli Stati Uniti non esistevano più Mustangs purosangue da prendere come modello così Glenn si recò nel Sud della Spagna dove trovò i cavalli che più da vicino riflettevano le caratteristiche genetiche e morfologiche dei cavalli che gli spagnoli portarono in Nord America secoli fa. Glen cominciò gli studi preparatori alla scultura nel suo studio di Nairobi in Kenya, lavorando su modelli in scala di mustangs in varie pose per la definizione del progetto. Una volta stabilito l’assetto definitivo dell’opera, lo scultore ne realizzò un modello in scala 1:2, sul quale costruì dei calchi in vetroresina che furono spediti in una fonderia in Inghilterra. Questa, utilizzando della schiuma poliuretanica, ingrandì le sculture portandole a circa una volta e mezzo la grandezza naturale. Su questi nuovi modelli, l’artista, con numerosi strati di plastilina portò a compimento i modelli realizzando tutti i particolari dei cavalli. Infine con un complicato processo tecnico, la fonderia completò la fusione delle sculture nel 1981. I Mustangs furono spediti via aerea dall’Inghilterra al Texas e l’inaugurazione della piazza di Las Colinas avvenne il 25 Settembre 1984.

Expansion di Paige Bradley, New YorkNon è solo una statua Expansion di Paige Bradley, ma è anche un modo per esorcizzare le paure di un’artista che, arrivata a New York, temeva il giudizio del pubblico e dei critici. Così la statua che campeggia a Manhattan diventa lo strumento per abbattere le paure e i timori. L’artista dopo aver realizzato l’opera l’ha gettata a terra. Da qui la sua rinascita e la voglia di ricomporre il proprio io interiore partendo dai pezzi di cemento. Paige ha rimesso insieme i pezzi e con l’ausilio di un elettricista ha inserito all’interno della scultura lampi di luce. A testimoniare che la distruzione porta necessariamente a una costruzione attraverso la luce interiore.

El Monumento de un transeúnte anónimoSi trova invece a Breslavia, in Polonia sulla strada Swidnicka El monumento del los transeantes. Le sculture sono congelate nei movimenti, sembrano del colore della cenere, immobilizzate nel tempo. Ognuno può riconoscersi in queste figure che appaiono dal pavimento, per poi sparire e riapparire dal lato opposto della strada. Le sculture sono state fatte da Jerzy Kalina , scultore , regista e scenografo teatrale.

businessman los angelesBusinessman è una statua raffigurante un distinto uomo d’affari che dà una testata in un muro. È collocata a Los Angeles, di fronte all’edificio Ernst & Young.

nuotatoreNuotatore è una gigantesca statua raffigurante un uomo che nuota nel prato. L’insolita scultura fu commissionata dal canale televisivo Discovery Channel per promuovere il reality show “London Ink”, un programma televisivo ambientato nel mondo dei tatuaggi. La statua, alta 3 metri e lunga 14 metri, è in polistirolo ed è stata dipinta a mano. È situata a Londra, a pochi passi dal Tower Bridge.

violinista amsterdamAmsterdam è una città ricca di sculture. Praticamente non vi è piazza o giardino pubblico che non possieda una bella statua. Le statue più antiche sono state realizzate da Rembrandt (1852), Vondel (1867) e Thorbecke (1876), a cui hanno fatto seguito numerosi altri artisti. Vale sicuramente la pena fare una passeggiata alla scoperta di queste splendide opere d’arte.  All’ingresso della City Opera House esce dal pavimento un violinista mentre suona il proprio strumento.

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