On the road a Città del Messico sulle orme di Frida Kahlo

fridaOn the road alla scoperta di Città del Messico sulle orme di Frida Kahlo. Domani, mercoledì 10 febbraio ritorna On the road, il programma della musica in viaggio di www.radiobarrio.it

Convinta femminista e attivista del Partito Comunista, Frida e la sua arte sono contrassegnate da numerose tragedie: l’incidente stradale del 17 settembre 1925, l’aborto e una vita ricca di tradimenti.

museo frida Il tour non può che iniziare dalla Casa Azul, che si trova a Coyoacán, un sobborgo di Città del Messico. E’ la casa di Frida dove nacque e dove si trasferì con Diego Rivera nel 1940. Le pareti colorate blu quando Leon Trotsky si rifugiò qui aiutato da Frida e Diego.  Indirizzo: Calle de Londres 247, Coyoacán 04000, Città del Messico.

Nel 1958 Casa Azul divenne il Museo Frida Kahlo per volontà di Diego Rivera ed accoglie le più importanti opere della Kahlo, le opere di Rivera, José María Velasco, Paul Klee e di alcuni loro amici, fra i quali Marcel Duchamp e Yves Tanguy. Nella casa museo, sono conservati anche lettere e scritti dei vari personaggi internazionali amici di Frida e Diego e oggetti quotidiani della vita privata dei due artisti. Il museo è aperto da dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. Il giardino di Casa Azul è ricco di statue precolombiane e oggetti dell’arte popolare messicana, tutte cose che Frida amava collezionare. Nel giardino Frida teneva le scimmiette, i cani ed i pappagalli che l’artista ha ritratto anche nei anche nei suoi quadri.

CoyoacánCoyoacán è il quartiere più vibrante, artistico e bohémien di tutta Città del Messico. Oltre alla Casa Azul, qui potrete trovare il Jardín Centenario, un parco circondato di bar e gallerie d’arte, il Museo de las Culturas Populares e il Museo Leon Trotsky. Ma torniamo indietro nel tempo di un’ottantina di anni. Coyoacán non era che un piccolo villaggio, lontano dalla “Città”. Il río Churubusco scorreva liberamente e la casa della pittrice Frida Kahlo, al numero 247 di calle de Londres, nota come “Casa Azul” era il luogo di ritrovo di pittori, bohémien e politici, tra cui niente meno che Lev Trotsky, che vi si riunivano per conversare e chiacchierare riscaldati dalla tequila e dalla cucina tipica offerta dalla padrona di casa. La Casa Azul oggi è stata trasformata in un museo, e visitarla vi aiuterà a immaginare meglio quelle incredibili riunioni, anche grazie gli arredi che rispettano l’atmosfera scelta da Frida per la casa dove nacque, visse e morì. Non è difficile presumere che Frida si recasse spesso al mercato che si trova ad appena alcuni isolati da casa sua, ricco di frutti freschi e tropicali, oggetti di artigianato per l’uso quotidiano ed esempi di gastronomia esotica come cavallette fritte, lo snack preispanico più apprezzato dai messicani di oggi. Alle spalle della Parroquia de San Juan Bautista troverete infatti il mercado de antojitos, ovvero il mercato delle degustazioni, dove potrete assaggiare quesadillas (tortillas di mais ripiene), tostadas (tortillas tostate accompagnate da ingredienti a scelta), i famosissimi tacos e tutto quello che, statene sicuri, riuscirà a mandare a monte la vostra dieta. Dopo mangiato, una tappa obbligata a Coyoacán è il caffè El Jarocho. Di sera, i ristoranti e i bar della piazza offrono un’eccellente scelta di piatti per la cena, un’ottima opportunità per gustare un buon mezcal.

frida2Chapultepec .Una zona fatta apposta per essere conosciuta durante una piacevole passeggiata, durante la quale potrete ammirare un giardino botanico e svariati laghi, ma anche dedicarvi alla visita di mostre culturali e sedi museali, come l’imponente Museo de Antropología e Historia. Con un’area di 647 ettari, il Bosque di Chapultepec è una delle oasi più grandi di Città del Messico, nonché uno dei luoghi più incantevoli da scoprire. Chapultepec, il cui nome deriva dal náhuatl e significa “colle del Chapulín”, o “colle delle cavallette”, è diviso in tre sezioni ricche di boschi, laghi e diverse zone di interesse. La maggior parte dei luoghi di interesse si trova nella prima sezione, molto vicina al Paseo de la Reforma, uno dei principali viali della capitale. Appena entrati nel parco, ci si imbatte nel Monumento a los Niños Héroes, che rende omaggio ai giovani studenti della scuola militare che difesero la fortezza durante l’invasione statunitense del 1847. Continuando a camminare vi attenderà una piccola sfida: la salita alla sommità della collina sulla quale sorge il magnifico Castillo de Chapultepec, che in passato fu palazzo imperiale e residenza presidenziale. Oggi il Castillo de Chapultepec ospita il Museo Nacional de Historia. Oltre a poter ammirare i murales di Siqueiros, la sontuosità delle stanze del presidente Porfirio Díaz e di sua moglie, Carmen Romero Rubio, vi faranno rivivere l’atmosfera francese del Messico del XIX secolo. Dai suoi balconi potrete godere di una meravigliosa vista panoramica della capitale.

città del messicoIl Messico è molto più di storia e bei palazzi. Gli utensili che i messicani utilizzano quotidianamente in cucina, i vestiti o i nomi delle loro città fanno capire ai turisti che la conquista spagnola non è stata, in un certo senso, “completa”. Qualcosa del periodo preispanico o, per meglio dire, molte cose, è sopravvissuto fino ai giorni nostri. Il Museo di Arte Popolare svolge un ruolo importante nella conservazione e nella promozione degli oggetti di artigianato e del folklore delle città e dei villaggi messicani. Vasi, ceste, tessuti prodotti con il telaio a cintura, prodotti di ebanisteria e il coloratissimo papel picado (fine carta bucherellata tradizionale del Messico) ci parlano infatti di tradizioni che si sono tramandate di generazione in generazione fino a formar parte della cultura dei messicani del XXI secolo. Questa eredità culturale è parte dell’identità che gli abitanti di questo Paese mostrano al mondo insieme al loro particolare modo di vivere.

 

Le sale espositive, suddivise per tema, coprono i vari generi di artigianato: dalla “Ruta de Don Vasco”, nel Michoacán, alle amache prodotte nelle pianure dello Yucatán, dal vasellame in argilla nera dell’Oaxaca ai tamburi degli Yaqui, dai colorati vestiti dello stato del Chiapas alle chitarre di Paracho e alle jaranas (le chitarre a otto corde originarie del Veracruz meridionale) fino alle giacche in pelle del Tamaulipas. Sarà un piacere scoprire che, in realtà, non c’è un solo Messico, ma “tanti Messico”. Oltre a queste mostre, il Museo ospita anche numerosi eventi culturali. L’edificio che ospita il museo presenta un’interessante architettura Art Déco, e si trova in Avenida de la Independencia, all’angolo con Revillagigedo, a circa un isolato dall’Alameda Central, in prossimità del Palacio de Bellas Artes e del Paseo de la Reforma. Il biglietto costa 40 pesos, ma l’ingresso è gratuito la domenica. Per acquistare oggetti di artigianato, avete un’ampia scelta: i negozi del FONART (Fondo Nazionale Messicano per la Promozione dell’Artigianato), il mercato che si tiene il sabato in Plaza San Jacinto (San Ángel) o il mercato della Ciudadela (molto vicino alla fermata del metrò di Balderas).

collegio san ildefonsoCollegio San Idelfonso. Un tempo era uno dei centri di formazione più prestigiosi di tutto il Messico, oggi è un bellissimo museo che ospita murales importanti, tra cui quelli di Rivera. L’Antico Collegio di Sant’Ildefonso (in spagnolo: Antico Colegio de san Ildefonso) si trova a Città del Messico, in via Justo Sierra 16. È stato fondato dai gesuiti nel 1588, come seminario dove risiedevano gli studenti della Compagnia e si trasformò ben presto in una delle istituzioni educative più importanti della Nuova Spagna. Nel 1618 iniziò a la pratrocinazione reale concessa dal re Filippo III di Spagna, cambiò così nome in Reale e Antico Collegio di San Ildefonso. L’edificio che noi oggi conosciamo venne riedificato a inizi del XVIII secolo ed è considerato uno degli esempi più interessanti dell’architettura civile di Città del Messico. Dopo l’espulsione dei gesuiti nel 1767, decretata dal re Carlo III di Spagna l’edificio conobbe le più diverse funzioni: Quartier generale di un battaglione del Reggimento di Flandes; Collegio amministrato dal governo del viceregno e diretto dal clero secolare; Sede provvisoria della Scuola Nazionale di Giurisprudenza; Sede provvisoria di alcune cattedre della Scuola di Medicina; Quartier generale delle truppe statunitensi nel 1847; Quartier generale delle truppe francesi nel 1862. Sede della Scuola Nazionale preparatoria dopo la riforma educativa del 1867 promossa da Benito Juárez. Nel 1910, la Scuola Nazionale preparatoria entrò a far parte dell’Università Nazionale fondata da Justo Sierra, così il collegio continuò ad ospitare varie generazioni di intellettuali per quasi sessant’anni, fino al 1978, quando smise di essere la sede principale della Scuola Nazionale preparatoria. Dal 1978 al 1992 rimase chiuso al pubblico, e fu restaurato per ospitare l’esposizione Messico: Splendore di 30 secoli.

Attualmente è un sito del patrimonio universitario e funziona come sede di esposizioni temporanee. Dal 1992 è amministrato da un consorzio trilaterale: l’UNAM, il Consiglio Nazionale per la Cultura e le Arti (CONACULTA) e il Governo del Diestretto Federale. E’ il luogo che, nel 1922 ha fatto da sfondo l’inizio della storia d’amore tra due dei più grandi rappresentanti dell’arte messicana, Frida e Diego, lei studentessa alla Escuela Nacional Preparatoria (che si trovava nell’edificio) segnata da un terribile incidente, lui pittore alle prese con uno dei suoi primi lavori, La Creación. E’ qui che nacque la loro intensa storia d’amore.

casa studio diego riveraCasa estudio Diego Rivera.Questa casa d’avanguardia è stata progettata dall’architetto e pittore messicano Juan O’Gorman nel 1931. Frida e Diego hanno vissuto qui tra il 1934 e il 1940. Si tratta di due appartamenti separati collegati da una passerella. Dopo il divorzio nel 1939 Frida e Diego vissero separati, ognuno nel suo appartamento, prima di risposarsi l’anno successivo. Rivera tornò a vivere qui dopo la morte di Frida nel 1954. Adesso è uno dei monumenti architettonici della zona, si trova a San Ángel, a circa quattro chilometri da Coyoacán. Adesso l’edificio contiene alcune dell’arte di Rivera oltre agli effetti personali della coppia.

teotihuacanSito archeologico Teotihuacan. Frida amava venire in questo posto ogni tanto e salire fino alla cima delle Piramidi del Sole e della Luna. Si tratta di uno dei luoghi più suggestivi del Messico. Gli aztechi credevano che gli dèi avessero creato l’universo in questa antica città, che fiorì fino a diventare il centro nevralgico della cultura e del commercio nel periodo classico mesoamericano. Il sito fu abitato per un periodo compreso tra il 200 a.C. e la sua caduta, avvenuta circa mille anni dopo. Teotihuacan, scritto anche come Teotihuacán (in spagnolo teotiwa’kan), fu una città precolombiana del mesoamerica situata nella valle del Messico a circa 40 chilometri dalla moderna Città del Messico, oggi è uno dei maggiori siti archeologici mesoamericani conosciuta per le sue imponenti piramidi e le pregevoli architetture. Oltre alle citate piramidi, Teotihuacan appare importante anche per il suo significato antropologico dovuto ai suoi complessi residenziali multi-familiari, al “Viale dei Morti” e per la piccola parte dei suoi vivaci murales eccezionalmente ben conservati. Inoltre, la gente di Teotihuacan esportò ceramiche di pregevole fattura e sottili strumenti di ossidiana, oggetti che ottennero grande prestigio e un diffuso utilizzo in tutto il mesoamerica.[

museo rivera anahuacalliMuseo Diego Rivera Anahuacalli. Il Museo Diego Rivera ospita una vasta collezione di arte preispanica. L’edificio fu stato progettato da Rivera nella forma di una piramide, ma è stato completato solo dopo la sua morte. L’interno è formato da quattro livelli. Le 23 camere sono distribuite su quattro livelli, ognuno dedicato a un elemento naturale. Il museo fu concepito e creato dal muralista Diego Rivera, che, motivato dal suo grande interesse per la cultura messicana nell’arco della sua vita collezionò più di 60 000 reperti preispanici. L’edificio destinato a raccogliere e conservare la collezione, costruito in roccia vulcanica fu progettato dallo stesso Rivera. Il museo fu completato solo dopo la morte dell’artista dagli architetti Juan O’Gorman e Heriberto Pagelson e dalla figlia di Rivera, Ruth.

mercato san juanMercato Città del Messico. E’ il più grande e colorato mercato di Città del Messico ed è degno di menzione in questo tour perché proprio di fronte da esso nel settembre del 1925 Frida ebbe il tragico incidente che le cambiò radicalmente la vita. Anche se non mancano le possibilità di fare i propri acquisti in grandi centri commerciali o di comprare abbigliamento griffato, come nel quartiere di Polanco, la vera essenza dello shopping di Città del Messico è costituita dai mercatini, nei quali si entra in contatto con lo spirito allegro degli abitanti della città. Almeno ogni quartiere, ogni zona, di Città del Messico ha il suo mercato rionale, dove si vende di tutto, dai prodotti alimentari ai manufatti artigianali, dai piatti tipici della gastronomia messicana ai giocattoli fatti a mano che rimandano a un tempo ormai passato. Non mancano, ovviamente, interi mercati specializzati nella vendita di vestiti e di accessori.  Il mercato più famoso di Città del Messico è quello della Central de Abasto, nella zona orientale della città: rappresenta il più importante centro di distribuzione alimentare di tutto il paese e vi si possono trovare tante specialità della cucina locale. Altri mercati da visitare sono quello de San Juan, quelli di artigianato, come la Ciudadela e Buenavista, e La Lagunilla, dove trovare in vendita vestiti e accessori

murales palazzo cuernavacaRaggiungete il Palazzo del Governo di Cuernavaca per ammirare alcuni tra i più bei murales realizzati da Diego Rivera. Eretto nel XVI secolo, il Palacio de Cortés ebbe una storia movimentata prima di divenire sede del Museo Cuauhnahuac: inizialmente residenza di Cortés, fu trasformato in prigione ed accolse infine gli uffici del governo federale. Questo palazzo, che presenta l’aspetto di una fortezza medievale, espone oggi collezioni essenzialmente storiche, dalla preistoria alla Conquista. Si noti l’affresco di Diego Rivera, vera e propria epopea umana, che orna una delle logge.

museo rivera anahuacalliUn tempo era casa di Dolores Olmeda Patiño, una delle modelle di Rivera e amica di Frida e Diego, oggi è un museo dove potrete trovare esposte molte opere di Frida e Diego.

 

Fate visita al Palazzo Nazionale di Città del Messico, dove troverete altri murales di Diego Rivera, tra cui spicca Epopea del popolo messicano nella loro lotta per la libertà e l’indipendenza, che racconta oltre 200 anni di storia messicana. Il Palazzo Nazionale è sede del potere esecutivo federale in Messico. Sorge su di un terreno di 40.000 m², situato nella Piazza della Costituzione di Città del Messico, in pieno Centro Storico.

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. clibi ha detto:

    Il tuo modo di descrivere un ipotetico itinerario fa venir voglia di partire immediatamente :)

    Piace a 1 persona

    1. Enrica Tancioni ha detto:

      Allora l’unica cosa da fare è partire…

      Mi piace

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