I posti dove osservare le stelle

sark10Esistono mete in cui i cellulari sono banditi. O quasi. Si tratta di posti magici in cui fuggire per evadere dalla modernità e dai rumori di fondo e immergersi in atmosfere da sogno.

Una di queste mete si trova nel canale della Manica e conta circa 600 abitanti in appena 5 chilometri quadrati. Si tratta dell’isola di Sark, luogo in cui le automobili non esistono, così come le luci per le strade. È la  meta ideale per gli amanti della natura e della tranquillità e per chi ama sdraiarsi ad osservare le stelle. Nel 2011 la International Dark-Sky Association ha nominato Sark, Dark Sky Island per gli sforzi della sua comunità di preservare “il buio”. Perché nella piccola isola è vietato usare le macchine e le luci artificiali. Gli abitanti si muovono a piedi, in bici o a cavallo, mentre per illuminare le vie sono utilizzate torce.

sark3A disegnare il piano luce è stato Jim Patterson dell’Institute of Lighting Engineers, che, per dare vita a un approccio “dark sky friendly” ha progettato un sistema per il quale le fonti di luce  sono indirizzate verso l’alto. E a incentivare l’astro-turismo gli abitanti hanno deciso di puntare sulla costruzione di un osservatorio astronomico, realizzato grazie ad una colletta degli abitanti. È un telescopio  installato all’interno di una piccola costruzione di legno situata in un campo.

Huvadhu1Dalla Manica all’atollo Huvadhu, dove a nord dell’arcipelago delle Maldive, si trova l’isola di Vaadhoo. Popolata da poche persone, l’isola è circondata da onde luminose che sembrano riflettere le stelle del cielo.  In realtà la sabbia luminosa è dovuta alla bioluminescenza del fitoplancton, (l’insieme degli organismi presenti nel plancton) che è in grado di sintetizzare le sostanze organiche in sostanze inorganiche disciolte. Questo grazie alle radiazioni solari che sono usate come fonti di energia.

Huvadhu5A produrre questo effetto sono i dinoflagellati, microscopiche alghe acquatiche contenenti clorofilla. Stando ad uno studio co-firmato dal biologo marino Woodland Hastings, della Harvard University, la particolare conformazione a canale della membrana cellulare dei dinoflagellati, che risponde ai segnali elettrici, potrebbe essere alla base di tale splendente meccanismo. La bioluminescenza è stata confermata da uno studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, nel quale gli studiosi hanno confermato l’esistenza, nei dinoflagellati, di “canali” che permettono il passaggio di protoni, che riempiono l’interno dei microorganismi. Quando questi fluttuano, i movimenti delle acque inviano impulsi elettrici attorno a un compartimento riempito di protoni.

14 Sep 2012, Natural Bridges National Monument, Utah, USA --- The Milkyway glowing over Owachomo Bridge in Natural Bridges National Monument. --- Image by © Jon Hicks/Corbis

In America esiste un luogo naturale in cui ammirare le stelle. Si tratta di Natural Bridges costituiti da 3 ponti naturali scavati nella roccia nello stato dello Utah. All’interno di un parco naturale questo particolare punto d’osservazione è stato il primo nel mondo; il Dark Sky Park è un parco consigliato appositamente per vedere il cielo notturno. Milioni di anni fa questo luogo era semplicemente una distesa di dune e sabbia dove arrivava il mare, poi le dune pian piano si sono pietrificate dando origine alla pietra arenaria che oggi costituisce questi ponti naturali. La particolarità di questo posto, oltre alla finestra naturale creata dal ponte attraverso cui vedere le stelle, è data dal fatto che nelle nottate serene si riesce a vedere interamente la via lattea, con una quantità di stelle talmente alta che la luce che si riflette sulla terra sembra quasi artificiale.

AtacamaIl posto più ambito al mondo per l’osservazione del cielo notturno si trova invece in Cile. È  il deserto di Atacama, una zona ad un’altitudine di circa 800 metri e priva di inquinamento luminoso. Quello che rende il cielo davvero limpido è l’aria particolarmente secca che caratterizza questo deserto. Per via del suo clima e della sua altitudine è una zona piuttosto impervia da raggiungere, ma sicuramente se si è appassionati di astronomia vale la pena avventurarsi in questo meraviglioso luogo.

Parco nazionale Wood BuffaloIn Canada si trova invece il Parco nazionale Wood Buffalo, inserito nel 1983 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Si estende infatti su di una superficie di 44.807 chilometri quadrati tra la parte settentrionale dell’Alberta e la parte meridionale dei Territori del Nord-Ovest. Il parco è stato istituito nel 1922 per proteggere la più grande mandria di bisonti americani in libertà del mondo. Attualmente si stima che nel parco siano presenti circa 2.000 esemplari di bisonti (Wood Buffalo in inglese). Qui c’è inoltre l’unico sito riproduttivo conosciuto per la gru americana, uccello in serio pericolo d’estinzione.

 

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