On the road alla scoperta della ghost town in giro per il mondo

downloadOn the road alla scoperta della città fantasma. Domani, mercoledì 20 aprile ritorna il programma della musica in viaggio di www.radiobarrio.it con una puntata dedicata alle ghost town in giro per il pianeta.  Le città fantasma più famose si trovano negli Stati Uniti d’America, la maggior parte edificate nelle aree dove si estraevano minerali.L’esaurimento delle riserve d’oro scoperte alla fine dell’800 portò alla scomparsa di molte città dei cercatori d’oro, soprattutto dopo il panico del 1907 e il crac del 1929. Ad oggi si contano più di 800 città, molte di queste sono state trasformate in musei “a cielo aperto”, vere attrattive per gli appassionati e per i viaggiatori “on the road”.

Qui il podcast della puntata.

BodieBodie, California. Situata nella contea californiana di Mono, a est della catena montuosa della Sierra Nevada statunitense, questa città fantasma della California è nata come centro minerario dopo la scoperta di un modesto quantitativo d’oro da parte di un cercatore di nome William Bodey. Ha mantenuto una popolazione permanente per molti anni del XX secolo fin quando un incendio, nel 1932, ha devastato gran parte dei suoi centri economici. Nel 1962 è stata riconosciuta, dal dipartimento dell’interno degli Stati Uniti, luogo di interesse storico nazionale. La città di Bodie conserva quasi intatte le strutture architettoniche e l’arredamento dell’epoca: i turisti che vogliono rivivere l’epoca del Far West trovano gli interni ed i loro contenuti come erano al tempo in cui furono abbandonati; porte che sbattono, cardini arrugginiti e cigolanti, gli edifici conservano una situazione di decadimento controllato che permette al visitatore di rivivere le sensazioni e le emozioni di un tempo che fu. Il fascino del luogo è tale da essere usato spesso come set cinematografico e fotografico: foto della città fantasma di Bodie furono inserite nel famoso shooting fotografico di Anton Corbjin dell’album “The Joshua Tree” degli U2.

Bodie

CalicoCalico, California. Situata nella contea di San Bernardino, nell’area delle Calico Mountains, nel sud della California, la città fu un centro minerario tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Conosciuta come Calico Ghost Town, è una tappa intermedia fra Los Angeles e Las Vegas. È stata fondata nel 1881 ed è cresciuta rapidamente grazie alla scoperta di giacimenti di oro, argento e borace; ma, nonostante i 1200 abitanti, le 500 miniere e 22 saloon, la cittadina si è trasformata ben presto in città fantasma, quando nel 1907 furono scoperti i giacimenti di borace nella vicina Death Valley. Alcuni edifici originali sono stati rimossi e sostituiti con costruzioni che conferiscono alla città l’aspetto tipico di una vera cittadina western. Dal punto di vista storico la città di Calico ha perso molto del suo valore, in compenso è aumentato quello dell’intrattenimento, grazie all’opera di restauro fatta fare da Walter Knott (agricoltore, proprietario della Berry Farm Knott) negli anni ’50: dai negozi di souvenir, ai momenti di animazione con attori vestiti da cowboy o con abiti d’epoca.

Virginia City,Virginia City, Nevada. Questa antica città mineraria è stata abbandonata dai primi pionieri dopo aver estratto tutto l’oro e l’argento nascosto nelle sue montagne. Nella primavera del 1859 è stata scoperta la miniera di Comstock Lode, sul monte Davidson; in poco tempo più di 20.000 uomini armati di pale, zappe, cavalli, muli, whisky e donne si sono insediati in questo luogo selvaggio, dando vita alla città della Virginia.

La città in poco tempo è diventata la più ricca del West: in cinquant’anni sono stati estratti più di 22 milioni di dollari in pepite, inoltre nel 1863, in un articolo pubblicato sul Territorial Enterprise, il giornale locale, è comparsa per la prima volta la firma di uno degli scrittori più famosi d’America, Mark Twain (pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens). Virginia City oggi è una delle città fantasma meglio restaurate, con case, locali e quelli che un tempo furono allegri saloon, importante meta turistica con oltre due milioni di visitatori all’anno.

GoldfieldGoldfield, Nevada. La città di Goldfield, in Nevada, è stata costruita nel 1902, intorno a delle miniere che, all’epoca, hanno prodotto più di dieci milioni d’oro. Dopo una serie di controversie di lavoro, incendi ed inondazioni, le miniere di Goldfield hanno cessato le attività nel 1920 e causando una forte crisi economica che ha conseguentemente portato all’esodo della popolazione. Curiosamente la cittadina è diventata famosa per il Goldfield Hotel, secondo gli esperti di fenomeni paranormali, uno degli edifici più infestati al mondo. Tutto sembrerebbe legato al suo vecchio proprietario e alla triste e sanguinosa storia di cui è protagonista. George Winfield, ricco proprietario del Goldfield Hotel vide cambiare la sua esistenza intorno al 1930; una prostituta di nome Elisabeth sarebbe rimasta  incinta, sostenendo che il bambino fosse di Winfield. Questi per un po’ ha pagato la donna per il suo silenzio, ma quando non è stato più possibile, ha attirato Elisabeth nella stanza 109 dell’albergo e l’ha incatenata ad un radiatore. La donna è rimasta legata, fornita di cibo e acqua, fino alla nascita del bambino. Secondo alcuni Elisabeth sarebbe morta di parto, secondo altri sarebbe stata assassinata da Winfield che poi avrebbe gettato il piccolo appena nato in un pozzo a cielo aperto. Dopo questi tristi avvenimenti la salute di Winfield è peggiorata, forse a causa delle voci della sua amante assassinata che avrebbe continuato a fargli visita. Si dice che Elisabeth, descritta con capelli fluenti e in abito bianco e terribilmente triste, passi per le sale dell’albergo chiamando il suo bambino; sotto l’albergo pare si possa sentire ancora il pianto di un bambino.

RhyoliteRhyolite, Nevada. A circa 120 miglia a Nord-Ovest di Las Vegas, vicino alla Death Valley, si trova la città fantasma di Rhyolite, della Contea di Nye, nel Nevada. Nacque all’inizio del 1905 come campo per minatori. Durante la cosiddetta “Corsa dell’oro”, imprenditori edili, cercatori d’oro e minatori si stabilirono nel distretto minerario di Bullfrog e molti di essi si stabilirono a Rhyolite perché era situata in una conca riparata del deserto vicino alla miniera di Montgomery Shoshone. Questa miniera venne acquistata nel 1906 dell’industriale Charles M. Schwab che investì molte risorse nelle infrastrutture, portò l’energia elettrica, l’acqua e la ferrovia, sia per la miniera che per la città; già nel 1907 la città di Rhyolite era dotata, oltre dell’energia elettrica, anche di acqua lungo le strade, del telefono, di un ospedale, di una scuola, di giornali, del teatro e persino di una Borsa valori. Ma così come crebbe, altrettanto in fretta la città declinò: i minerali preziosi si esaurirono e di conseguenza calò la produzione costringendo la popolazione di Rhyolite a trasferirsi. Dopo il 1920 quello che rimaneva di Rhyolite divenne attrazione turistica, set per produzioni cinematografiche.

BannackNel Montana, merita una sosta Bannack, cittadina dove nel 1862 si è verificata la prima grande scoperta d’oro e che è stata per breve tempo capitale dello Stato, mentre tra le montagne del Nevada può essere interessante pernottare al piccolo bed&breakfast di Belmont, al fine di poter esplorare le rovine di quest’antica città mineraria sorta nel 1860 e sopravvissuta solo 20 anni. Fondata nel 1862 col nome Bannock Indians, è stato il sito del Montana dove per la prima volta è avvenuta una grande scoperta d’oro nel 1862; è brevemente diventata la capitale del Montana nel 1864, fino a quando la capitale fu trasferita a Virginia City. Bannack ha continuato comunque ad esistere come città mineraria, anche se con una diminuzione della popolazione. L’ultimo residente risale al 1970. Al suo apice, Bannack aveva una popolazione di circa tremila abitanti. Ci sono tre alberghi, tre panifici, tre negozi di fabbri, due stalle, due mercati delle carni, un emporio, un ristorante, una birreria, una sala biliardo, e quattro saloon. Tutti gli edifici sono stati costruiti di tronchi, alcuni avevano false decorazioni sulla facciata.

TombstoneIn Arizona, dopo aver visitato le città fantasma di Gleeson, Courtland e Pearce, lungo il caratteristico “Ghost Town Trail”, non ci si può esimere da una tappa a Tombstone, dimora di tanti pistoleri e celebre scenario della sanguinaria “sfida all’OK Corral” da cui è stato tratto il famoso film. Decisamente focalizzata sul turismo, Tombstone conserva tuttavia un fascino senza tempo che traspare passeggiando nei quartieri museo della città vecchia. Da non perdere una visita al cimitero più famoso del vecchio West, Boot Hill, la collina degli stivali.

OatmanOatman è una segreta e minuscola cittadina intrappolata tra le Black Mountains che svettano sul Mojave Desert: poco più di mezzo secolo fa era un’ottima base strategica per i minatori (ci sono ancora un paio di miniere attive) e per i cercatori d’oro, come del resto moltissimi altri antichi nuclei cittadini che, da un momento all’altro, sono diventati ghost town, vedi l’esempio di Bodie. na delle caratteristiche più simpatiche di Oatman è sicuramente la presenza di un branco di burros sparsi per il breve tratto della Main Street. I burros sono niente meno che dei piccoli asini, che certamente hanno perso tutta quanta la “selvaticità”, da quando se ne vanno sù e giù per il paese, inseguendo i turisti per mendicare, a suon di piccole musate sulla schiena, un po’ di  “burro chow”, il cibo di cui vanno matti, disponibile in ogni negozietto di Oatman. Simpatici quanto ruffiani, questi asinelli sono la vera attrazione di Oatman, anzi, a giudicare dalla non-chalance con cui si aggirano per il paese, sembra quasi che ne siano gli incontrastati padroni, specialmente quando ignorano bellamente le rare macchine che passano, fino a creare brevi e impensabili momenti di traffico. E guai a suonare il clacson, potreste essere rimproverati dagli abitanti: del resto, questi asinelli sono protetti dallo US Department of the Interior.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Culturefor ha detto:

    Di quelle qui elencate ho visitato solo Calico…mi segno le altre in agenda per il prossimo viaggio negli USA!

    Piace a 1 persona

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