Civitacamporano, il borgo diventa Web 0.0

civitacamporano wetransferIl Molise esiste. E lo sa bene Biancoschock, l’artista protagonista di opere sociali come Borderlife con i suoi tombini arredati. Perché a Civitacampomarano, piccolo paesino in provincia di Campobasso, ha dato vita al progetto Web 0.0. Ha cioè trasformato i principali social network e siti di aste online in luoghi e servizi reali. Nel borgo, in cui la connessione fa fatica ad arrivare, le 400 anime sono la dimostrazione che le funzioni virtuali proposte dai nuovi social network sono sempre esistite.

civitacamporano wikipediaL’idea, come conferma l’artista è “provocatoria”. Perché serve per “dimostrare che queste funzioni virtuali, ritenute dalla stragrande maggioranza della popolazione come necessarie e fondamentali per la vita di tutti i giorni, esistano anche in un paese dove la connessione stenta ad arrivare”. Nasce quindi una sorta di “internet “in the real life” capace di dimostrare che nelle tradizioni e nelle culture popolari questi strumenti, sotto altre vesti, sono sempre esistiti e hanno permesso a popoli e famiglie di avere interscambi culturali, incontrandosi al bar e vivendo le vie del paese”.

civitacamporano facebookSuccede quindi che la cabina telefonica che simboleggia WhatsApp sia utilizzata per fare telefonate, mentre la bacheca comunale diventa la virtuale bacheca di Facebook, con cui rimanere in collegamento con le persone. Mentre la panchina su cui ci si siede per parlare diventa Twitter. Le persone anziane e quindi dotate di esperienza e conoscenza sono Wikipedia, mentre la bottega del paese in cui acquistare beni è Ebay. La casella della posta è Gmail, la tv del bar è Youtube.  La motocarrozzetta si è trasformato in una moderna rappresentazione di Wetransfer, e i tavoli del ristorante in cui cercare risposte sono google. Mentre la farmacia comunale che offre medicine e farmaci per la salute del borgo è diventata la rappresentazione di Avast, un antivirus. Ma per gli amanti delle app nate per fare incontri, le panchine nel parco diventano la trasfigurazione reale di Tinder. E la bacheca in cui affiggere le locandine dei giornali? Semplice Rss.

civitacamporano david de la manoTutto questo è stato realizzato in occasione della I edizione del Festival “CVTà – Street Fest”, contest che ha raccolto i principali nomi della street art italiana, come David de la Mano, Hitnes, ICKS, Pablo S. Herrero e UNO. La street art ha quindi “ridisegnato” il piccolo borgo, diventato Web. 0.0 appunto.

(Foto: Repubblica.it)

 

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Pietrolley ha detto:

    Stupendo!!

    Mi piace

    1. Enrica Tancioni ha detto:

      Grazie… il merito è tutto degli artisti…

      Piace a 1 persona

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