On the road alla scoperta della Route One in Islanda

islandaOn the road alla scoperta del viaggio di 24 ore dei Sigur Ros. Domani, mercoledì 6 luglio, ritorna il programma della musica in viaggio di www.radiobarrio.it, con una puntata dedicata alla Route One.

Qui il podcast della puntata. E qui il report del concerto a Monza.

Si tratta della strada principale dell’Islanda lunga 1332 chilometri, in compagnia dei Sigur Rós e della musica islandese, in una lungo viaggio iniziato a mezzanotte e andato in diretta streaming su YouTube e sulla televisione nazionale islandese. Un evento lungo un giorno  in cui i Sigur Rós hanno raccontato la loro terra con una colonna sonora creata con elementi tratti dal nuovo album Óveður, attraverso un software generativo musicale, la app musicale Bronze. “Oggi come oggi è tutto veloce e si cerca sempre la gratificazione instantanea, noi volevamo fare qualcosa che fosse esattamente l’opposto,” ha dichiarato Jonsi Birgisson, fondatore della band. “Slow TV è il contrario del mondo in cui viviamo, nel senso che accade nel momento stesso e molto lentamente.”

route oneLa strada 1 o strada Anello  è la principale strada islandese e percorre l’isola in forma circolare, collegando le diverse regioni dello Stato tra loro. La strada è prevalentemente a due corsie, una in ciascuna direzione, con corsie supplementari in prossimità dei principali centri abitati e nella galleria di Hvalfjörður. Per quasi tutta la sua lunghezza la strada è asfaltata; solo un breve tratto nell’est del Paese è ancora sterrato. L’entità del traffico sulla Hringvegur varia considerevolmente a seconda del luogo: nella zona di Reykjavík si registra solitamente il transito di 5.000-10.000 veicoli al giorno, mentre nelle zone più isolate raramente la frequenza di veicoli supera i cento veicoli al giorno.

iceland-route-one-600x401La strada è stata completata nel 1974, quando il ponte sullo Skeiðarársandur, nel sud dell’Islanda, è stato inaugurato. Proprio questo tratto è stato danneggiato gravemente nel 1996 da uno jökulhlaup, una particolare forma di allagamento risultante da un’eruzione vulcanica sotto un ghiacciaio, ma i lavori di riparazione lo resero nuovamente agibile in breve tempo. Da decenni, la Hringvegur è una tappa comune per molti turisti, tanto per l’accesso fornito a molte regioni dell’Islanda, quanto per i numerosi siti di interesse turistico che si trovano nella sua prossimità. In particolare, le famiglie islandesi ne fanno ampio uso durante le vacanze estive, e negli ultimi anni anche i turisti stranieri hanno preso a beneficiarne, affittando una macchina sul posto, o portando la propria sul traghetto per Seyðisfjörður. In passato, la strada ha svolto anche da oggetto o ambientazione di film e romanzi, come il film Hringurinn di Friðrik Þór Friðriksson o il romanzo Hjartarstaðir di Steinunn Sigurðardóttir.

ReykjavíkReykjavík è la capitale e principale città d’Islanda. Trovandosi alla latitudine di 64°08’N è la capitale di stato più a Nord del mondo. Con circa 120.000 abitanti è il cuore politico, culturale ed economico dell’isola. Vi si trovano le maggiori facoltà universitarie del paese, teatri, musei e istituzioni culturali ed i principali servizi caratteristici di una capitale occidentale. Forma con altre città un conglomerato urbano di circa 200.000 abitanti ovvero 2/3 dell’intera popolazione islandese.

Si crede che Reykjavík sia stato il primo insediamento permanente dell’isola. La sua fondazione è avvenuta ad opera di Ingólfur Arnarson intorno all’anno 870. Il significato islandese del nome, in italiano, può essere tradotto in baia fumosa e fu scelto dal fondatore per via dei fumi geotermali che circondano la zona. Lo sviluppo urbano, dalle precedenti fattorie, incominciò solo nel XVIII secolo. Nel centro di Reykjavík si trova il parlamento ed al suo fianco il duomo, ovvero la chiesetta sede della chiesa di stato islandese. Sulle due colline opposte si trovano la chiesa “Hallgrímskirkja”, la chiesa più grande d’Islanda, e la chiesa cattolica. Oltre agli edifici più o meno antichi a Reykjavík ci sono anche numerosi edifici di architettura moderna.

HallgrímskirkjaSpiccano fra le architetture moderne le nuove chiese come la chiesa Hallgrímskirkja, capolavoro di quello che è stato definito lo stile “nazionale basaltico islandese”.  La Hallgrímskirkja, chiesa nei pressi del centro pedonale, è anche l’edificio più alto d’Islanda. Situato in cima ad una collina sovrasta il centro della città. Con la sua torre alta 73 metri può essere considerata il simbolo della città. Un ascensore porta fino in cima alla torre che offre come anche l’Öskjuhið la miglior vista panoramica sulla città fino allo Snæfellsjökull. Alla chiesa è stato dato il nome del poeta Hallgrímur Pétursson.

E’ stata progettata negli anni trenta dall’architetto di stato Guðjón Samúelsson, che progettò anche la parrocchiale luterana di Akureyri. La costruzione cominciò nel 1943 e durò 38 anni, con l’inaugurazione definitiva nel 1986. All’esterno si nota la forma espressionista che ricorda, per dichiarazione d’intento dello stesso progettista, le colonne delle rocce basaltiche assai diffuse in Islanda. L’interno molto luminoso riprende ed esalta stilemi gotici. Le finestre dietro l’altare non sono colorate e permettono di vedere il cielo e le nuvole.

MosfellsbærMosfellsbær è un comune dell’Islanda occidentale, situato 17 km a nord della capitale Reykjavík. Il famoso scrittore Halldór Laxness ha speso gran parte della sua giovinezza a Mosfellsbær. Si suppone che Egill Skallagrímsson abbia seppellito il suo argento nelle vicinanze della città.

Lo studio di registrazione Sundlaugin si trova qui. Il paesaggio naturale di Mosfellsbær è robusto, e l’80% del quartiere si trova più di 100 metri sul livello del mare. Hills quali Mosfell, Grímannsfell, Helgafell e Úlfarsfell, alta tutti i 200-300 metri, dominano il paesaggio; le piste sono erboso con ghiaioni. Due valli si trovano tra le colline: Mosfellsdalur e Reykjadalur. La maggior parte della popolazione del quartiere vivono in quest’ultima valle. Nel 1900, la popolazione del distretto di Mosfellsbær (allora Mosfellssveit) è stato un mero 400, ma è cresciuta rapidamente, soprattutto nella seconda metà del 20 ° secolo, guidata dal l’utilizzo delle risorse geotermiche e sviluppo di un’industria di lana. La popolazione era di 5849 il 1 ° dicembre 1999.

La zona intorno al Centro Atletico a Varma è uno dei migliori aree ricreative del paese. L’accento è focalizzata su di catering per una varietà di sport per i bambini così come gli adulti.

BorgarnesBorgarnes  è una città situata su una penisola sulla riva del Borgarfjörður in Islanda. Ha una popolazione di 1.763 (da gennaio 2011). La città si trova a 60 km a nord della capitale Reykjavík ed è collegata ad altre città attraverso il secondo più grande ponte, Borgarfjarðarbrú. Borgarnes è la più grande città nel comune Borgarbyggð.  Cosa vedere? Il Centro Settlement – un museo con due temi: l’insediamento dell’Islanda; e una mostra saga Egils. Museo Borgarfjörður – Una mostra unica incentrata sulla vita e gli usi dei bambini islandesi nel XX secolo. Le fotografie sono presentate in un modo insolito, perché sono montate su armadi,  che contengono oggetti e ulteriori informazioni. I visitatori possono muoversi intorno alle mura e scoprire come vivevano, ridevano e lavoravano i bambini nel corso degli ultimi 100 anni.

Bjössaróló Park -. Un parco giochi per bambini creato da falegname e pioniere ambientale Björn Hjörtur Guðmundsson, che ha costruito tutte le attrezzature da gioco usando materiali di scarto recuperati, alf ine di insegnare ai bambini il valore del riciclaggio e l’inventiva.

BifröstBifröst è un piccolo insediamento in Islanda occidentale, nella contea Myrasysla. Si trova nella circoscrizione nord-ovest politico ed è il sito di Bifröst University, un piccolo campus universitario privato. Nella città di Bifröst c’è un negozio chiamato Samkaup Strax, una caffetteria, un asilo e una palestra tra le altre le cose.

BlönduósBlönduós è situato sulla Route 1, alla foce del fiume glaciale Blanda per cui prende il nome (Blöndu è un caso obliquo di Blanda). Su una collina sopra la città c’è una chiesa con sorprendente architettura che è destinata ad assomigliare a un cratere vulcanico. Blönduós non ha un buon porto, ma il ruolo principale della colonia è un centro di servizi prodotti lattiero-caseari per le aree agricole circostanti.

AkureyriAkureyri  è una piccola città nel nord dell’Islanda. E ‘la seconda più grande area urbana islandese (dopo la regione della capitale) e il quarto comune più grande (dopo Reykjavík, Hafnarfjörður, e Kópavogur). Soprannominata la capitale del Nord Islanda, Akureyri è un importante centro portuale e della pesca. La zona in cui si trova Akureyri è stata risolta nel IX secolo, ma non ha ricevuto uno statuto comunale fino al 1786.  La città era il luogo delle unità alleate durante la seconda guerra mondiale. Un’ulteriore crescita si è verificata dopo la guerra, quando la popolazione si è spostata in aree urbane

ReykjahlíðReykjahlíð. Da Reykjahlíð è possibile visitare una delle maggiori attrazioni turistiche della zona: Krafla. L’ultima eruzione del vulcano risale al 1984, ma il vapore e le sorgenti sulfuree sono ancora visibili. Non lontano da lì c’è il cratere Víti (che significa “inferno” in islandese), diventato un lago. La sua ultima eruzione è del 1976.

EgilsstadirEgilsstadir. La città è giovane, anche per gli standard islandesi, dove l’urbanizzazione è una tendenza abbastanza recente, rispetto al continente europeo. E ‘stata fondata nel 1947 come uno sforzo da parte dei distretti rurali circostanti, che hanno portato al riconoscimento di centro di assistenza regionale. La città, che prende il nome Egilsstaðir fattoria, si trova vicino al ponte sul Lagarfljót dove tutte le strade principali della regione si incontrano, tra queste anche la Route 1, nonché le principali vie della regione orientale.

La città è cresciuta rapidamente durante il boom economico della regione 2004-2008 associati con la costruzione della centrale idroelettrica Kárahnjúkar e alluminio fonderia di Alcoa in Reyðarfjörður. La crescita è rallentata notevolmente dopo il crollo bancario nel 2008.

ReyðarfjörðurReyðarfjörður è una località islandese del comune di Fjarðabyggð, situata a 30 km a sud-est di Egilsstaðir. La città è collocata nell’omonimo fiordo, che è il più largo della costa orientale islandese.  Dall’inizio del XX secolo, Reyðarfjörður è stato usato come porto commerciale, mentre durante la seconda guerra mondiale, è stata una base alleata e per questo motivo si trova in questa città un museo dedicato a tale conflitto. Reyðarfjörður è circondato dalle montagne chiamate Hádegisfjall e Grænafell.

EskifjörðurEskifjörður. Una scultura di Ragnar Kjartansson sulla strada principale di Eskifjordur, creata per commemorare i marinai che sono annegati in mare, non è l’unica opera presente in loco. Perché a  Eskifjörður c’è una delle collezioni di pietra più belle e rare di tutta l’Islanda. Questa è fatta di migliaia di pietre levigate, tagliate e originali provenienti da tutta.

HöfnHöfn o Höfn í Hornafirði è una città di pescatori islandese nella parte sud-orientale del paese. Si trova nei pressi del fiordo Hornafjörður. La città, la seconda più grande nella parte sud-orientale dell’Islanda, offre una vista panoramica del Vatnajökull (il più grande iceberg in Europa per volume). Gamlabúð è una delle più antiche case ancora in uso. Prima era un centro commerciale di Papos e poi è diventato un negozio. Più di recente è stato spostato di nuovo e ora serve come centro di informazione. Originariamente chiamato “Krambúðin”, “Il Mercantile “, in breve tempo è  riuscito a diventare uno dei principali centri commerciali per la gente del sud-est dell’Islanda. Tutto quello che si trovava in Islanda è stato venduto qui. Gli agricoltori sono stati il principale gruppo che hanno acquistato. Nel 1897 è stato spostato al porto di Höfn e vi è rimasto per 80 anni.

Il negozio è stato il centro commercio principale per i cittadini di Höfn dal 1937 al 1977, ma quando la città ha cominciato lo sviluppo, il negozio non aveva né un posto al porto o nella città e quindi è cambiato e si è trasferito, questa volta a Sílavík alla periferia della città. Il comune ha deciso di spostarlo di nuovo nel 2012, di nuovo al porto di Höfn. Questo è stato fatto con la benedizione dell’ Agenzia dei Beni Culturali dell’Islanda che sovrintende alla conservazione di edifici storici. Ora serve come centro informazione per i visitatori per il Parco nazionale Vatnajökull.

Vík í MýrdalVík í Mýrdal è una località islandese lungo la Hringvegur nella regione di Suðurland. Qui si trova una stazione di servizio ed un piccolo ristorante, abbastanza popolati data la distanza dagli altri centri della zona. Vík si trova ai piedi del ghiacciaio Mýrdalsjökull, che copre la cima del vulcano Katla, il che la espone a rischi di inondazione nel caso di ripresa dell’attività eruttiva da parte del vulcano. Nei pressi di Vík si trovano importanti attrazioni turistiche, come Dyrhólaey e l’area ai piedi del monte Reynisfjall. Il gruppo di fattorie sotto l’estremità occidentale del Reynisfjall viene chiamato Reynishverfi. La strada Reynishverfisvegur [215] va dalla Hringvegur fino alla spiaggia Reynisfjara a Garðar. Reynir è una fattoria che risale ai primi insediamenti in Islanda, sulla quale ci sono state rivendicazioni da parte di Reyni-Björn, proveniente da Valdres in Norvegia, i cui possedimenti si estendevano da Kerlingardaisá a Hafursá. La prima chiesa di Reynir secondo il registro ecclesiastico risale al 1200. Nel 1897 la chiesa è stata spostata a sud. Guidando da Reynir verso il mare si vede il vecchio cimitero di Reynir. Tra le persone che riposano qui c’è il medico e naturalista Sveinn Pálsson (1762-1840) di Suður Vík, famoso per i suoi studi sui ghiacciai islandesi.

SelfossSelfoss è con i suoi 6 512 abitanti la località principale del comune di Árborg nella regione di Suðurland. Situata sulla riva orografica sinistra dell’Ölfusá (che è difatti la continuazione del fiume Hvitá), dista una sessantina di chilometri dalla capitale Reykjavík, passando per la vicina Hveragerði. Il borgo è nato nel 1891 a seguito alla costruzione del ponte sospeso sul fiume Ölfusá, a suo tempo la principale opera edile islandese. Con la creazione della latteria nel 1930 Selfoss si è ampliata notevolmente. Attualmente l’economia locale si basa sulla trasformazione dei prodotti agricoli (i latticini in primo luogo) e i servizi per il circondario. A Selfoss è sepolto il grande scacchista statunitense Bobby Fischer, morto in Islanda il 17 gennaio 2008.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Meridiano307 ha detto:

    Che bel post dettagliato e pieno di informazioni utili….tra non molto tornerò a rileggerlo per prendere spunti :)

    Piace a 1 persona

  2. Enrica Tancioni ha detto:

    Puoi anche cercare il video dei Sigur Ros… grazie mille

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.