On the road alla scoperta delle ferrovie abbandonate

maxresdefaultOn the road alla scoperta delle piste sulle ferrovie abbandonate. Domani, mercoledì 9 novembre, ritorna il programma della musica in viaggio di Radio Barrio con una puntata dedicata al progetto Greenways.

Qui il podcast della puntata.

A partire dagli anni ’40-50, lo sviluppo dell’industria automobilistica ha portato alla dismissione anche nel nostro paese di migliaia di chilometri di linee ferroviarie, cui si aggiungono i tratti di linee attive abbandonati in seguito alla realizzazione di varianti di tracciato. Si tratta di un patrimonio importante, fatto di sedimi continui che si snodano nel territorio e collegano città, borghi e villaggi rurali, di opere d’arte (ponti, viadotti, gallerie), di stazioni e di caselli (spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche), che giacciono per gran parte abbandonati in balia dei vandali o della natura che piano piano se ne riappropria.

Un patrimonio da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e dei luoghi. Il progetto “Ferrovie abbandonate” vuole portare a conoscenza di tutti i tracciati ferroviari non più utilizzati esistenti in Italia (con dati tecnici, mappe e immagini), contribuendo a conservarne la memoria e promuovendone nel contempo la valorizzazione.

In Italia esistono numerose ferrovie dismesse che negli ultimi anni sono diventate percorsi da fare in bicicletta oppure a piedi.

torre-salsaFerrovia di Torre Salsa, Sicilia – Una ferrovia siciliana che percorre una zona panoramica e spettacolare che costeggia la Riserva di Torre Salsa.  Tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa si estende una costa incontaminata, la Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, dove le falesie di gesso si alternano alle marne calcaree a Globigerina, ricoperte talvolta da strati di argilla. Il territorio della Riserva di Torre Salsa, esteso per 761,62 ettari ricade in provincia di Agrigento nel territorio del Comune di Siculiana. Il suo litorale si estende lungo la costa per circa 6 chilometri dove é possibile scorgere l’alternarsi di falesie più o meno ripide, dune e immense e solitarie spiagge meta, nei mesi estivi, degli amanti della balneazione. Un altro insediamento edilizio di particolare importanza sia per i caratteri che per l’armonioso inserimento nel contesto paesaggistico. L’unica notizia archivistica riscontrata è nella descrizione dell’ex feudo Salsa, dove è descritta una casa terrana, con un orto vicino, un abbeveratoio in pietra da taglio lungo 30 metri con una sorgente naturale. Nessuna menzione, invece viene fatta della torre Pantano, probabilmente utilizzata per controllare la proprietà.

cortinaCortina, Trentino – Un percorso di 65 km, 5-6 ore in bicicletta, adatto a chi è abbastanza allenato considerando i saliscendi. Se ne possono percorrere anche brevi tratti a piedi. QUI trovate tutte le Info, le tappe consigliate e un po’ di storia. talia, Veneto, Belluno: il cuore delle Dolomiti, la bicicletta, la strada della vecchia ferrovia. Una proposta senza pari per pedalare nel territorio del patrimonio naturale dell’umanità riconosciuto dall’Unesco.

gottardo-umbriaIl Gottardo dell’Umbria “La Spoleto-Norcia” – E’ chiamata il Gottardo dell’Umbria a causa della pioneristica difficoltà del progetto. Si può percorrere la galleria di valico della Caprareccia per poi scendere lungo i tornanti e i viadotti che portano da Spoleto a Santa Anatolia di Narco, sul fondovalle del Nera. Si percorre in gruppo il 3 marzo in occasione della giornata delle ferrovie dimenticate. n magnifico itinerario sull’antico tracciato ferroviario che univa Norcia a Spoleto permette di addentrarsci, tramite tunnel e viadotti, in luoghi altrimenti inaccessibili, riscoprendo scenari riservati a pochi. Difficile immaginare un percorso altrettanto comodo ma suggestivo ed avventuroso al tempo stesso. Sul tracciato si possono ammirare panoramici viadotti, affascinanti tunnel, stazioni abbandonate e un microscopico borgo incastonato tra le montagne, in cui il tempo sembra essersi arrestato secoli fa e che ospita un curioso museo, l’Ecomuseo della Canapa, coltivazione un tempo assai preziosa di cui conosceremo le tradizioni locali e i tanti utilizzi. Si possono assaggiare specialità a base di canapa come la birra in cui la canapa sostituisce il luppolo, semi di canapa e farina di canapa lavorati per ottenere prodotti da forno.

val-rosandraEx ferrovia della Val Rosandra, Venezia-Giulia – 17 km, circa 2 ore in bicicletta da percorrere in qualunque stagione dell’anno, arrivando alle porte di Trieste. Si aggiunge ai tanti percorsi ciclabili che vale la pena percorrere in Friuli. La ferrovia Trieste-Erpelle (in tedesco Triest-Herpelje Bahn, in sloveno Železnice Trst-Hrpelje), detta anche Ferrovia della Val Rosandra, era una linea ferroviaria a scartamento ordinario che collegava le stazioni di Trieste Campo Marzio ed Erpelle-Cosina, sulla ferrovia Istriana. Aperta nel 1887 dalle imperial-regie Ferrovie Statali austriache (kkStB), passò nel 1918, sotto la gestione delle Ferrovie dello Stato (FS) italiane. Divisa dal 1947 dal confine italo-jugoslavo nel tratto terminale dopo la stazione di Sant’Elia, subì una notevole contrazione del traffico che la portò alla chiusura alla fine del 1958 e alla soppressione definitiva nel 1961. Smantellata nel 1966, rimase abbandonata fino all’inizio del terzo millennio, quando vennero intrapresi i lavori di trasformazione del sedime nel percorso ciclopedonale dedicato al ciclista triestino Giordano Cottur, inaugurato nel 2010.

grotta-del-treno-di-bergeggiLa grotta del treno di Bergeggi, Liguria – Scoperta accidentalmente 140 anni fa durante i lavori di scavo sulla vecchia linea ferroviaria Savona-Ventimiglia. Dalla galleria con i binari si apre il percorso sotterraneo della grotta. a grotta, scoperta accidentale nel 1870, durante i lavori di scavo di una galleria ferroviaria, ha uno sviluppo totale, considerando la lunghezza di tutti i rami che la compongono, di varie centinaia di metri. Le visite guidate consentono, in circa un’ora e mezza, di esplorare solo una porzione del complesso ed articolato sistema di gallerie, pozzi e saloni in cui si articola la grotta. Una esperta guida accompagnerà i partecipanti, muniti di casco con illuminazione frontale (si è scelto di illuminare artificialmente il meno possibile la grotta per non alterare l’ambiente naturale), in un “viaggio al centro della terra”, alla scoperta delle spettacolari manifestazioni della natura e della storia dell’uomo che da sempre plasma il territorio in cui vive. Grazie a questi interventi, oggi è possibile vivere, in sicurezza, la magica esperienza di vedere la Grotta della Galleria del Treno di Bergeggi, così come si è presentata agli occhi dei primi esploratori dell’800: un mondo buio e silenzioso, ricco di fascino e di mistero.

clusoneDa Colzate a Clusone, Lombardia – 12 km di facile percorrenza con santuari e fermate interessanti nel mezzo. QUI tutte le Info sull’itinerario lungo il tracciato dell’ex ferrovia. La sede ferroviaria, non più armata, è chiaramente visibile per lunghi tratti da Vertova a Clusone, contrassegnata da opere d’arte in genere in ottimo stato. Tra Colzate e Clusone è stata convertita in un percorso ciclo-pedonale, in parte sterrato e in parte asfaltato. Le tracce sono più rare nel tratto Bargamo-Vertova, dove l’ex-sedime è stato quasi interamente cancellato dalla realizzazione di strade asfaltate e, recentemente, di una tranvia che collega Bergamo con Albino correndo per gran parte sull’ex-tracciato. La stazione terminale di Bergamo è stata trasformata in stazione delle autolinee sostitutive. Gli altri fabbricati di stazione e le case cantoniere sono quasi sempre in buono stato e spesso converti in autostazioni o abitazioni.

 

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