On the road da Bari a Matera lungo il Cammino materano

news_928beddf606d7552c4cec6c08473178e558046383b9d5_bigUn viaggio tra Puglia e Basilicata, partendo dalla viva e frenetica Bari ed arrivando all’antica e magica Matera con i suoi Sassi, passando per piccoli borghi pieni di storia e di angoli nascosti. Nel mezzo troneggia Castel del Monte, solitario ed imponente, tra le campagne del Parco dell’Alta Murgia. Si utilizzeranno i mezzi pubblici per rendere più sostenibile e interessante il viaggio entrando in contatto con la gioiosa gente del posto; per prendervi il tempo di aspettare e pensare, conversare e sorridere, assaporare e degustare la cucina locale, aver la voglia di scoprire e rimanere sorpresi.

Qui il podcast della puntata.

Domani sera alle 21 ritorna il programma della musica in viaggio di http://www.radiobarrio. con una puntata dedicata alla mobilità sostenibile lungo i sentieri del Cammino materano.

bariUn viaggio tra Puglia e Basilicata, partendo dalla viva e frenetica Bari ed arrivando all’antica e magica Matera con i suoi Sassi, passando per piccoli borghi pieni di storia e di angoli nascosti. Nel mezzo troneggia Castel del Monte, solitario ed imponente, tra le campagne del Parco dell’Alta Murgia. Si utilizzeranno i mezzi pubblici per rendere più sostenibile e interessante il viaggio entrando in contatto con la gioiosa gente del posto; per prendervi il tempo di aspettare e pensare, conversare e sorridere, assaporare e degustare la cucina locale, aver la voglia di scoprire e rimanere sorpresi.

Bari. Questa città ospita le spoglie del venerato santo Nicola e che quindi queste sono una delle principali attrazioni di Bari; le reliquie del santo si trovano all’interno della Basilica di San Nicola di Bari (che fu costruita fra il 1087 ed il 1197) e più precisamente nella cripta circondata da colonnine di foggia bizantina e romanica. All’interno la basilica si presenta suddivisa in tre navate con decori in stile barocco, fra le opere di maggior prestigio troviamo: il prezioso pavimento del XII secolo e la tomba di Bona Sforza. La leggenda vuole che questo importante luogo di culto fu edificato per occultare il Sacro Graal.  la cattedrale di San Sabino (XI secolo) che ci si presenta come una struttura molto sobria di cui ammiriamo l’imponente rosone ed i portali (XI sec.) che hanno subito delle ristrutturazioni. Se siete interessati ai documenti ed alla storia diocesana allora vi consigliamo di recarvi nel museo che espone tali collezioni e che ha sede presso il palazzo della Curia (di gran pregio è la pergamena d’ispirazione bizantina recante affascinanti miniature). Castello Normanno Svevo è scegliamo per arrivarci il percorso che ci porta ad ammirare da vicino i teatri (partendo dal Lungomare Nazario Sauro) come il Petruzzelli dedicato ad Alberto Sordi, il Teatro Margherita in Piazza Ferrarese ed il Teatro Piccinini nei pressi del Corso Vittorio Emanuele II, percorriamo i quartieri storici di Bari molto pittoreschi e caratteristici (approfittiamone per acquistare qualche souvenir in una delle tante botteghe) quindi giungiamo infine alla nostra meta.

barBari vecchia. Dopo un’escursione enogastronomica in qualche forno o trattoria per un’accurata ricerca gastronomica, nel pomeriggio prenderete il treno per raggiungere Conversano, antica cittadina di origini normanne e conosciuta ai più per la dominazione dei temibili Conti Acquaviva, il cui più famoso e crudele conte fu il cosiddetto Guercio delle Puglie. Questa potentissima e nobile famiglia fu padrona della più estesa contea del sud Italia dal XI al XVII secolo.  Di origine preromana, nell’XI secolo divenne sede di una contea estesa su una parte significativa della Puglia centro-meridionale la cui importanza non venne sminuita che con il tramonto della struttura feudale. Importante diocesi e centro religioso sin dal Medioevo, la cittadina è oggi sede della diocesi di Conversano-Monopoli. Dal 2011 al comune di Conversano è riconosciuto il titolo di città.

basilica-esterno-3Questa città ospita le spoglie del venerato santo Nicola e che quindi queste sono una delle principali attrazioni di Bari; le reliquie del santo si trovano all’interno della Basilica di San Nicola di Bari (che fu costruita fra il 1087 ed il 1197) e più precisamente nella cripta circondata da colonnine di foggia bizantina e romanica. All’interno la basilica si presenta suddivisa in tre navate con decori in stile barocco, fra le opere di maggior prestigio troviamo: il prezioso pavimento del XII secolo e la tomba di Bona Sforza. La leggenda vuole che questo importante luogo di culto fu edificato per occultare il Sacro Graal.

ruvo-pugliaRuvo di Puglia, ai margini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Pochi minuti in treno vi porteranno lontano dalla frenesia cittadina, per trovare la calma di un piccolo borgo che vive quasi prettamente di attività contadina; al blu del mare si sostituisce il verde delle praterie, ai negozi moderni, le piccole botteghe, alla grande Basilica di San Nicola, la sintesi romanica della cattedrale di Ruvo di Puglia. Immergendosi nella calma atmosfera di questo borgo, potrete girovagare oziando tra le strette viuzze del centro storico, oppure visitare il Museo Nazionale Jatta, il quale conserva una famosa collezione di vasi di creta dipinta di origine peuceta molto ben conservata.

castel-del-monteCorato – Castel del Monte – Gravina. Di primo mattino farete tappa in treno a Corato, cittadina che conserva ancora, nella sua geometria urbana, il disegno delle fortificazioni volute dai Longobardi. Vale la pena fermarsi a Corato per scoprire la quantità sbalorditiva di palazzi signorili ben conservati di questo piccolo borgo. Da Corato la tappa successiva conduce nell’Alta Murgia, in uno dei più misteriosi tra gli edifici commissionati da Federico II di Svevia: Castel del Monte. Questa fortificazione medievale, oggi patrimonio dell’Unesco, costituisce una delle principali mete turistiche della Puglia.

Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall’imperatore e sovrano del Regno di Sicilia Federico II nell’altopiano delle Murge occidentali in Puglia, nell’attuale frazione omonima del comune di Andria, a 18 km dalla città, nei pressi della località di Santa Maria del Monte, in provincia di Barletta-Andria-Trani, sulla sommità di una collina, a 540 metri s.l.m.  stato inserito nell’elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1996. Nel 2014 è stato il trentesimo sito statale italiano più visitato, con 206.924 visitatori e un introito lordo totale di 518.960 Euro.

gravinaGravina in Puglia. Giornata dedicata a Gravina, città storica posta al confine tra Puglia e Basilicata, un’area segnata dalla presenza di gravine, puli e grotte: differenti risultati dell’erosione provocata dalle acque su questi terreni carsici, di cui è ricca anche la zona di Matera. Gravina, la Silvium romana, fondata molto probabilmente dal popolo dei peuceti, giunge a noi attraverso influenze Magno Greche e poi della cultura Romana. La sua fortuna venne data dalla via Appia antica, che la attraversava, arricchendo così la sua economia. Il centro storico conserva e nasconde rilevanti cenni del suo passato: dalla visibile e dominante Cattedrale fino ad arrivare ai cunicoli sotterranei che portano alla visita suggestiva di cantine, chiese rupestri, granai e torrioni sotterrati dalle costruzioni più recenti. Non c’è dubbio che la giornata passerà in fretta, tra le tante attrazioni, anche culinarie ed artigianali, che la cittadina offre.

Gravina – Matera. Dopo colazione potrete dedicare ancora qualche ora a Gravina: oltrepassando il lungo ponte ad archi che collega le due sponde del torrente Gravina, si potrà raggiungere la miracolosa chiesetta della Madonna della Stella e magari proseguire ancora verso la collina di Botromagno, considerata una delle aree archeologiche più vaste d’Italia. Nel pomeriggio vi sposteremo a Matera per una prima passeggiata nel suo unico centro storico: i Sassi. Per avere una prima nozione su Matera, vi consigliamo la visita di Casa Noha, bene del FAI dove, tra una stanza ed un’altra, brevi video illustrano in maniera suggestiva l’evoluzione che i Sassi hanno avuto nel tempo.

 

matera2I Sassi di Matera. Giornata interamente dedicata alla visita di una città unica al mondo, patrimonio dell’Umanità e futura Capitale Europea della Cultura 2019. ota con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea”, è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo. I Sassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, nell’assemblea di Cartagena de Indias (Colombia), Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento. Matera è stata la prima città del meridione d’Italia a insorgere in armi contro il nazifascismo ed è per questo tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita nel 1966 della Medaglia d’argento al valor militare e tra le città decorate al valor civile essendo stata insignita nel 2016 della Medaglia d’oro al valor civile.

Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull’orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale ed i palazzi nobiliari. Insieme formano l’antico nucleo urbano di Matera, dichiarato dall’UNESCO paesaggio culturale.

tour-a-piedi-alla-scoperta-di-matera-in-matera-256599I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all’habitat della civiltà rupestre di matrice orientale (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo); ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima metà del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all’attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986.

 

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