On the road alla scoperta delle città di Sonic Highways

Alla scoperta delle città raccontate nel documentario Sonic Highways. Domani, mercoledì 24 maggio ritorna On the road, il programma della musica in viaggio di http://www.radiobarrio.it

Sonic Highwats è una serie di documentari diretta e ideata da Dave Grohl, frontman del gruppo musicale alternative rock Foo Fighters. Ogni episodio si svolge in una città diversa, descrivendone la scena musicale e mostrando interviste con le personalità che ne hanno fatto parte.

Gli otto episodi della serie sono stati concepiti di pari passo con l’ottavo album in studio dei Foo Fighters, intitolato anch’esso Sonic Highways. Al termine di ogni episodio infatti è possibile ascoltare un brano composto durante la permanenza del gruppo nella città visitata con la collaborazione dei personaggi intervistati. Austin, Chicago, Los Angeles, Nashville, New Orleans, New York, Seattle e Washington sono le otto città in cui i Foo Fighters soggiornano.

Tappe fondamentali sono gli studi di registrazione, rigorosamente analogici, tra i quali figurano l’Electrical Audio di Chicago, il Rancho de la Luna in California e gli Inner Ear Studios di Washington. La prima puntata è stata trasmessa in America dall’emittente televisiva HBO il 17 ottobre 2014.

Chicago è la terza città degli Stati Uniti d’America. La città si trova all’interno della zona umida a clima continentale, ha quattro stagioni ben distinte. Per iniziare bene il tour della Windy City, come prima meta si propone una delle attrazioni piú nuove e apprezzate: il Millennium Park, una parte del piú ampio parco pubblico di Chicago, rinomato per l’architettura postmoderna. All’interno di questo parco vi sono alcune tappe immancabili come per esempio la strabiliante scultura “Cloud Gate” o l’interattiva “Crown Fountain”.

Non molto distante dal lato sud del Millennium Park, si trova l’Art Institute of Chicago che custodisce opere datate fino a 5000 anni e provenienti da tutte le culture. Inoltre, se avete un animo scatenato e alternativo, non potete non cogliere l’occasione di una scampagnata al Grant Park -poco distante dall’istituto d’arte-, sede di numerosi festival musicali gratuiti.

A nord del parco, invece, una tappa fondamentale è il Johnny Hancock Center, un edificio popolare per la sua forma piramidale da cui si può godere di una vista mozzafiato sulla città e sul lago. Chicago presenta anche numerose istituzioni culturali; tre delle piú importanti si trovano allo spettacolare Museum Campus, a sud di Grant Park.  Qui è possibile osservare lo scheletro di T-rex più grande al mondo al The Field Museum, contemplare gli spettacoli circa il cosmo all’Adler Planetarium e osservare migliaia di diversi bizzarri pesci allo Shedd Aquarium.

 

Immancabile è una visita allo storico sobborgo di Hyde Park. In questo luogo è opportuno dedicare tempo al Museum of Science and Industry in cui è indispensabile prestare attenzione all’ U-505 (l’unico sottomarino tedesco risalente alla seconda guerra mondiale di proprietà degli States), alla miniera di carbone e al treno Pioneer Zephyr. In pieno centro, invece, la Sears Tower offre un mix di adrenalina e vertigini: da questa piattaforma all’aria aperta posta a 412 metri si puó ammirare un panorama incredibile. Essa rappresenta il punto d’osservazione più alto fra gli edifici del mondo occidentale.

 

 

Si passa a Washington, capitale degli Stati uniti. Come non visitare la Casa Bianca? Quest’ultima non è solo la fantastica dimora dove risiede il Presidente degli USA con la sua famiglia dal 1800, bensì un simbolo che ha preso piede nel nostro immaginario. Quando si nomina la città di Washington DC la prima cosa che passa per la nostra mente è questa favolosa casa immersa in una zona verde. E’ questo quindi il punto di partenza per una visita a questa città. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina, tranne la domenica e il lunedì, le visite sono gratuite. Tra le stanze più famose ci sono la Blu Room e la Green Room, la prima dimora presidenziale, la seconda sala di ricevimento di diplomatici e politici.

Il quartiere del Mall si estende di fronte alla Casa Bianca e include una serie di attrazioni. Si parte con il Washington Monument dedicato al primo presidente George Washington: si tratta di un obelisco alto 166 metri dalla cui cima è possibile godere di una bellissima vista del Potomac. Da non perdere anche il Vietnam Veterans Memorial, un monumento fatto con due muri di marmo nero uniti come a formare una V che elencano i nomi dei veterani morti o scomparsi durante la guerra del Vietnam. Sempre in questa zona si trova poi il Lincoln Memorial, il monumento realizzato su esempio di un tempio greco in onore del 16esimo presidente degli Stati Uniti.

La zona del Mall si distingue anche per i molti siti legati all’arte: qui si trovano il Museum of Natural History, il National Air and Space Museum (dedicato a aerei, pianeti e navicelle spaziali ) oltre a una buona parte di musei della Smithsonian Institution, come la plurivisitata National Gallery, la Freer Gallery of American and Asian Art (galleria d’arte americana e asiatica), il National Museum of African Art (arte africana), l’Arthur M. Sackler Gallery of Asian Art (arte asiatica) e la collezione Hirshhorn di arte moderna.

Il Campidoglio è il centro della città di Washington DC dato che tutti i viali confluiscono in esso: si trova sulla collina a est del Potomac. Rappresenta il centro politico del Paese, dove sono ospitate la Camera e il Senato degli Stati Uniti. Da non perdere, la Biblioteca del Congresso (Library of Congress) che rappresenta la biblioteca più grande del mondo: merito degli oltre 100milioni di oggetti, tra libri, mappe, fotografie, manoscritti, partiti e strumenti musicali (sono ospitati anche cinque violini della collezione Stradivari). Sempre in zona si trovano il palazzo della Corte Suprema e i giardini botanici, la cui visita è consigliata.

 

Da ghetto nero a zona residenziale: la trasformazione di Georgetown è assolutamente senza paragone. Oggi questo quartiere è uno dei più visitati della città merito dei molti negozi, dei locali e di tanti edifici storici che lo rendono assolutamente affascinante. In questa zona si trova il Dumbarton Oaks Museum famoso per i bellissimi giardini che ospita sulla sua terrazza, lo Zoo, e la famosa e prestigiosa Georgetown University.

Arlington. Il quartiere di Arlington è ricordato principalmente per il suo cimitero dove si trovano il monumento al milite ignoto chiamato Unknow Soldier e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato degli USA. Poco distante si trova anche la Pentahouse, ovvero la sede del Pentagono dove vengono prese tutte le decisioni in merito alla Difesa americana.

Siamo nel Tennessee, terra di musica e cultura, la cui la capitale è Nashville. Capitale, certo, ma non solo del Tennessee: gli amanti della musica non esitano a definire Nashville “Music City”, la città della musica, e in particolare di quella country. Orgogliosa della sua azzeccata definizione (e vedremo come e perché), questa grande e moderna città dall’aspetto meridionale “ma non troppo” è caratterizzata dalla presenza di interi quartieri brulicanti di locali per concerti, musei a tema, negozi… Non si contano i live e i festival di musica country (e non solo) che allietano le serate luminose di Nashville!

Prendete come punto di riferimento il Riverfront Park (ottimo per una passeggiata lungofiume), e, lasciatovi alle spalle il fiume, immergetevi nell’atmosfera unica che si respira lungo la celebre, affollatissima via che ospita vere e proprie istituzioni come il Tootsie Wild Orchid Lounge o l’Honky Tonk Central, un locale-discoteca di tre piani in ognuno dei quali suona una band diversa.

La fama di quest’altra strada della Downtown non è dovuta soltanto al fatto che qui avevano sede due importanti giornali (come farebbe intuire il nome), ma soprattutto perché, essendo meno asfissiante il controllo della polizia, nei locali della zona venivano venduti e consumati illegalmente liquori e alcolici. Lo sapevate che qui a Nashville e in tutto il Tennessee la vendita di alcolici è stata vietata fino al 1968? Oggi Printer’s Alley è una zona ricca di locali jazz, blues club, ristoranti e sale concerti un po’ più di classe, ma andarci fa quell’effetto un po’ trasgressivo e clandestino che, fino a cinquant’anni fa, era all’ordine del giorno.

 

Hollywood è forse la zona più famosa di Los Angeles e una delle più famose nel mondo. E’ infatti il cuore dell’industria cinematografica americana e mondiale e qui vi alloggiano numerosi attori e produttori famosi. Hollywood SignHollywood è situato nella zona collinare a nord-ovest di Los Angeles dove troneggia il vero simbolo di questo quartiere di Los Angeles, la famosa Hollywood Sign, ossia la famosa scritta Hollywood.

Da vedere anche le attrazioni che costeggiano la stravagante Hollywood Boulevard: il Grauman’s Chinese Theater, dove si trovano le impronte dei personaggi dello spettacolo, dove si effettuano molte prime dei film e soprattutto dove nel mese di marzo si assegnano i celebri Oscar che premiano i maggiori protagonisti della stagione cinematografica; e l’Hollywood Walk of Fame, il famoso marciapiede costellato da oltre 2000 stelle con i nomi di celebrità onorate dalla Camera di Commercio di Hollywood oltre i diversi musei come il Guinness Records Museum. Non meno importanti poi sono: gli studi cinematografici Universal Studios, Paramount Studios e Walt Disney Studios, dove si possono rivivere le scene di tanti appassionanti film; il Griffith Park, con lo Zoo, l’Heritage Museum e l’Osservatorio; l’Hollywood Cemetery, dove sono sepolte alcune delle più grandi star del cinema; l’Hollywood Bowl, un anfiteatro all’aperto che ospita numerosi spettacoli musicali dal vivo per tutto l’anno; e per chi ama la vita notturna non dimenticate di passeggiare lungo il Sunset Boulevard (o Sunset Strip), dove si trovano i migliori locali notturni della zona.

Il quartiere di Beverly Hills rappresenta una delle zone residenziali più esclusive al mondo, e deve la loro fortuna alla vicinanza con Hollywood. Non a caso le prime star scelsero questo posto, vicino ad Hollywood ma più tranquillo e con un clima più gradevole, per costruire le loro sfarzose abitazioni. Oggi tutto il quartiere, con le sue esclusive Rodeo Drive e Sunset Boulevard sino alle zone più alte delle colline, ospita le case degli eroi del grande schermo insieme a ristoranti, negozi e alberghi tra i più esclusivi al mondo. In questo posto tutti gli appassionati di cinema e di musica possono trovare gadget, più o meno rari, dei loro idoli.

Il Downtown è la zona centrale di Los Angeles ed anche quella in cui si trovano i principali uffici e negozi. Luoghi interessanti dal punto di vista culturale sono: il MOCA, il Museo delle Arti Contemporanee e la zona turistica di El Pueblo de Los Angeles, che costituisce anche il primo nucleo della città. Qui è possibile visitare interessanti edifici in stile spagnolo quali l’Avila Adobe, e la chiesa di Nostra Senora la Reina de Los Angeles.

 

Orange Country è una contea a sud della zona di Los Angeles. Oltre ad essere nota per il benessere negli ultimi anni è diventata famosa per la serie televisiva The O.C., ambientato in una delle zone più piacevoli della contea, Newport Beach.

 

La zona più antica e più affascinante di tutta New Orleans rimane senza dubbio il French Quarter (il quartiere francese) con le sue tipiche case basse con i terrazzini coperti impreziositi da colonne in ferro battuto. È il nucleo più antico della città, tra le cose da vedere a New Orleans: qui la città venne fondata nel 1718 e venne per secoli abitata dai Creoli, discendenti dei coloni francesi e spagnoli.

La strada simbolo di New Orleans è Bourbon Street, che ogni sera si riempie di cittadini e turisti attratti qui dalla voglia di fare festa. Anche perché Bourbon Street è la via dei bar e dei locali dove fare tardi ascoltando jazz. La maggior parte dei musei e delle case storiche della città si trovano nel French Quarter. A monte del fiume, il Garden District, le ville e le enormi querce di Uptown accolgono gente più raffinata, che si riunisce su Magazine St.

Considerato uno dei Carnevali più belli del mondo il Mardi Gras di New Orleans è un evento che mette “a fuoco e fiamme” la città. Senza dubbio l’evento più famoso della città, una delle dieci imperdibili cose da fare a New Orleans, che apre i 40 giorni della Quaresima cristiana, Mardi Grass sono due settimane di festa ininterrotta, tra appuntamenti, spettacoli, musica e maschere.

Tutte le vie della città risuonano di risa, sfilate e qualche trasgressione: dal quartiere francese, a Bourbon Street, ai distretti di Uptown, City e Canal Street. Dopo l’uragano Katrina i festeggiamenti sono stati più sommessi per rispetto delle vittime della catastrofe naturale, ma nello stesso tempo il Carnevale è diventato un modo per buttarsi alle spalle la più brutta esperienza di New Orleans. Città del jazz ma, inaspettatamente, anche città d’arte. Tra le cose da vedere a New Orleans, infatti, non mancano musei di un certo rilievo internazionale. C’è, per esempio, il New Orleans Museum of Art (NOMA) che custodisce, al suo interno, più di 40.000 opere di grande valore e molto variegate: si va dai pittori francesi come Degas, Picasso, Braque, Dufy e Mirò, all’arte africana, alla fotografia e all’arte americana.

 

Con i suoi bellissimi palazzi liberty, gli alberi di magnolia secolari e i giardini curatissimi, passeggiare per Garden District, uno dei quartieri più ricchi ed eleganti di New Orleans, è un po’ come fare un salto al tempo di Rossella O’Hara. Meta perfetta per una passeggiata di primavera, il Garden District venne costruito dagli anglo-americani trasferitisi a New Orleans in seguito al Louisiana Purchase, l’acquisizione da parte degli Stati Uniti dell’intero territorio della Louisiana, fino ad allora di proprietà della Francia.

A Garden District si rimane stupiti di fronte alla bellezza delle ville e delle antiche residenze dalla tipica architettura del sud e si vive un’aria rilassata e persino idilliaca, lontana anni luce dal “caos creativo” del pur vicino quartiere francese. Il modo migliore per attraversare la zona è senza dubbio a bordo di un St. Charles Avenue Streetcar, una vera e propria istituzione in città, oltre che una delle più antiche linee tranviarie degli States. In origine i tram erano trainati da cavalli.

Il Seattle Center ha accolto oltre 10milioni di visitatori nel 1962, in occasione dell’Expo, rimasta nella storia con la nomea di “Esposizione del XXI secolo”. Si tratta di un campus di 300mila metri quadrati, situato a un chilometro e mezzo dal centro storico della città e all’interno del quale si trovano interessanti luoghi da visitare.

Primo fra tutti lo Space Needle, icona della città: si tratta di una una stazione di osservazione con la forma di un missile che raggiunge i 180 metri di altezza. Oggi sulla cima (raggiungibile con un ascensore in soli 41 secondi) è possibile salire per godere di una delle viste panoramiche più belle di tutta la città. Chiunque volesse può anche decidere di cenare all’interno del ristorante di questa costruzione.

 

La monorotaia ha una doppia funzione: risale al 1962, all’Expo, e in quanto tale rappresenta un pezzo del passato della città. Allo stesso tempo è un mezzo di trasporto per muoversi dal centro città al Seattle Centre in soli due minuti di tragitto. Chiamato anche Food Circus: si tratta del complesso che include anche il Center House Theater, sede della Seattle Shakespeare Company e il Children’s Museum. E ancora il Seattle Opera House (dove si tengono gli spettacoli di lirica, musica sinfonica e balletti), Il Experience Music Project/Science Fiction Museum and Hall of Fame, il Fisher Pavilion, la Mercer Arena, e il Pacific Science Center.

 

U District è la zona commerciale e universitaria di Seattle situato a 5 chilometri a nord-est rispetto al centro storico: qui si trovano una serie di interessanti locali, ristorantini economici e caffè molto frequentati dagli studenti universitari che seguono le lezioni in città. Si tratta di una zona molto animata, bellissima in primavera grazie allo sbocciare dei fiori che sono stati piantati nelle molte aiuole che decorano le vie.

Da non perdere in quest’area il Burke Museum, la Henry Art Gallery e il Washington Park Arboretum. Il primo è un museo che conserva ed espone manufatti indiani, canoe in legno e scheletri dinosauri. La seconda è una galleria d’arte che vanta un programma di mostre temporanee sempre di grande classe e molto apprezzate dagli appassionati del settore. Il Washington Park Arboretum è invece un bellissimo parco che ospita una foresta di 80 ettari e oltre 5500 specie distinte di piante, oltre che essere il posto ideale per gli appassionati di canoa, pesca, nuoto e birdwatching. Nell’Arboretum si trovano anche i bellissimi Japanese Gardens, presenti in tutte le città americane.

 

New York City è la città più popolosa dello stato di New York, negli Stati Uniti, e la seconda più grande del continente, rientrando così tra le città più grandi del mondo. NYC è, inoltre, da più di un secolo, uno principali centri finanziari e commerciali di tutto il mondo. Data la sua importanza, è considerata una città globale, per l’impatto che esercita sulla politica, sulle forme di divertimento, sull’istruzione, sulla comunicazione e sulla moda.

La città si compone di cinque circoscrizioni o quartieri: il Bronx, Brooklyn, il Queens, Manhattan e Staten Island. Conta quasi nove milioni di abitanti su una superficie di 830 chilometri quadrati, una record che gli permette di diventare la seconda città con la più alta densità, alle spalle di Union City, nel New Jersey. New York vanta molti quartieri di fama mondiale. E’ inoltre il luogo di nascita di molti movimenti culturali americani, come Harlem nella letteratura e nell’arte visiva, l’espressionismo astratto (anche conosciuta come la Scuola di New York) nella pittura, e l’hip hop, il punk e Tin Pan Alley nella musica.

New York by night

New York si trova nel nordest degli Stati Uniti a metà strada tra Washington e Boston. La sua posizione alla foce del fiume Hudson, un porto naturale protetto che sfocia nell’Oceano Atlantico, ha contribuito alla crescita e all’importanza della città commerciale. La maggior parte di New York è costruita sulle tre isole di Manhattan, Staten Island e Long Island. Il fiume Hudson scorre attraverso la valle omonima fino alla New York Bay (la baia di New York), che separa la città dal New Jersey. Tra New York e la città di Troy, il fiume diventa un estuario. L’East River separa il Bronx e Manhattan da Long Island. Il fiume Harlem, tra l’East River e l’Hudson, separa Manhattan dal Bronx.

Il terreno della città è stato profondamente alterato dall’intervento umano, molte aree sono state vinte dai fiumi nel periodo coloniale olandese, questo è più evidente nella parte bassa di Manhattan. Il punto più alto della città è Todt Hill a Staten Island (124,9 metri sul livello del mare). La parte superiore è coperta da boschi, e rappresenta una delle zone verdi di Staten Island. New York ha un clima continentale umido derivante dai venti costanti che portano aria fredda dall’interno del continente americano.

Uno dei tratti caratteristici di NYC è la presenza di circa 4500 grattacieli, più di ogni altra città del mondo. Nel 1926 il Comune decise di imporre uno spazio minimo tra gli edifici e la strada, in modo tale che il sole riuscisse a illuminare le strade. Gli edifici importanti di NYC hanno una vasta varietà di stili architettonici: si va dal Woolworth Building (1913), in stile neo-gotico, al Chrysler Building (1930), con il suo art deco. L’edificio è considerato, da molti storici e architetti, come uno dei migliori della città, con il suo ornamento distintivo, composto di aquile e di un’illuminazione a forma di V. Non va dimenticato poi il Seagram Building (1957), un importante esempio di stile architettonico internazionale negli Stati Uniti. Ai palazzi si aggiungono poi alcuni quartieri o monumenti e edifici noti in tutto il mondo: come per esempio, la Statua della Libertà ed Ellis Island, che ha accolto i milioni di immigrati che arrivarono in America tra il tardo Ottocento e i primi anni del Novecento.

New York – Nikada

Wall Street è uno dei principali centri della finanza globale dalla seconda guerra mondiale ed è sede del New York Stock Exchange. La città, inoltre vanta molti degli edifici più alti del mondo come l’Empire State Building, il più alto dopo le torri del World Trade Centre, distrutte negli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. La pietra e mattoni sono il materiale da costruzione preferito della città, dopo le limitazioni imposte riguardo la costruzione di case in legno, a seguito del grande incendio che si è verificato nel 1835.

Ma NYC non è solo una delle città fulcro dell’economia mondiale, del commercio e degli affari internazionali, ma è anche un grande centro naturalistico, con più di 113 chilometri quadrati di parchi e 22 chilometri di spiagge pubbliche.

 

Il Bronx è il distretto più settentrionale. In questo si trova lo Yankee Stadium, la casa dei New York Yankees. Il Bronx è l’unica sezione della città che è rientra nella piattaforma continentale degli Stati Uniti. Ospita lo zoo del Bronx, il più grande zoo metropolitano del Paese con una superficie di 107,2 ettari e oltre 6000 animali. Il Bronx è la culla della cultura hip hop e rap.

Brooklyn, il quartiere più popoloso della città, fino al 1898 era una città indipendente. Il quartiere di Brooklyn è noto per la sua diversità culturale, sociale ed etniche, per una scena artistica indipendente, per i quartieri distinti e un patrimonio architettonico unico. Qui si trovano anche lunghe spiagge e la penisola di Coney Island, dove nel 1870 ha istituito il primo parco a tema del paese.

Il distretto di Manhattan è quello con la densità più alta, all’interno del quale si trovano la maggior parte dei grattacieli della città e il famoso Central Park. È il centro finanziario della città, dove si trovano i quartieri generali di molte grandi aziende, nonché la sede delle Nazioni Unite. Le principali università e le più grandi attrazioni culturali, come i musei, i teatri di Broadway, il Greenwich Village e il famoso Madison Square Garden si trovano qui. Manhattan è divisa da Central Park in Upper East Side e Upper West Side, e a nord del parco dall’area di Harlem

Il Queens è il distretto più grande e supera Brooklyn come il quartiere più popolato. In origine, il distretto era costituito da un insieme di piccole città e villaggi fondato dagli olandesi. Oggi è per lo più una zona residenziale di classe media. Nel Queens si trova il Shea Stadium, la casa dei New York Mets, dove ogni anno si tiene la US Open. Nel quartiere del Queens ci sono i due principali aeroporti della città, l’aeroporto internazionale John F. Kennedy e LaGuardia.

Staten Island è un distretto collegato a Brooklyn dal ponte Verrazzano Narrows e a Manhattan tramite la Staten Island Ferry. Staten Island conta circa la metà della sua superficie come zona protetta, un terzo di questo territorio è infatti area boschiva.

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