Da Cabot Cove a Fortitude. Ecco i luoghi immaginari delle serie tv

Esistono soltanto nella finzione. E sono i luoghi che fanno da contorno alle storie di omicidi, di amore e di crescita. Sono Vigata, Capeside, Cabot Cove, Fortitude, i luoghi fittizi in cui si incastrano storie e personaggi creati dagli sceneggiatori di famose serie televisive.

Il motivo che spinge alla creazione di queste cittadine da sogno è da rintracciare nel fatto che le serie spesso hanno origine sulla carta, perchè gli scrittori vogliono semplicemente creare un luogo ad hoc per i supo personaggi senza alcuna limitazione urbanistica. Elementi che gli sceneggiatori tendono a riprendere per creare una cittadina che possa contenere tutti gli elementi della narrazione, il portico, il molo o un faro. Tutti elementi reali che vengono forniti nella narrazione con un mix di luoghi.

Wayward Pines. La storia a metà tra fantascienza e horror si svolte in una cittadina dell’Idaho. Ma l’immaginaria cittadina è stata creata ritraendo principalmente i luoghi e i paesaggi nei pressi di Agassiz, una cittadina a un centinaio di chilometri da Vancouver, nella Fraser Valley orientale, in Canada. Le scene d’interni, invece, sono state girate a Burnaby, una città immediatamente a est di Vancouver.

Vigata, Il commissario Montalbano. Vigata è la cittadina ideale creata dallo scrittore Andrea Camilleri per ambientare le indagini del commissario Montalbano. Nei romanzi la Vigata raccontata da Camilleri è molto simile a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, ma lo stesso non è nella fiction televisiva. La Vigata televisiva è infatti un mix di cittadine siciliane: Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Ragusa Ibla. La famosa casa sulla spiaggia, nella quale è possibile soggiornare per sentirsi Montalbano per qualche ora, si trova a Punta Secca nel comune di Santa Croce Camerina. Il palazzo in cui lavora il commissario altro non è che il Municipio di Scicli, mentre la piazza di Vigata si trova a Ragusa Ibla.

Cabot Cove, La signora in giallo. Cabot Cove è la cittadina del Maine, sulla costa nord atlantica degli Stati Uniti, in cui si registrano decine di omicidi. Sarà forse per la congiuntura astrale, o forse per il malocchio sprigionato dalla protagonista, ma Cabot Cove richiama assassini da tutte le parti del mondo. Nella realtà la cittadina in cui abita Jessica Fletcher si trova a Mendocino in California, quindi sulla costa opposta alla finzione. La casa vittoriana in cui vive la scrittrice è la Blair House dove si può soggiornare prenotando una stanza dal sito: http://www.blairhouse.com/murder.php

Capeside, Dawson’s Creek. Se pensate alla serie Dawson’s Creek la prima cosa che vi viene in mente è la sigla. Ok, va bene. L’idea di cantare aduwanna wei è sempre incredibile, ma invece fermatevi e pensate alle location fatte di atmosfere sognanti e panorami mozzafiato, o quasi. Questi si trovano a Wilmington  e Durham nella Carolina del Nord. Capeside, la cittadina in Massachusetts, in cui vengono narrate le storie di Dawson, Joey, Jen ePacey si trova leggermente più a sud della location reale. Così gli esterni della Capeside High School sono quelli  dell’Alderman Hall dell’Università del Nord Carlina a  Wilmington, mentre il college delle ultime stagioni è invece la Duke University sempre in Carlina del Nord.

Gungellan, Le sorelle McLeod. Se siete amanti della tv pubblica e delle serie un po’ sfigate non avrete perso una puntata delle sorelle McLeod. Protagoniste della storia sono Claire e Tess McLeod, ereditano la tenuta di famiglia di Drovers Run, in Australia meridionale nella fittizia cittadina di Gungellan. Loro non vanno d’accordo, e  cercano di sbarcare il lunario occupandosi degli animali della fattoria lasciata in eredità dal padre. La serie è stata girata nel territorio intorno a Gawler e Freeling., ad appena 40 chilometri a nord di Adelaide. Se in Italia la serie è poco conosciuta, lo stesso non si può dire in Australia, dove invece le agenzie turistiche organizzano veri e propri tour per scoprire le location. Come la tenuta che è in realtà un hotel di lusso: Kingsford Homestead.

Fortitude, Fortitude.  La serie, trasmessa da Sky Atlantic, è ambientata nella fredda, tranquilla cittadina di Fortitude nelle isole Svalbard. La tranquillità del borgo norvegese viene tuttavia interrotta da un brutale omicidio. Ma nella realtà la cittadina innevata e i meravigliosi panorami che si possono ammirare tra una investigazione e l’altra sono in Islanda orientale. Le location si trovano a  Reydarfjordur, cittadina situata nell’omonimo fiordo, a 50 minuti di volo da  Reykjavik e a 30 chilometri attraverso le montagne da  Egilsstadir. Il paesino è piccolo e identificare i luoghi della serie tv è  facilissimo: per esempio il bar di Fortitude in realtà è l’unico bar di  Reydarfjordur.

Pineta, I delitti del BarLume. La cittadina Pineta, anche lei sconvolta da decine di crimini e omicidi, si trova sul litorale tra Pisa e Livorno. O almeno stando al dialetto parlato dai protagonisti. Ma nella realtà gli scorci del porto e del mare, si trova nel suggestivo borgo di pescatori di Marciana Marina, sulla costa nord-occidentale dell’Isola d’Elba. Così le vicende di Massimo Viviani, barista della cittadina, sono girate in piazza della Vittoria, dove in ogni stagione viene ricostruito il mito BarLume.

Twin Peaks, I segreti di Twin Peaks. Twin Peaks è una tranquilla località montana dello stato di Washington, poco distante dal Canada, la cui vita viene sconvolta dall’omicidio di una ragazza: Laura Palmer. In realtà la serie è stata girata nei dintorni di Snoqualmie e North Bend, due piccole città di montagna dello Stato di Washington a 30 chilometri da Seattle.  Il famoso cartello “Welcome to Twin Peaks” si trovava, per esempio, lungo Renig Road, vicino a North Bend, cittadina in cui si trova anche il Twede’s Cafe che prestò gli esterni al Double R Diner. Le cascate e il Greath Nothern Hotel invece sono rispettivamente il Salish Lodge & Spa posizionato proprio sopra le Snoqualmie Falls. L’ormai parzialmente abbattuta cartiera Weyerhaeuser di Snoqualmie venne utilizzata per girare gli esterni della segheria Packard

Hawkins, Stranger Things. La serie tv di Netflix, fenomeno degli ultimi anni, è ambientata negli anni Ottanta nella cittadina fittizia di Hawkins, nell’Indiana. In realtà è stata filmata nei dintorni di Atlanta in Georgia (le coordinate Gps del ‘sottosopra’ invece non sono pervenute). I creatori della serie hanno creato una città che potesse contenere tutti gli archetipi della provincia americana degli anni Ottanta, senza farsi limitare da una cittadina reale. La storia di Stranger Things ruota intorno al Laboratorio Nazionale di Hawkins e agli esperimenti del dottor Brenner (il ‘padre’ di Undici). Bene, il laboratorio altro non è che un edificio del Campus Briarcliff dell’Università Emory di Atlanta. I boschi di Hawkins in cui si aggirano Demogorgoni e bambini sono dello Stone Mountain Park di Atlanta

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