On the road per gli Usa. Alla scoperta delle location di Green Book

Se dico Oscar 2019 la prima immagine che mi viene in mente è il duetto tra Lady Gaga e Bradley Cooper. Ma se dico film on the road la mente vola inevitabilmente a Green Book, il migliore film dello scorso anno per tutta l’Academy.

Ma se la pellicola  racconta l’amicizia tra un buttafuori e  autista italoamericano  interpretato da Viggo Mortensen, e un pianista afroamericano messo in scena da Mahershala Ali nell’America negli anni sessanta, l’intera storia è ispirata alla vita di Tony Lip, attore statunitense di origine italoamericana, noto per l’interpretazione del boss Carmine Lupertazzi nella serie televisiva I Soprano (The Sopranos) tra il 2001 e il 2007.

Il film è ambientato al 1962, gli anni delle lotte dei afroamericani e della segregazione razziale e delle leggi Crow, ovvero quelle leggi statali che prevedevano per gli afroamericani lo status di separati ma uguali, e che di fatto sancivano nei posti pubblici la separazione tra bianchi e neri. La separazione era molto più evidente in certi stati del sud, proprio quelli in cui nel film Don Shirley va in tour.

E questi sono gli anni del Green book, anzi del The Negro Motorist Green Book, una raccolta di ristoranti, hotel e benzinai in cui potersi fermare per mangiare e dormire. Sono gli anni in cui circolava un libretto in cui erano state inserite tutte le informazioni utili per gli afroamericani che intendevano girare per il paese. Sì, perché il famoso Green book altro non era che un libretto per evitare i ristoranti e gli hotel in cui le persone di “colore” non erano bene accette.

La prima edizione del Negro Motorist Green Book è stata pubblicata nel 1936 e fino al 1964  gli afroamericani hanno avuto questa guida che agli esordi poteva contare su 16 pagine, costava 25 centesimi di dollaro e riguardava soprattutto l’area di New York. Le ultime edizioni superavano le cento pagine e riguardavano tutti gli Stati Uniti e anche parti del Messico e del Canada.

L’ideatore è stato Victor Hugo Green, un impiegato delle poste afroamericano. Ed è stata proprio la sua occupazione alle poste a porre le basi per sviluppare una rete di contatti in tutto il paese, per farsi dire dove, anche in posti lontani, fossero accettati i neri. Nel 1952 Green, sfruttando la guida, ha aperto  anche un’agenzia di viaggi. L’uomo è tuttavia deceduto nel 1960, due anni prima del periodo in cui è ambientato il film Green Book e quattro anni prima del Civil Rights Act, che ha abolito di fatto tutte le leggi discriminatorie nei confronti dei neri.

La storia  inizia a New York ma, essendo un road movie tocca differenti luoghi degli Stati Uniti, perché passa in Pennsylvania, tocca Memphis e si trasferisce fino a New Orleans. Il tutto condito dall’amicizia tra un pianista afroamericano e un autista razzista che nel corso della pellicola inizia a comprendere le difficoltà del cliente, fino a diventare suo amico.

Don Shirley ingaggia come autista Tony Lip, un uomo di origini italiane che riceve dalla casa discografica una copia del Green Book, un vademecum pubblicato tra gli anni Trenta e Sessanta, con le istruzioni e i consigli per gli afroamericani che si mettevano in viaggio negli Stati Uniti. Inizia quindi il road movie che tocca ben 11 stati. Tuttavia nella realtà le location utilizzate  si trovano in Lousiana, a New Orleans e dintorni. Nel film si menzionano tuttavia: New Orleans, Lousiana; Pittsburgh, Pennsylvania; Hanover, Indiana; Lousville, kentucky; Macon, Georgia; New York, New York; Birmigham, Alabama; Memphis, Tennessee; Cedar Radips, Iowa.

Tutto parte dal Copacabana Club a New York, dove lavora come buttafuori proprio Tony Lip. Ed è qui che viene assunto per accompagnare e proteggere il geniale pianista che dovrà viaggiare per gli Stati Uniti per un tour di concerti. L’esterno del Copacabana nel film è l’International House Hotel di Camp Street a New Orleans. Le scene interne ambientate a Copacabana, sono state girate nello storico Carver Theatre di New Orleans.

Si passa poi al Clover Grill, il luogo in cui Lip accetta una sfida di hot dog per vincere 50 dollari. Ma se nel film la location si trova a Little Italy  a New York, nella realtà la scena è stata girata nel quartiere francese di New Orleans, mentre il banco dei pegni di New York  si trova dietro l’angolo, al Sigle’s Antiques in Royal Street.

Si trova sempre a New Orleans la casa di Lip. Questa si trova infatti al 100 di S. Cypress Street, all’incrocio con East Thomas Street, mentre la dimora privata in cui Don Shirley tiene uno dei primi concerti del tour a Pittsbourg, in realtà è una villa d’epoca che si trova a New Orleans al 4717 di St. Charles Avenue. Si tratta di un maniero realizzato nel 1904 per un magnate del cotone della zona. Se la casa vi sembra familiare, è perché  è stata utilizzata anche per una scena della prima stagione della serie The Purge.

Nel viaggio verso il sud degli Stati Uniti, i personaggi di Mortensen e Ali, fanno tappa ad Hoover, nell’Indiana, per uno spettacolo in cui Tony deve risolvere un problema che riguarda il pianoforte di Don. Anche questa scena è stata girata a New Orleans, nell’Auditorium McAlister nel campus della Tulane University.

l concerto a Macon in Georgia è stato invece girato all’Orpheum Theatre di New Orleans, lo stesso luogo dove si è tenuta la premiere del film. Quando Don e Tony passano per Memphis, si fermano in un lussuoso hotel dove Tony incontra alcuni vecchi amici di New York. Quella scena è stata girata nello storico Roosevelt Hotel di New Orleans, appena fuori da Canal Street.

Tony e Don all’inizio non vanno molto d’accordo, soprattutto non si fidano l’uno dell’altro. Lentamente, però, nel corso del loro viaggio, il loro legame cresce e diventa solido. Uno di questi momenti si verifica quando Tony aiuta Don a risolvere alcuni problemi legali. La scena è stata girata al New Orleans Athletic Club di New Orleans.

Durante il viaggio, Tony e Don finiscono in un dive bar chiamato Orange Bird, un locale per soli neri, dove Don sale sul palco per una jam session: questa, che è una delle scene più belle del film, è stata girata a Ruby’s Roadhouse in Lamarque Street a Mandeville.

l viaggio tocca poi la Carolina del Nord, quando si tiene uno spettacolo  nella maestosa residenza privata a Raleigh. La scena  è stata girata alla Houmas House Plantation nell’Ascension Parish, nei pressi di New Orleans. Mentre il Carver Courts in Indiana si trova all’Aloha Motel sulla Airline Drive a Metairiw, in Lousiana.

In Indiana Don è costretto a soggiornare in un hotel per soli neri, il Carver Courts. In realtà la scena è stata girata all’interno dell’Aloha Motel. Il pranzo consumato da Stucky è stato fatto da Miss Anne nella città di Amite. La scena della nevicata che si sarebbe verificata in Maryland è stata invece girata fuori Amita.

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