E la tristezza…

Da piccola immaginavo la tristezza come un cumulo di neve, lasciato solitario nell’angolo di una strada. Perché la mancanza di vento e il clima eccessivamente freddo avrebbero impedito che si sciogliesse. Credevo che la tristezza fosse così: un cumulo di ghiaccio che non si sarebbe mai sciolto. Per tanto tempo ho fatto in modo che…

Storie di ricordi e di fotografie…

A volte ho la sensazione che i ricordi occupino una stanza della mia testa. In un enorme stanzone ricco di cassetti in cui conservare e suddividere i ricordi per età, esperienze, genere. Ma a volte ho l’impressione che i ricordi della mia vita si siano trasformati in una massa fangosa. In una specie di palude…

E i ricordi….

E poi mentre metto su la macchinetta del caffè i ricordi arrivano come una tempesta caotica e violenta. L’aroma del caffè alle 6 di mattina mi riporta indietro di anni, quando preparavo la macchinetta per studiare tutta la notte, per reggere fino alle 3 davanti a parole e pagine di libri. Oppure mi riporta alle…

E il “Soul defrag”…

In un periodo della mia vita avrei voluto cancellare i ricordi temporanei o i piccoli eventi quotidiani che sono stati capaci di rovinare anche solo per un minuto la mia giornata. Per giorni, mesi e anni mi sono chiesta come avrei potuto fare. Poi una sera ho trovato la soluzione, grazie ad Alfredo.

E le somiglianze…

Ebbene sì, sono uguale a mia madre. Ho la sua stessa risata, il suo modo di fumare e ridere delle piccole rotture di scatole. Me ne sono accorta l’altro giorno in macchina, di ritorno da una piccola gita. Gabro ha fatto una battuta e sono scoppiata a ridere. Con la sigaretta in mano e la…

E le perdite…

Il primo ricordo della mia infanzia è mio nonno. In un letto d’ospedale. Il mio rapporto con la morte è iniziato presto, a tre anni. Perché di li a poco, da quel giorno e dal ricordo sbiadito di una camera d’ospedale affacciata sullo stadio, mio nonno è morto. Ricordo anche le fughe da casa, con…