La seconda vita di Quarto Oggiaro, laboratorio sociale a cielo aperto

Non chiamatelo Bronx. Né Banlieu. Perché Quarto Oggiaro, il quartiere nord di Milano sta vivendo un momento di riscatto. Sociale. Sì, perché da rione di micro criminalità è diventato un laboratorio sociale a cielo aperto, grazie all’impegno dei cittadini e delle associazioni che hanno deciso di avviare un percorso di legalità tra le strade dei…

Civitacamporano, il borgo diventa Web 0.0

Il Molise esiste. E lo sa bene Biancoschock, l’artista protagonista di opere sociali come Borderlife con i suoi tombini arredati. Perché a Civitacampomarano, piccolo paesino in provincia di Campobasso, ha dato vita al progetto Web 0.0. Ha cioè trasformato i principali social network e siti di aste online in luoghi e servizi reali. Nel borgo, in…

Borderlife, le opere di Biancoshock

Si è ispirato alle storie di Miguel, di Liviu e delle circa 600 persone che vivono nelle fogne di Bucarest. Così Biancoschock, noto artista milanese, ha cercato di porre l’attenzione sul fenomeno della capitale della Romania realizzando camere accessoriate, con tanto di oggetti e carta da parati. L’obiettivo è uno solo: raccontare le storie  di…

Street Art Roma, come scoprire i murales con un’app

Trenta quartieri, 150 strade per 330 opere. Così le strade di Roma diventano un museo a cielo aperto fatto di murales e graffiti. Sì, perché Blu, Hitnes, Alice Pasquini, Lucamaleonte, Agostino Iacurci e Sten Lex  hanno deciso di mettere mano, anzi pennello sui muri della capitale. Dal centro alla periferia, passando per i muri delle…

Le sculture in giro per il mondo che lasciano senza fiato

Sono sparse in ogni continente e fatte di diversi materiali ma una caratteristica le accomuna tutte: hanno il potere di lasciare lo spettatore con il fiato sospeso. Perchè? Sono straordinariamente belle e Parliamo di animali, uomini, donne, oggetti rigorosamente trasformati in sculture. Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (in tedesco: Denkmal für die ermordeten…

Clet, quando i cartelli stradali prendono vita

“Siamo sempre più invasi dalla segnaletica; lo spazio urbano fornisce una quantità di messaggi basilari e unilaterali, certamente utili, ma per me senza personalità. Vorrei che all’unilateralità del messaggio venisse sostituito il concetto di reversibilità: si aggiunge un nuovo significato alla prima, portando altri livelli di lettura”. Così l’artista Clet, all’anagrafe Clet Abraham, fornisce la…