Il giglio di mare, la pianta sacra sulle dune dello Ionio

giglio di mare

Cresce sulle spiagge del Mediterraneo il giglio di mare. La pianta “sacra”, infatti, germoglia sulle dune di diverse località turistiche e non.

Perché il giglio di mare o giglio marino cresce e si trova alle Canarie, sulle coste atlantiche del Portogallo, le rive del Mar Morto e la costa meridionale del Mar Nero.

In Italia il pancratium maritimum, pianta perenne appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae, si trova lungo le dune e le spiagge tirreniche, in quelle adriatiche (Molise e Puglia), ioniche e in quelle delle due isole maggiori.

giglio di mare

Luoghi incantanti in cui la pianta si erge sulle dune spesso color dell’oro, perché il bulbo non ha le radici in terra, ma in mare. Da qui la nascita della leggenda sui gigli di mare.

Secondo il mito la pianta sarebbe nata dal latte di Era. La divinità si sarebbe accorta di allattare  Eracle, che le era stato messo al seno mentre dormiva da Ermes, su indicazione di Zeus, per un morso al seno da parte del bambino. Era avrebbe quindi perso gocce di latte che se da una parte avrebbero generato la Via lattea, dall’altra sarebbero cadute sulla sabbia per far crescere il giglio di mare.

Il giglio è inoltre un simbolo biblico, perché è stato nominato nell’Antico Testamento, più precisamente nel Cantico dei Cantici.

giglio di mare pineta sovereto

E oggi la pianta si trova in diverse spiagge italiane, come quella di Sovereto a Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.

Qui in pieno sito di interesse comunitario (Sic) si trova un luogo magico che, danneggiato da diversi incendi negli anni scorsi, oggi resiste. Il territorio rientra infatti nell’Area marina protetta di Capo Rizzuto che, lungo i suoi 42 chilometri di estensione, comprende infatti i sic “Dune di Sovereto”, “Capo Rizzuto” e “Capo Colonne e il sic marino “Fondali di Crotone a Le Castella” che si estende per l’80% dell’Area.

Così grazie all’istituzione del sic e alle attività messe in campo da un gruppo di volontari e dal camping Another beach project le dune di Sovereto regalano acque cristalline, dune selvagge in cui poter ammirare il giglio di mare.

giglio di mare spiaggia sovereto

Tra Capo Piccolo e Le Castella, si trova infatti un angolo di costa incontaminato, in cui la pineta di sughero e pini si estende per due chilometri una spiaggia selvaggia color oro che ospita decine di gigli di mare.

La valenza naturalistica della spiaggia si ritrova nella crescita di lentisco, filiree,  ginepri, cespugli di timo arboreo, a due passi dal mare che regala inoltre zone rocciose in cui trovano rifugio molluschi e crostacei. E non solo, visto che le caretta caretta qui depongono uova.

Per raggiungere questo luogo incontaminato, si devono seguire le indicazioni che dalla statale 106 Jonica/E90 conducono a contrada Sovereto. Si prosegue lungo il bosco e si incrocia il camping del circolo Ubi Maior “Another Beach Poject”.

Il camping, al quale sono molto affezionata perchè rientra tra i miei posti del cuore, è gestito da amici che hanno voluto lanciare l’idea di turismo esperenziale, fatto di “baratto culturale” e sostenibilità ambientale. Qui tra tende, camper e bungalow i gestori organizzano eventi culturali e manifestazioni sociali.

Una risposta a “Il giglio di mare, la pianta sacra sulle dune dello Ionio”

  1. […] in cui pinete e spiagge dorate si incontrato per dare vita a un vero e proprio paradiso: le dune di Sovereto. È uno dei pochi esempi di vegetazione costiera e macchia mediterranea, inserita nella zona […]

    "Mi piace"

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.