

Fanno bene alla salute gli alberi della Sila. E in particolare gli abeti, i faggi e i pini della “Foresta incantata” di Fago del Soldato. Stando a uno studio svolto sul sentiero del Club alpino italiano numero 421 di Montescuro (Celico), in collaborazione con l’istituto per la bio-economia e quello per i sistemi agricoli e…

Gernika- Lumo. Ovvero Guernica, la città simbolo di storia e libertà dei Paesi Baschi. Eppure quando si sente parlare di Guernica la mente vola al capolavoro di Pablo Picasso.

I murales come riscatto sociale, esempio di rigenerazione urbana e simbolo di identità territoriale. In Calabria succede che ai classici affreschi si affiancano interventi di street art contemporanea, nati per dare avvio a progetti di rigenerazione urbana dal respiro internazionale. Da Diamante a Crotone, passando per Borgo Croce e Montegiordano. Qui tra vicoli e borghi…
— Jack Kerouac
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La baia del Bogn è l’angolo della Thailandia sul lago di Iseo. Sì, perché ad appena un’ora da Milano si trova l’orrido che, fatto di colori brillanti e bellezze mozzafiato, è un paradiso tropicale “rubato” alla Thailandia.

C’è un bellissimo bosco di taxodi o tassodi a Paratico. Qui dove il fiume Oglio incontra il lago d’Iseo si trova un luogo ricco di fascino che sembra essere stato rubato ai racconti del terrore.
Ad appena un’ora da Milano si può infatti raggiungere quello che viene chiamato “bosco della Florida“.

Il Kinkaku-ji o Tempio del padiglione d’oro (più spesso semplicemente “Padiglione d’oro”) è il reliquario di Rokuon-ji. Sotterranei a parte, l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro puro.
Per questo motivo l’edificio è spesso paragonato al Ginkaku-ji, il Tempio del padiglione d’argento, anch’esso situato a Kyoto.

“L’isola in cui convivono uomini e dei” è un luogo sacro da quando vi è stati costruito il santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito in parte nel mare, con edifici su palafitte e un torii a poche decine di metri al largo.
L’isola di Miyajima è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.