In giro per Lisbona, tra arte, cultura e pasteis de nata

Per il viaggiatore che vi giunge dal mare, Lisbona sorge come una bella visione da sogno, stagliata contro un cielo azzurro splendente che il sole allieta con il suo oro. E le cupole, i monumenti, i vecchi castelli si stagliano sopra il turbinio di case, come araldi lontani di questo luogo delizioso, di questa regione fortunata”. Aveva proprio ragione Fernando Pessoa a definire la capitale del Portogallo un paradiso.

Sì, perché Lisbona riesce a far immergere il visitatore in un mondo fatto di colore e di calore. Lo stesso che traspare dagli anziani seduti sulle panchine, o dalle donne sui mezzi, o sui bambini tra le piccole strade del Barrio alto.  Lisbona, che è fatta di viuzze che si inerpicano su case modeste, di osterie, di botteghe,  riesce a conquistare dal primo momento. Il merito? Della bellezza della città, della bontà del cibo e dalla passione dei suoi abitanti.

Un po’ romantica e malinconica, ma anche chiassosa e sognante, Lisbona deve essere vissuta con lentezza. Lasciatevi trasportare dal caos cittadino, inerpicatevi lungo le strette strade che arrivano al castello. E una volta arrivati sull’Alfama, il più antico quartiere della città, visitate il Castello di Sao Jorge. Diventato uno dei simboli della capitale del Portogallo, il castello è un ottimo punto di osservazione da cui godere dei tetti rossi di Lisbona e del fiume Tago. Perdetevi nei vicoli, dove il tempo si è fermato. Ammirate i colori dei panni stesi al sole e dei colori delle facciate ricche di azulejos.

Costruito nel V secolo dai visigoti, il Castello è stato ampliato dagli arabi nel IX secolo e poi modificato durante il regno di Alfonso Enríquez. Ma l’epoca in cui la fortezza è stata abitata dai re del Portogallo è senza dubbio il periodo di massimo splendore. Parliamo cioè del periodo compreso tra la metà del XIII secolo e l’inizio del XVI secolo.

Una volte terminata la visita del castello, scendete verso il basso e infilatevi in una delle stradine che portano verso il Tago. Arriverete al Miradouro de Santa Luzia, uno dei punti panoramici più belli della città. Visitate anche il Monastero di São Vicente de Fora che riuscirà a incantarvi grazie al suo chiostro maiolicato; poco distante si trova il Campo de Santa Clara, dove il martedì e il sabato si tiene la Feira da Ladra, il mercatino delle pulci della città.

Tuttavia il miglior modo per visitare il quartiere più antico di Lisbona è senza dubbio il tram 28. Il mezzo si sposta su una rotaia degli anni ’30, ed è il miglior modo per vedere le attrazioni dell’Alfama. Collega infatti piazza Martim Moniz con Campo Ourique, passando per i quartieri di Graca, Alfama, Baixa e Estrela.

Una volta ritornati nel cuore di Lisbona lasciatevi impressionare dalla Baixa, il cuore della città che vive una profonda contraddizione tra le strutture moderne ed europee e le tradizioni. Interamente ricostruita a seguito del violento terremoto che ha distrutto gran parte della città. Baixa rimane il fulcro della capitale del Portogallo. Il merito è dell’immensa Praça do Comércio, la piazza principale che si apre all’oceano, tanto da essere definita la Trieste portoghese.

Nel quartiere si trova inoltre Praca do Rossio. Famosa per la sua pavimentazione bianca e nera, sembra ondeggiare. Qui si trova  inoltre la Stazione de Rossio, un vero e proprio capolavoro in stile manuelino grazie alle sue entrate a forma di ferro di cavallo. Fate un salto in Rua dos Bacalhoeiros dove si trova la Casa dos Bicos, un edificio la cui facciata è rivestita da bugnato a punta diamante. L’edificio in questione è la sede della Fondazione Saramago.

Nel quartiere si trova inoltre un ascensore in stile liberty: l’Elevador de Santa Justa che porta fino al quartiere del Chiado che si trova nella parte alta. Una volta arrivati nel quartiere visitate il  Convento do Carmo, dove si erge una chiesa in rovina. Questa spunta infatti  tra i palazzi di cui restano arcate e navate. Il Chiado  era il quartiere preferito da Pessoa. Ancora oggi passeggiando tra le vie e tra le botteghe di caffè e degli artigiani locali vi sembrerà di essere immersi in un’atmosfera di altri tempi.

Non dimenticate di fare un salto a Belem. Proprio qui salite sulla Torre di Belem, un bastione di oltre 30 metri che si trova alla foce del Tago. La torre, che risplende per il colore bianco delle sue pietre, si staglia sul fiume e sull’intero quartiere.

Ma se volete vedere il Cristo rei che si erge sulla sponda opposta di Lisbona, prendete un traghetto e attraversate il fiume. Si tratta di grande statua di Gesù Cristo che si trova nella città di Almada. La statua, ispirata alla statua del Cristo Redentore che si trova a Rio de Janeiro, è stata creata su idea del  dittatore portoghese António de Oliveira Salazar ed è stata inaugurata il 17 maggio 1959. La base della statua è stata progettata dall’architetto António Lino e ha la forma di una porta alta 75 metri di altezza, al di sopra della quale è posta una statua di 28 metri raffigurante il Cristo Re e realizzata da Francisco Franco de Sousa.

Per ogni viaggio che si rispetti un elemento importante è sicuramente la cucina. E quella di Lisbona è economica e molto gustosa. La cucina tipica della capitale del Portogallo è a base di pesce, in particolare baccalà e sardine, tuttavia se siete amanti della carne trovare una grande e buona selezione.

Il baccalà è cucinato in diversi modi, e la leggenda vuole che esistano ben 365 ricette: una per ogni giorno dell’anno. Tra i piatti di carne più particolari c’è la carne de porco à alentejana. Il dolce famoso di Lisbona è il pasteis de Nata.

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