A Soave, il borgo più bello d’Italia

Famoso per il vino bianco che si produce sulle colline “foderate” di vigneti, Soave è il borgo dei borghi del 2022. Il centro medievale, che giace placido sulle colline alle porte di Verona in direzione Vicenza, è stato eletto il borgo più bello della penisola nella trasmissione di viaggi targata Rai 3 Borgo dei Borghi di Kilimangiaro.

Qui si produce il Soave, un vino bianco  secco e fruttato che, con una gradazione tra gli 11 e i 13 gradi, è fatto del 70% di uva Garganega e con al massimo il 30 per cento di Trebbiano. Da qualche tempo, alcuni viticoltori hanno iniziato ad aggiungere un 10% di  uve Chardonnay, mentre altri creano un Soave spumante con il metodo charmat.

Tuttavia Soave è ricordato per la bellezza del suo castello scaligero e delle mura ancora perfettamente conservate. La cinta, che racchiude le bellezze del borgo, è stata edificata nella seconda metà del Trecento per volontà di Cansignorio della Scala, signore di Verona dal 1359 al 1375.

Una volta varcata la soglia di porta Verona, percorrete via Roma, la strada principale che attraversa il centro storico. Lungo la via si trova piazza Mercato dove svetta la statua di un giovanissimo Ippolito Nievo, scrittore dell’Ottocento originario di Padova e diventato famoso per il romanzo storico Le confessioni di un italiano. Lo scrittore a Soave ha passato i primi anni della sua infanzia.

Lungo via Roma si affaccia la cattedrale: il Duomo di San Lorenzo. Costruita nel 1300, la chiesa è caratterizzata da una facciata in pieno stile rinascimentale, grazie al restauro avvenuto a fine Ottocento da parte di Angelo Gottardi. Al suo interno è custodita la pala di San Rocco, dipinta dal pittore Francesco Morone nella prima metà del Cinquecento.

Proseguendo verso piazza dell’Antenna, si trova palazzo Cavalli. Costruito agli inizi del Quattrocento, il palazzo richiama lo stile gotico-veneziano. Mentre palazzo Scaligero svetta con tutta la sua eleganza.

In Piazza dell’Antenna si trova un altro edificio nobiliare di Soave: Palazzo Cavalli, realizzato agli inizi del Quattrocento da Nicolò Cavalli (Capitano della città e figlio del guerriero Giacomo Cavalli). Ti colpisce perché il suo stile è molto diverso rispetto sia alla facciata del Duomo che al Palazzo di Giustizia di chiara ispirazione scaligera.

Sulla collina è invece adagiato il Castello Scaligero, simbolo di Soave.  L’origine risale all’Alto Medioevo, ma è grazie a Cansignorio della Scala che possiamo vedere l’attuale forma e prestigio.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.