Scopri il treno rosso del Bernina: un viaggio iconico

Si muove lungo 61 chilometri il “treno del Bernina. Il “trenino rosso”, chiamato così per il colore fiammante dei suoi vagoni, collega la città al confine di Tirano con la rinomata St. Moritz.

La Ferrovia Retica, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2008, si snoda lungo Italia e Svizzera e attraversa 13 gallerie e 52 ponti. Così la tratta della rete è diventata nel corso degli anni una vera e propria attrazione.

Il merito è del progetto della ferrovia che, realizzata come perfetto mix tra ingegneria e paesaggi naturali, permette l’integrazione tra soluzioni tecniche e natura.

treno bernina

Così in poco meno di tre ore il treno più alto d’Europa, famoso per accompagnare turisti e visitatori lungo un percorso che si affaccia sulle Alpi, permette di visitare luoghi di grande bellezza.

Per conoscere i luoghi della bassa valle Engadina ci sono due opzioni: il Bernina express, linea veloce che permette di viaggiare in comodi vagoni di prima classe con ampie vetrate (57 franchi il vagone senza prenotazione), oppure il treno regionale che, facendo diverse fermate permette di aprire i finestrini e godere della bellezza del paesaggio.

Lungo i 61 chilometri potrete scendere dal treno per visitare i luoghi, come la città di Tirano e il suo centro storico da scoprire grazie al forte mix culturale.

Campocologno è invece la prima stazione svizzera, porta di ingresso per il canton Grigione. Nata come importante scalo merci per il legno, la città è stata costruita intorno alla centrale idroelettrica che per prima ha fornito la corrente elettrica al treno.

treno bernina

A Campascio il treno inizia la salita verso le Alpi, mentre le storie di contrabbando sembrano risuonare nella Valposchiavo. Sì, perché questa terra famosa per la produzione di tabacco è stata “crocevia” di contrabbandieri lungo dagli spalloni Valtelinesi. Oggi l’intera zona è diventata famosa per la produzione di e il commercio di fragole, lamponi, ribes e more.

È invece famosa per il suo viadotto elicoidale, simbolo indiscusso del trenino rosso del Bernina, Brusio. La pendenza raggiunta lungo la tratta in questo punto è del 70 per mille. Così mentre la spirale consente al treno di alzarsi di circa 20 metri, ogni giorno sono decine gli amenti della fotografia che immortalano questo viadotto.

È necessario transitare da Miralago per incontrare e visitare Le Prese. Qui, oltre a fare gite sul battello Sassalbo, è possibile inoltre passeggiare lungo il lago di Poschiavo, dove il panorama è molto particolare. Infatti nei pressi della stazione di Miralago la montagna si riflette sullo specchio d’acqua.

Subito dopo il borgo di Poschiavo e la piccola stazione di Cadera, si trova invece Cavaglia. Una volta attraversati i boschi di abeti e larici, si arriva all’altopiano che ospita il Giardino dei ghiacciai, con le sue marmitte dei giganti e l’orrido, in cui l’acqua del fiume lambisce le rocce.  

A quota 2.000 metri si trova l’Alp Grüm, dal quale si può ammirare il piz Palù. Qui il treno si prende un’ora di pausa per permettere ai visitatori di godere del panorama.

Da qui partono diversi sentieri, tra cui quello che conduce a Cavaglia.

Si affaccia sul lago Bianco e il lago Nero, la località Ospizio Bernina. Dopo un dislivello di circa 1.800, il treno arriva sulla “vetta del tragitto” che misura 2.253 metri.

Seguono poi le stazioni Bernina Lagalb, Diavolezza, località molto apprezzate dagli amanti dello sci.

Una volta superate le funivie, il treno inizia a prendere velocità per arrivare a Morteratsch. Costeggia il fiume Ova Bernina, fino alla discesa che termina con la curva di Montebello. Qui si apre un verso e proprio anfiteatro naturale, fatto di montagne e rocce.

Svettano così sulla valle il monte Bernina, Piz Bellavista, Crast’ Agüzza, Piz Dupò, ghiacciaio del Morteratsch.

A Pontresina, a due passi dalla “valle delle cince”, c’è il collegamento con la linea dell’Albula. Ma la località è famosa per le gite a cavallo che, grazie alla particolare location, creano un’atmosfera di altri tempi.

L’ultima tappa del viaggio è St. Moritz. La “città dal clima champagne” è la patria del turismo invernale da più di 150 anni.

2 risposte a “Scopri il treno rosso del Bernina: un viaggio iconico”

  1. Bellissimo. L’ho fatto anni fa d’inverno ma mi piacerebbe rifarlo e magari scrivere un bel post! 🙂

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