Guida ai murales in Calabria: itinerario tra borghi e street art

I murales come riscatto sociale, esempio di rigenerazione urbana e simbolo di identità territoriale. In Calabria succede che ai classici affreschi si affiancano interventi di street art contemporanea, nati per dare avvio a progetti di rigenerazione urbana dal respiro internazionale.

Da Diamante a Crotone, passando per Borgo Croce e Montegiordano. Qui tra vicoli e borghi silenti, l’arte muraria diventa simbolo di riscatto e si reinventa per conservare la memoria e valorizzare l’identità locale.

Se ami viaggiare e uscire dalle solite rotte turistiche e scoprire luoghi ricchi di significati artistici non puoi perderti questi luoghi.

I borghi artistici

A Diamante, patria dei murales

Si parte da Diamante, piccolo gioiello della costa tirrenica. Famosa per le sue 300 opere, Diamante è conosciuta come “la città dei murales”. E questo grazie all’intervento di Nani Razetti che nel 1981 ha fatto realizzare il primo murales.

Lungo la via degli innamorati

È un percorso diffuso la “via degli innamorati”. L’itinerario artistico di Montegiordano è fatto di scene agro-pastorali, poesie e panorami di grande suggestione.

Borgo Croce, il kuogo in cui è vietato essere tristi

Ci spostiamo a Borgo Croce, frazione del comune di Fiumara, in provincia di Reggio Calabria. Le pareti degli edifici, i vicoli e le porte vi accompagneranno in un viaggio di vera e propria rigenerazione urbana.

Alla scoperta di Saverio Strati

Sempre in provincia di Reggio Calabria, gli abitanti di Sant’Agata del Bianco hanno decido di abbracciare un progetto di rigenerazione fatto di scoperte letterarie e folkloristiche. Sì, perché qui si trova un vero e proprio itinerario letterario e pittorico che rende omaggio ai racconti dello scrittore Saverio Strati e alle leggende popolari della Locride.

Dal locale all’universale, a Petilia Policastro i murales di Giuseppe Caruso

Dal locale all’universale. I murales di Giuseppe Caruso a Petilia Policastro raccontano di mondi paralleli fatti per adulti e bambini.

L’arte come accoglienza e integrazione

Affrontano i temi dell’accoglienza e dell’integrazione i murales realizzati a Riace e Plataci. Qui la memoria della cultura arbereshe si fonde con le icone della lotta alle mafie e le storie dei  migranti che qui hanno trovato casa.

Street art contemporanea: il progetto Gulia urbana

Negli ultimi anni, il festival itinerante di street art, Gulia Urbana, è riuscito a reinventare non solo il significato di arte muraria, ma anche il concetto di rigenerazione urbana.

Perché il collettivo Rublanum, che ha coinvolto artisti di fama internazionale, è riuscito a dare l’avvio a progetti di riqualificazione di contesti urbani ed edifici pubblici su grande scala.

Rogliano, il punto 0 del festival

Il  luogo simbolo del progetto è Rogliano, sede dell’associazione. Qui i volontari hanno avviato un progetto per far emergere l’arte dai vicoli del borgo della valle del Savuto.

Rogliano è stata la culla del progetto. Da qui, infatti, sono partite le prime edizioni del festival e i primi interventi. Poi è stata la volta di Mangone, Belsito, Cellara, Santo Stefano di Rogliano.

Il format “itinerante” si è quindi allargato in tutta la  Calabria, arrivando a coinvolgere Chiaravalle Centrale, Catanzaro, Crotone, Cirò Marina e Santa Maria del Cedro.

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