A spasso per il Canada. Alla scoperta del Banff Nationale Park

Boschi a perdita d’occhio, laghi da mozzare il fiato e natura. Sono questi gli elementi del Parco nazionale di Banff in Canada, è un’area protetta situata nell’Alberta, a circa 120 chilometri da Calgary. Insieme ad altri parchi nazionali canadesi, è riconosciuto Patrimonio mondiale dell’umanità nella categoria Parchi delle Montagne Rocciose canadesi.

In base alla stagione in cui decidete di visitare la regione, fate la valigia. E sappiate che in estate sono frequenti nevicate e abbassamenti improvvisi delle temperature. Come nel nostro caso. Vi consiglio scarpe da trekking, e l’attrezzatura per fare escursioni.

L’area, che si estende su circa sei mila chilometri e mezzo di terreno montuoso, è un vero e proprio tesoro naturalistico, grazie alla presenza di molti ghiacciai, foreste di conifere e paesaggi alpini. Il centro principale del parco è la città di Banff, nella valle del Bow River, da cui parte la route 1, la strada maestra per attraversare la natura selvaggia del Canada.

Il parco è infatti collegato dalla Icefields Parkway che si estende dal Lake Louise, e si estende a nord fino al Parco nazionale Jasper. Ad ovest, confinano con il parco diverse foreste e il Parco nazionale Yoho, a sud il Parco nazionale di Kootenay e a sud est la Kananaskis Country.

L’entrata del parco si trova a nord con il 1 Passo Sunwapta, poco a sud del Columbia Icefield e del Parco nazionale Jasper, con l’2 ingresso meridionale poco a Nord di Canmore. La città di Banff e il villaggio di Lake Louise sono all’interno del parco. Gli altri ingressi del parco sono a est vicino al 3 Saskatchewan River Crossing e a ovest ai 4 Kicking Horse Pass e 5 Vermilion Pass.

Il parco di Banff è il primo del Canada, è stato infatti istituito nel 1885. Ed è proprio Banff il punto di partenza per visitare e iniziare le escursioni nel parco. A circa mezz’ora dalla città ci sono infatti numerosi sentieri e passeggiate che passano vicino a laghi, fiumi, torrenti, monti e permettono di avvistare la fauna locale. Banff e il parco si trovano ad altitudini elevate e per questo i paesaggi cambiano notevolmente a seconda della stagione: se si visita il parco in inverno e in estate si potrebbe avere l’illusione di visitare due aree differenti. Noi siamo andati in estate, ma non fatevi ingannare dai mesi, perché abbiamo trovato neve e freddo.

Il punto di partenza è dunque la cittadina montana che da il nome al parco. La vita parte proprio dalla Banff Avenue, che, come si può intuire dal nome, è la via principale. Proprio qui si trovano numerosi negozi, ristoranti e alberghi dove fermarsi per visitare il parco a tappe. Anche se diversi alberghi sono situati sulla Tunnel Mountain Road, a est del centro. Cosa fare? Nella stagione estiva potrete fare giri in barca e canoa, escursioni anche molto semplici, potrete recarvi alle terme dove rilassarvi per qualche ora. O potrete decidere di conoscere la storia della città e delle terme al cave and basin. Si tratta di un sito storico a pochi minuti da Banff Avenue. Al suo interno troverete acque minerali gorgoglianti e una piccola grotta, dove tuttavia non è consentito fare il bagno. Potrete intrattenervi con i programmi interattivi, mostre e una gigantesca esperienza visiva ad alta definizione a quattro schermi in un viaggio attraverso il paese, incluso il parco nazionale di Banff, il sito storico o l’area marina protetta.

Sono invece facilmente accessibili le cascate Bow. Si trovano sotto l’iconico Banff Springs Hotel. Non si tratta delle cascate più alte del Parco nazionale Banff, ma si trovano in una posizione facilmente raggiungibile e per questo meritano una visita. Nelle vicinanze dell’attrazione naturale si trovano numerosi parcheggi per automobili private e bus. Per le escursioni munitevi di una campanella così da allontanare gli orsi che potreste incontrare per la strada.

Il giro dei laghi inizia quindi dal Minnewanka, il lago più grande del parco nazionale di Banff molto frequentato per la pesca, il canottaggio, il trekking, le immersioni subacquee e i pic-nic. Il nome in lingua Nakoda significa “lago degli Spiriti”, dal momento che i popoli indigeni che vivevano intorno al lago credevano che fosse infatti abitato dagli spiriti e i primi europei che si stabilirono qui lo chiamarono “Lago del Diavolo”.

Poi intorno al XIX secolo, è stata costruita una piccola cittadina estiva sul bordo dell’acqua, con alberghi, moli e ristoranti frequentati da turisti. Nel 1941 è stata quindi edificata una diga che ha sollevato il livello dell’acqua del lago di 30 metri sommergendo il centro e oggi la città sottomarina è un’attrazione per i subacquei. Il lago è profondo 142 metri nel punto mediano e misura 28 chilometri di lunghezza.

Lo specchio d’acqua è particolarmente indicato per pescare, fare gite in barca e ovviamente camminare. Anche se il giro ad anello è veramente lungo. Andate alla ricerca delle Red Chairs, ovvero le inconfondibili sedie rosse del Canada. Qui sono posizionate in punti panoramici d’eccezione o particolarmente scenografici e garantiscono scatti perfetti.

Il giro ci ha quindi portati nelle vicinanze del Lake Louise, dove la neve ha ricoperto tutto. Il lago, che prende il nome dalla principessa Louise Caroline Alberta, dista 180 chilometri da Calgary.

Nei suoi dintorni sono posizionate alcune delle più belle significative cime delle Montagne Rocciose Canadesi, come il Monte Niblock, il Monte Whyte e il Monte Temple. Lake Louise è una nota località sciistica, tanto da essere tradizionale tappa della Coppa del Mondo di sci alpino, generalmente per delle prove veloci disputate nei mesi di novembre e dicembre. Fate una piccola sosta al Fairmont hotel e assaggiate le pietanze preparate per poi iniziare un giro ad anello intorno a uno dei laghi simbolo dell’intero Canada.

Nella stessa giornata, causa neve, siamo riusciti a visitare il Moraine lake, uno dei laghi più inaccessibili della zona per il numero veramente esiguo di parcheggi. Situato nella bellissima Valley Of The Ten Peaks nel Parco Nazionale di Banff, il lago è raggiungibile da una strada “alpina”, che di inverno è chiusa dal momento che si inerpica lungo le montagne rocciose e la presenza di ghiaccio lungo la carreggiata potrebbe rappresentare un vero e proprio pericolo.

Grazie alla neve siamo così riusciti a vedere il lago e fare un giro lungo le sponde dello specchio d’acqua di color azzurro. L’incredibile colore blu è dovuto alla polvere di roccia glaciale che fluiscono nel lago a causa dell’erosione. Iniziate quindi la passeggiata, salite in cima alle rocce da cui potrete vedere il lago in tutta la sua bellezza e godere quindi dei suggestivi scorci fatti di alberi e montagne. Le bellissime acque di colore blu profondo, con lo sfondo di montagne ricoperte di neve è uno dei luoghi più fotografati nelle Montagne Rocciose canadesi e probabilmente in tutto il Canada. L’immagine è talmente spettacolare che è stata denominata “Twenty dollars view” (la vista da venti dollari), proprio perché è stata utilizzata sul retro dei venti dollari canadesi emessi tra il 1969 e il 1979. Il momento perfetto per osservare e fotografare il lago è quando il sole è allo zenit: la luminosità del giorno rende i colori ancora più surreali.

Se andate in Canada e vi trovate nel parco di Banff non potete non visitare il Johnstone Canyon. Undici chilometri di passeggiata nello stretto Johnston Creek che portano a una cascata spettacolare, a 2,7 km dal parcheggio, e alle Ink Pots, sei stagni con delle risorgive e dall’acqua verde-blu. Si tratta di un affluente del fiume Bow, dal quale nascono 7 cascate che in inverno si ghiacciano completamente creando scenari spettacolari. Esistono due sentieri principali: uno porta alle Lower Falls e un altro alle Upper Falls, due splendide cascate immerse nel verde. Entrambi seguono il corso del torrente e si snodano lungo vertiginose e scricchiolanti passerelle in bilico nel vuoto, molto scivolose. Pur essendo solo 3 km sono quasi tutti in salita e in alcuni periodi non è raro vedere gli orsi.

Se volete godere a pieno dei laghi e delle strade canadesi percorrete la Highway 1 che parte da Banff e arriva fino al parco di Jasper. Con una piccola deviazione potrete vedere l’Emerald Lake. Lungo la strada incontrerete Field una piccola cittadina al confine con l’Alberta e la British Columbia. Il lago si trova, infatti, nello Yoho National Park. Fondato nel 1886, è diventato la seconda area protetta del Canada che si sviluppa ad ovest delle Rocky Mountains, confinante a est con il Banff National Park e a sud con il Kootenay National Park.

E’ proprio in questo parco, il cui nome significa “stupore che si crea nel vederlo”, che si trova lo spettacolare Emerald Lake, il lago smeraldo, scoperto nel 1889 dall’esploratore Tom Wilson; oggi una delle maggiori attrazioni turistiche del paese.

Il lago è così chiamato per via del surreale colore smeraldo delle sue acque, dovuto alle polvere sottili dei sedimenti glaciali, dette “farine di roccia”, presenti nel suo fondale, risalenti al periodo Cambriano Medio. Le acque sono talmente cristalline che l’Emerald Lake viene anche chiamato “Specchio del Canada”. Tra meravigliose orchidee selvatiche, aquile calve, alci, falchi pescatori, svassi e smerghi, qui la natura dà il meglio di se. Per godere appieno dell’atmosfera bucolica del lago, sono davvero numerose le attività offerte: trekking, canottaggio, noleggio di barche a remi, pesca; mentre, in inverno, sci di fondo e racchette da neve. A disposizione dei visitatori diverse aree pic-nic e negozietti di souvenir.

Tornando indietro, sempre lungo la route 1, troverete il Bow Lake da cui si intravede, tempo permettendo il Bow’s Glacier, uno dei tantissimi ghiacciai che costellano le montagne rocciose. Vale la pena fermarsi per uno spuntino o una passeggiata in solitaria: infatti sono ben pochi i turisti che sostano nella zona. Un vero “peccato” perché qui si respira un’atmosfera di vera pace.

Sempre a nord si trova il Peyto lake, famoso per la sua curiosa sagoma a forma di lupo e per l’incredibile color azzurro fosforescente che si crea per le grosse quantità di polvere di roccia ghiacciata che lo attraversano durante i mesi estivi. Il punto migliore per ammirarlo? Dal Bow Summit, una piattaforma in legno che si raggiunge con un breve percorso di 15 minuti in salita. Preparatevi a sgomitare per riuscire a fare una foto e a dover attendere molto tempo per scattare senza inquadrare turisti asiatici super agguerriti.

Ovviamente nel nostro lungo giro abbiamo potuto ammirare diversi panorami, il giallo degli alberi in piccole zone, la neve al Lake Louise e al Moraine, e i fiocchi al Minnewanka. Perché il Canada è una regione splendida da visitare in tutte le stagioni.

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