Calgary, la città tra il Wild West e la Montagne rocciose

Incastonata tra la collina e la pianura a est delle Montagne rocciose, Calgary è la terza città per estensione e per numero di abitanti dell’intero Canada. Il primo insediamento europeo risale al 1870, anno in cui Sam Livingstone ha iniziato l’edificazione. Ma si dovranno aspettare altri 5 anni per avviare la costruzione di una vera e propria città che, con il passare del tempo, si estenderà sulle pianure anche grazie alla costruzione della ferrovia Canadian Pacific Railway. Tuttavia lo status di città verrà concesso soltanto nel 1894.

Il boom economico è arrivato negli anni ’50 con la scoperta di enormi giacimenti di petrolio, ma negli anni ’80 a seguito delle politiche ambientali del Canada l’economia cittadina ha subito un battuta di arresto, da cui si è ripresa nel 2000. Nel corso del tempo la città ha infatti sviluppato il settore terziario, diventando una città leader nell’economia e nella fornitura di servizi a persone e famiglie.

Oggi il centro di Calgary è caratterizzato da grattacieli e i laboriosi palazzi d’affari, da strade pullulanti di frettolosi uomini in giacca e cravatta e i rumori tipici di una grande città del III millennio. Tuttavia la cittadina del petrolio e degli allevamenti tenta di conservare ancora oggi le proprie radici. Anche grazie alla ricostruzione del Fort Calgary Historic Park, una fedele e realistica ricostruzione di quella che era la città un centinaio di anni fa. Al suo interno un villaggio con una chiesa, una scuola e un forte grazie ai quali sarà possibile respirare l’aria del tipico West. Fate un salto al Glenbow Museum, una sorta di libro di storia sul quale studiare la storia e lo sviluppo della cittadina.

Se visitate Calgary non potete non vedere la Calgary Tower. Costruita nel 1968, ai tempi è stata la costruzione più alta della città con  i suoi 191 metri di altezza. Oggi, i numerosi grattacieli le hanno strappato il primato e così non svetta più sulle altre costruzioni, ma non per questo la vista che offre è meno suggestiva.  Nel 1988 ha sopitato la fiamma olimpica durante i giochi invernali e da quell’anno una fiamma viene accesa quando si è in presenza di importanti manifestazioni, come nel caso del Canada Day del primo luglio. A cinquecento metri di altezza vi è poi un pavimento di vetro che i più coraggiosi potranno attraversare godendo dell’impressione di fluttuare nell’aria a mezzo chilometro dal suolo.

E il Canada Olympic Park, il museo olimpico all’aperto che ricorda le competizioni dell’Olimpiade invernale del 1988 ed allo stesso tempo permette di compiere una serie di attività come mountain bike, sci e arrampicata.

Se invece cercate un momento di relax immersi nel verde, nel mezzo del Bow River sorge il Prince’s Island Park che si rivelerà l’ideale per stendersi qualche mezzora su un prato; in alternativa, non sarà egualmente caratteristico, ma rigenerante c’è il Fish Creek Provincial Park.

Dopo essere stati immersi nel verde, sarà dura gettarsi nuovamente nel caos metropolitano: per questo potrete fare  una capatina allo zoo con la sua fauna proveniente da tutto il mondo. Se siete particolarmente interessati al mondo dei volatili, l’Inglewood Bird Sanctuary è il luogo ideale dove poter fare del bird watching e impararne qualcosa di più al centro didattico.

Se volete fare un giro per negozi dovete fare una passeggiata lungo la Stephen avenue walk. Qui tra boutique e centri commerciali, potrete trovare pub e ristoranti sempre aperti. Almeno dalle 6 di mattina alle 18 del pomeriggio. Collocata sulla 8th Aveenue, la via  è un mix versatile di boutique, e urban style, anche grazie alla scultura d’acciaio Trees, progettata per ridurre le raffiche di vento tra gli edifici.

Nella strada parallela si trova invece l’Art Central Building. Si tratta di un complesso di arti visive, all’angolo tra Centre St. e la 7th Ave. L’edificio è stato completamente ristrutturato per ospitare studi, gallerie e ristoranti. Inaugurata nel 2004, aspira ad essere il punto di riferimento per l’arte di Calgary: il luogo in cui artisti e appassionati si incontrano e l’arte, a sua volta, si interseca con le esigenze e le idee della comunità. Gli artisti ancora sconosciuti possono affittare dei piccoli spazi per esporre i propri capolavori. La galleria più interessante è Axis, contraddistinta, da un grande murales all’esterno.

Il centro di Calgary è inoltre pieno di sovrapassaggi, corridoio sospesi tra i grattacieli per permettere ai lavoratori e non di spostarsi da un edificio all’altro durante il freddo inverno canadese, in cui le temperature possono a arrivare a – 35 gradi centigradi.

A metà luglio, Calgary si trasforma e omaggia le sue origini con quello che viene definito il più grande spettacolo all’aperto: il Calgary Stampede. Da oltre cent’anni, tiri al lazo, rodei, cavalli selvaggi e corse di carri-provviste accendono gli animi di un numero sempre crescente di persone  che con orgoglio indossano cappelli stetson, jeans e cravatte di cuoio. Musica country, menù a base di carne e tanta allegria rendono per qualche giorno Calgary una vera capitale del West.

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