Drumheller, alla scoperta della Dinosaur Valley dell’Alberta

Le scale portano sopra fino dentro le fauci. Così dall’alto dei suoi 26 metri curiosi, turisti e amanti dei dinosauri possono osservare la cittadina e le badlands. Così nella valle scavata dal Red Deer, dove si trovano le badlands, le terre cattive perché friabili e piene di calanchi e quindi poco adatte all’agricoltura, e dagli hoodoos, strane concrezioni rocciose, è possibile tornare indietro di 65 milioni di anni e venire catapultati nell’universo dei dinosauri. Proprio Drumheller ospita il dinosauro più grande del mondo, certo è fatto di resina, ma con i suoi 46 metri di lunghezza e 26 di altezza, è la ricostruzione più grande di un T-rex. Ok è grande più del doppio del predatore visto in Jurassic Park, ma i turisti ne vanno pazzi. Perché possono entrare dentro, salire le scale interne ed uscire tra le sue fauci. Una volta scesi dal gigantesco T-Rex, vi potrete imbattere in altri dinosauri riprodotti in scala, sparsi per la cittadina.

Sì, perché Drumheller la cittadina sperduta nella Red Deer river nel sud della provincia canadese dell’Alberta, ad appena 110 chilometri da Calgary, ospita migliaia di fossili, così da far guadagnare alla cittadina di appena 8mila abitanti il nome di Città dei dinosauri.

A qualche chilometro da Drumheller si può visitare il Royal Tyrrell Museum of Palaeontology  che prende il nome da Joseph Tyrrell, il geologo che per primo ha scoperto i resti di un dinosauro nella valle del Red Deer. Correva l’anno  1884. Il Museo, aperto nel 1985, accoglie 400mila visitatori ogni anno, ed è l’unico museo canadese totalmente dedicato alla paleontologia e, nel suo genere, è uno dei più grandi del mondo, potendo contare su 200mila fossili, di cui 9mila di dinosauro. Il più famoso dei suoi padiglioni è la “Dinosaur Hall“: in mostra ci sono una quarantina di scheletri di dinosauro a grandezza naturale. Per visitare il Royal Tyrrell Museum servono circa 8 euro.

La struttura si trova all’interno del Midland Provincial Park, un parco di 280 ettari in cui potrete percorrere diversi sentieri, lungo i quali potrete ammirare come il ghiaccio abbia “modellato” le rocce e i calanchi. Sempre lungo il sentiero potrete ammirare i resti dell’Atlas Coal Mining and Co., una vecchia miniera ormai abbandonata di cui sono rimasti vecchi resti.

A 10 minuti di auto da Drumheller potrete visitare  l’Horseshoe Canyon, un territorio a forma di cavallo modellato dal ghiaccio, dove si possono fare escursioni a piedi. A nord – ovest da Drumheller si trova invece l’Horsethief Canyon, che prende il nome dai particolari abitanti che l’hanno abitato: ladri e criminali.

Nelle praterie scavate dai fiumi e dal ghiaccio potrete inoltre visitare gli Hoodoos, in italiano camini delle fate. Si tratta di formazioni rocciose tra i 5 i 7 metri a forma di fungo. Le formazioni sono costituite da sabbia e argilla e sono state “modellate” dal vento, dall’acqua e dal ghiaccio che nei secoli hanno scavato e plasmato la materia fino a creare vere e proprie opere d’arte. Per la fragilità che li contraddistingue è vietato arrampicarsi, per questo per vedere le formazioni migliori si può andare nel sito lungo la highway 10 East, dove potrete inoltre visitare piccoli villaggi, come quello di Wayne. Una cittadina di appena 31 anime, almeno nel giorno in cui siamo arrivati dopo aver passato ben 11 ponti.

E a proposti di ponti, lungo la strada potrete trovare il ponte sospeso, un ponte tibetano che potrete attraversare. Vertigini escluse.

Nei pressi di Brooks, 130 chilometri verso sud-est, c’è il Dinosaur  Provincial Park, dove i calanchi convivono pacificamente con i fossili. Non a caso l’intera area ospita grandi giacimenti di fossili di dinosauro del pianeta. In questa zona, infatti, sono state scoperte addirittura 39 specie. Anche per questo, a 24 anni dalla sua inaugurazione, nel 1979 il parco è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. L’area non è interamente visitabile, anche se  alcune zone sono off-limits per i turisti, dal momento che sono riservate esclusivamente ai paleontologi. Il visitor centre ospita una mostra sui dinosauri, alcuni dei fossili rinvenuti, e racconta la storia naturale e geologica del parco, con ingresso a 2,25 euro. A metà maggio, poi, iniziano attività come il tour in bus, il fossil safari, visite guidate in vecchi scavi, trekking al tramonto assieme a delle guide.

I sedimenti, che si trovano nel parco,  hanno una storia geologica che abbraccia oltre 2 milioni di anni di storia e 3 diverse formazioni geologiche: la Oldman Formation, alla base degli strati; la Dinosaur Park Formation, sopra la precedente; la Bearpaw Formation, di origine marina, sopra le prime due. La Dinosaur Park Formation, che è quella che contiene la maggior parte dei fossili, è stata depositata principalmente da grandi fiumi nelle zone costiere subtropicali lungo i margini occidentali del Western Interior Seaway. La formazione risale al tardo campaniano, circa 75 milioni di anni fa, ed abbraccia un periodo di tempo di circa un milione di anni.

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