Muir Woods National Monument, alla scoperta delle sequoie della baia di San Francisco

È stato definito “il miglior monumento per gli amanti degli alberi che si possa trovare sulla faccia della terra”. Così il Muir Woods National Monument è il parco naturale con le sequoie più maestose del mondo. Dichiarato monumento nazionale nel 1908 dal presidente Theodore Roosevelt, deve il suo nome al celebre naturalista John Muir.

Nascosto in una rientranza del Mount Tamalpais con vista sull’oceano, poco più a nord del Golden Gate Bridge nella Marin County, il Muir Woods National Monument protegge l’ultimo baluardo di antiche sequoie costiere mai tagliate della Bay Area, presa letteralmente d’assalto dai boscaioli alla fine del XIX secolo.

Il Muir è una foresta rigogliosa al cui interno si ergono imponenti “sequoie della costa” denominate redwoods. Questo parco, che si estende per 2,24 km quadrati con 6 miglia di camminamenti, è stato creato il 9 gennaio 1908. Data la posizione del parco vicino all’oceano Pacifico, in alcune ore della giornata la foresta è coperta da uno strato di nebbia che contribuisce a creare un ambiente umido. Questo permette alle piante di crescere e di averne beneficio in modo particolare nei periodi secchi. In questo ambiente naturale, piovoso d’inverno e secco d’estate, si ha una temperatura media annuale che va dai 4 ai 21 gradi. È possibile visitare quest’area verde tutto l’anno, con apertura alle 8 di mattina e chiusura variabile in base alla stagione.

L’ingresso è a pagamento (10 dollari dai 16 anni in su e ricordate di prenotare il parcheggio, oppure prendete la navetta che vi lascerà all’ingresso del parco). Al Visitor Center (1 Muir Woods Rd.), oltre a chiedere informazioni e la mappa del parco, si acquistano i biglietti d’ingresso, si tengono mostre, si vendono libri e si possono fare acquisti. E’ importante ricordare che 30 minuti prima della chiusura del parco il Visitor Center non è più aperto. A disposizione dei visitatori c’è anche il Trading Post cafè & gift shop dove si possono acquistare cibo e souvenir mentre al cafè si trovano cibo e bevande ed esposizioni permanenti di foto storiche.

Potrete ascoltare i racconti e gli aneddoti del parco proprio dai ranger, che in diversi momenti della giornata raccontano la storia del parco. Non appena si passa sotto l’insegna d’ingresso del parco incomincia l’avventura. I camminamenti dotati di staccionata indicano il percorso da seguire e poco dopo i raggi del sole cominciano ad essere meno penetranti, riescono solo a fare “capolino” perché le cime diventano alte e la foresta si infittisce, spesso il naso va all’insù per scattare una foto o semplicemente per ammirare la gloriosa natura in cui si è immersi.

E quando si incontrano i giant redwoods, gli esemplari più importanti in larghezza, ogni angolo cavo delle cortecce è un occasione per addentrarsi all’interno di quei magnifici esseri viventi. Ponticelli di legno e il corso d’acqua Redwood Creek che costeggia una parte del parco, completano uno scenario coinvolgente. La natura è capace di emozionare e questo è un luogo in cui non si può far altro che ringraziare il creato per questo dono. Le “sequoie della costa”, parenti delle sequoie giganti che troviamo sempre in California ma più a est (come non ricordare la bellezza maestosa di Sequoia National Park), non si trovano solo qui ma si estendono dalla contea di Monterey in California fino alla costa dell’Oregon più a nord. Possono vivere mediamente da 500 a 800 anni, anche oltre 1000-1200 anni, e continuano a crescere, tanto da diventare  gli alberi più alti sulla terra. Questi possono infatti raggiungere un’altezza di 115 metri senza tener conto delle radici (all’interno di questo parco il più alto esemplare raggiunge i 79 metri).

Nel Muir Woods si trovano anche allori della baia della California, aceri dalle grandi foglie, felci, tanok (alberi sempreverdi appartenenti alla famiglia del faggio) e non mancano anche funghi. Nella zona denominata Cathedral Grove si trovano gli esemplari più alti del parco. In quest’area il 19 maggio 1945 i delegati delle Nazioni Unite, che in quel periodo stavano tenendo un meeting a San Francisco, si sono incontrati in questa area per una cerimonia commemorativa in omaggio al presidente Franklin Delano Roosevelt morto il 12 aprile 1945, uno dei fondatori delle Nazioni Unite. E hanno deciso di ricordarlo proprio al Muir Woods  , non solo perché è una località vicino a San Francisco ma per la conoscenza, l’attenzione e la passione che Roosevelt nutriva per gli alberi e gli ambienti boschivi. Nella zona di Cathedral Grove dal 1995 si trova una targa commemorativa in suo onore.

All’interno del parco è possibile seguire tre diversi sentieri, tutti passano dai ponti che sono i punti di riferimento del “trekking” e tutti costeggiano il fiume. Il parco si snoda attraverso 6 chilometri di sentieri e si può scorgere una varietà di flora e di fauna, incredibili: anche se, infatti, Muir Woods nasce a protezione delle sequoie, spesso, la ghiandaia Steller, o le bellissime felci riescono a ritagliarsi tutta l’ammirazione dei visitatori.

La stessa ammirazione che Cesare, la protagonista animale del Pianeta delle scimmie, ha provato dopo aver fatto una visita. Sì, perché il reboot di uno dei film di fantascienza più famosi al mondo ha avuto come location la foresta di sequoie. È  un film del 2011 diretto da Rupert Wyatt, reboot della serie cinematografica tratta dal romanzo del 1963 Il pianeta delle scimmie, di Pierre Boulle. Il film è uscito nelle sale italiane il 22 settembre 2011.

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