On the road lungo la Pacific Coast Highway. Da San Francisco al Big Sur

Santa Cruz, Monterey, Pebble Beach, Carmel, Pacific Grove,  e la strada panoramica  17 mile drive. È questa la strada che porta al Big Sur, una regione della costa centrale della California che si estende per circa 110 chilometri tra Carmel-by-the-Sea a nord e San Simeon a sud. Area che comprende la costa e i retrostanti monti Santa Lucia che si alzano a picco sull’Oceano Pacifico.

Rocce e spiagge dorate lungo la highway 1, tale da produrre un panorama che attrae turisti da ogni parte del mondo. Il Big Sur tuttavia non ha confini definiti, dovrebbe infatti comprendere i 114 chilometri compresi tra il Malpaso Creek nei pressi di Carmel Highlands (poco a sud di Carmel-by-the-Sea e San Carpoforo Creek nei pressi di San Simeon e si estende per circa 32 chilometri all’interno, fino ai piedi delle colline Santa Lucia.

Scendendo verso sud da San Francisco, la Pacific Coast Highway offre panorami indimenticabili. Tutto il territorio circostante è avvolto da un’atmosfera malinconica, perché le temperature basse e il vento dell’oceano non fanno altro che creare nebbia che spesso ricopre l’intera costa.  La foschia della sera e delle prime ore del mattino, particolarmente in estate, crea una vera e propria “velatura” che si rivela molto spesso scenografica.

Percorrete la strada fino a Santa Cruz dove potrete godere del suono dell’oceano che “tocca” i pali del molo dove potrete assaggiare diverse specialità. A base di pesce ovviamente. La cittadina vive e convive con due personalità differenti. Da un lato c’è il divertimento per le famiglie grazie alle giostre del Santa Cruz Beach Boardwalk, e del lungomare vecchio stile con tanto di montagne russe, sale giochi, chioschi di cibo di strada e una storica giostra con i cavalli. L’attrazione principale è il Giant Dipper, imponenti montagne russe di legno inaugurate nel 1924, che per decenni hanno provocato urla, strilli e occhi chiusi dalla paura. Oggi non è l’unica giostra emozionante in città; sul lungomare trovate anche la Double Shot, una torre alta 38 metri per gli amanti dell’adrenalina pura. Per divertimenti meno estremi, soprattutto per i più piccoli, potete fare un giro sulla giostra a cavalli Looff del 1911, restaurata con cura maniacale (sì, la coda del vostro coloratissimo stallone è fatta proprio di crine di cavallo).

E poi c’è il centro di Santa Cruz, frequentato dagli studenti dell’università locale alla ricerca di acquisti vintage e rilassanti ristoranti che propongono ingredienti biologici a chilometri zero. Il cuore della città è Pacific Avenue, dove si alternano artisti di strada e  musicisti davanti a ristoranti, teatri, caffetterie, nightclub. Proprio qui si trova il Del Mar Theater (1124 Pacific Ave.), un teatro storico in stile art deco la cui facciata rappresenta in pieno l’icona tipica di quegli edifici e che si apprezza al massimo con le luci della sera. Fra Pacific Avenue e Water Street, si trova la Tower Clock: la torre dell’orologio con la sua struttura con base ad arco in mattoni, la cupola colorata e la bandiera che sventola.  La  torre era parte integrante di un edificio che da tempo non esiste più, i cittadini hanno contribuito a finanziare il progetto per mantenere la torre acquistando i mattoni del basamento e apponendo i loro nomi.

Ma il cuore di Santa Cruz batte per il surf. La città è il luogo di nascita di questo sport in California e i surfisti migliori sanno che Steamer Lane è una meta imperdibile. Non a caso in città si sente l’eco di Jack O’Neill, il leggendario surfista pioniere delle mute da surf.  Arrivate a Beach Street dove si trova il Santa Cruz Wharf, il molo che, costruito nel 1914, è il fulcro del divertimento della cittadina. Con la sua energia, il molo offre inoltre negozi, punti di ristoro, un campo da bocce e i classici telescopi per osservare il panorama. Da qui è possibile noleggiare barche per fare escursioni in mare, pescare e ammirare la baia. Si possono avvistare leoni marini, lontre di mare, delfini e balene.

Fatevi cullare dal suono delle onde, passeggiate lungo le bellissime spiagge della cittadina e raggiungete i fari che “osservano” le coste. Fate un bagno a Seabright State Beach (15 E. Cliff Dr.), alla cui estremità si trova il faro Walton.  Fate un salto all’interno del Mark Abbott Memorial Lighthouse, un bel faro in mattoni, si trova un punto d’interesse molto frequentato, il Surfing Museum (701 W. Cliff Dr.) al cui interno troviamo fotografie risalenti anche a 100 anni fa, tavole e articoli legati a questo sport così importante a Santa Cruz, la surf city. Una leggenda racconta di quando tre principesse hawaiane hanno portato qui il surf nel 1885 seguite poi da leggendari atleti come Duke Kahanamoku. Nell’immancabile negozio si possono acquistare libri e articoli legati a questa disciplina. Il museo è aperto dalle 10 alle 17, eccetto il mercoledì, da luglio fino ai primi di settembre. Nei restanti mesi è operativo dalle 12 alle 16 eccetto il martedì e il mercoledì.

Il faro si trova nella Lighthouse Field State Beach dove Steamer Lane è la spiaggia più popolare per il surf. Da non perdere Natural Bridges State Beach (2531 W. Cliff Dr.), la location nota per ospitare uno scenografico arco naturale a ridosso del litorale, creato dall’erosione dell’acqua e del vento (in origine erano tre). Questa è anche una location eccellente in cui si avvistano le farfalle monarche (ottobre-febbraio), uccelli marini, balene, foche e lontre. Durante la bassa marea si può camminare nelle pozze dove sono allo scoperto, o comunque più visibili, granchi anemoni di mare e una colorata vita marina.

Se siete amanti del mare, del cibo e delle atmosfere sognanti e delicate che le cittadine marine possono offrire allora fare un giro a Monterey. Fate una sosta al Monterey Bay Aquarium, una tappa irrinunciabile soprattutto per le famiglie, che rimangono incantate dalle meduse multicolori. Le affascinanti vasche dell’acquario ospitano oltre 35.000 esemplari di animali e vegetali che rappresentano un totale di circa 550 specie – un gran numero delle quali endemiche della California, tra cui le simpatiche lontre marine. All’uscita troverete hotel, negozi e ristoranti che hanno sostituito gli ex impianti di inscatolamento del pesce di Cannery Row, resa celebre dal famoso scrittore John Steinbeck. Fate un salto sul molo, dove potrete ammirare specie di uccelli e otarie, potrete degustare del buon pesce con una magnifica vista. Noleggiate una bicicletta e percorrete la costa verso sud, passando per Pacific Grove e Asilomar State Beach e ammirando l’incredibile bellezza del mare spumeggiante, le ville milionarie e il rinomati campi da golf di Pebble Beach lungo la 17-Mile Drive. I 10 dollari per entrare nella strada privata vi permetteranno di rimanere abbagliati da punti panoramici e coste meravigliose.

Oltre alla vista panoramica dalla strada costiera, Big Sur offre molte possibilità di escursioni, dato che nella zona ci sono diverse aree protette statali e federali tra le quali la cascata McWay nel Julia Pfeiffer Burns State Park, una delle due cascate della costa pacifica che finiscono direttamente nell’oceano. Ma il fulcro del viaggio on the road è senza ombra di dubbio il Bixby Bridge che si staglia sull’omonimo torrente. È il punto di partenza per trovare la capanna dove Jack Kerouac ha abitato per qualche tempo, alla fine degli anni 1950 e di cui ha scritto nel romanzo Big Sur. Se siete amanti della natura non dovete perdere gli oltre 80 sentieri per escursioni giornaliere, alcuni che hanno come meta conclusiva un belvedere sull’oceano. L’incantevole distesa di sabbia di Pfeiffer Beach lascia i turisti a bocca aperta. E’ d’obbligo fare una sosta per godersi il paesaggio in compagnia di un drink.

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