Alla scoperta di Selinunte e dell’antica città greca

Si estende per 270 ettari, su tre colline fino alla foce del fiume Modione. È espressione della civiltà classica (VII-IV sec. a.C.) e dello stile dorico in un’area in cui il tempo è sospeso. Qui, a pochi chilometri da Castelvetrano sorge il parco archeologico più antico d’Europa. È Selinunte, la capitale dello stile dorico, fatto di linee semplice e di proporzione. La stessa che si esprime con l’essenzialità delle forme

Istituito dalla Regione Siciliana, il Parco  rappresenta uno dei più grandi e straordinari siti archeologici del Mediterraneo. Conserva ancora grande fascino per gli oltre 300mila visitatori che ogni anno camminano tra le rovine della cittadina fondata dai Megaresi di Sicilia nella seconda metà del VII secolo a.C. in prossimità di due porti-canali, oggi insabbiati.

Possiamo individuare 7 aree distinte: Acropoli, Collina di Manuzza, Collina Orientale, Collina della Gaggera, Quartiere Artigianale, Battistero Bizantino, Cave di Cusa. L’Acropoli sorge sul promontorio centro-meridionale, ed è caratterizzata dall’area sacra ricca di templi, dalle case e dalle fortificazioni che la cingono. Sulla collina di Manuzza, a nord dell’area, si trova invece l’Acropoli. Camminando tra le rovine è possibile “fare due passi” nella storia e studiare il vecchio impianto abitativo e l’Agorà, centro politico e sociale della città.

Sulla collina Orientale, fuori le mura si trovano i templi E, F e G, mentre sulla collina della Gaggera, si trova un’altra area sacra esterna alle mura. Qui si trovano il santuario della Malophoros, di Zeus Meilichios, il Tempio di Hera Matronale e il Tempio M. Necropoli.

Lungo la valle del Gorgo Cottone, nei pressi delle mura orientali della città, si trova il quartiere artigianale in cui insistono numerose fornaci e aree di lavoro per la produzione della ceramica. Vicino la foce del fiume Modione, ad ovest dell’Acropoli, si trovano i resti del Battistero Bizantino. Ma è a undici chilometri dal parco che si trovano le Cave di Cusa, un esteso banco roccioso cavato dai Selinuntini per la costruzione dei templi.

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