In giro per le Cinque Terre, alla scoperta dei luoghi del film “Luca”

Manarola

Sulla pellicola è Portorosso, ma sulla cartina geografica sono le Cinque terre. Il paese che fa da sfondo alle avventure di Luca, il protagonista dell’omonimo film d’animazione Disney-Pixar, è un mosaico le cui tessere sono i luoghi più suggestivi delle Cinque Terre, in Liguria.

Vernazza

Il film, nato dalla fantasia e dai ricordi d’infanzia del regista Enrico Casarosa, racconta la storia dell’amicizia tra Luca e Alberto  che dai fondali marini decidono di avventurarsi sulla terra ferma.  E qui tentano di realizzare il proprio sogno: viaggiare a bordo di una vespa. Così  per realizzare il sogno decidono di partecipare a una gara in una città di mare della Riviera italiana e in questi luoghi, che mescolano le bellezze di Vernazza, Riomaggiore, Manarola, Corniglia e Monterosso, incontrano Giulia.

Corniglia

Così tra fantasia e realtà la produzione ha creato un borgo che richiama le bellezze delle Cinque terre. Ecco che la piazza principale di Portorosso si è ispirata a Vernazza, così come la grotta, le strade ripide e le salite percorse dai tre protagonisti in bicicletta.  Nel film si ritrovano Manarola e le sue colline, Corniglia, la città di mezzo senza uno sbocco sul mare, e alcuni scorci sono stati “rubati” a Monterosso.  La casa di Giulia è stata ispirata invece a un edificio a Riomaggiore, la più orientale e meridionale delle Cinque Terre. Alla fine del piccolo borgo in questione, c’è un porticciolo in cui si fermano le barche, e proprio qui si trova un iconico edificio rosso sul bordo.

Riomaggiore

Le attività di scouting e ricerche per il film si sono svolte nel corso di quattro anni, al termine dei quali il team ha creato Portorosso, utilizzando schizzi e oltre 20mila fotografie scattate sulla riviera ligure. La cittadina è inoltre intrisa del paesaggio di Tellaro, dei colori degli edifici di Porto Venere e della cucina della Liguria fatta di pesto e focacce.

E oggi a un anno dall’uscita del film che celebra la cucina e le bellezze italiane i borghi delle Cinque terre sono visti in modo diverso. Attraverso il filtro degli occhi del piccolo protagonista.

Monterosso al Mare

I cinque borghi si trovano in provincia di La Spezia tra Punta Mesco e Punta di Montenero, e qui tra le insenature della costa della Riviera ligure di Levante.

Monterosso al Mare

Monterosso, la più occidentale e più popolosa delle Cinque Terre, è il borgo più strategico dei cinque. La cittadina sorge ai piedi del crinale che si getta in mare nel golfo naturale incastonato tra le scogliere e massi. Qui tra statue e punti panoramici si trovano le spiagge più estese del territorio.

Vernazza

Grotta Vernazza

A ovest si trova Vernazza, il cui nome deriverebbe dal latino verna, ovvero “del luogo”, “indigeno”, ma è probabile che si riferisca al vino locale: Vernaccia. Secondo altri studiosi il nome indicherebbe una famiglia locale proprietaria di fondi agricoli. Il porticciolo, sul quale si affacciano gli edifici colorati, è sempre stato un approdo sicuro. E non solo, visto che rende il borgo molto suggestivo.

Corniglia

Si prosegue e si raggiunge Corniglia, l’unico borgo che non si affaccia direttamente sul mare. Le case colorate si ergono sul  promontorio che, alto circa cento metri, è circondato da vigneti coltivati su terrazzamenti a fasce. Per raggiungere il centro di Corniglia è possibile prendere la navetta, oppure salire lungo la scalinata detta Lardarina. Questa, composta da più di 350 gradini, unisce la costa con la vetta del promontorio.

Manarola

Nata dal trasferimento delle popolazioni autoctone della Val di Vara, Manarola deve il suo nome al latino Manium arula, che significa “piccolo tempio dedicato ai Mani”. Nato sul promontorio, il borgo si sviluppa nella gola che si allunga verso il mare. La cittadina è chiusa tra due speroni rocciosi, e ospita un piccolo approdo, tanto da diventare uno dei borghi più caratteristici del bel paese.

Riomaggiore

Il centro storico di Riomaggiore risale al XIII secolo. Il borgo, situato nella valle del torrente Rio Maggiore, l’antico Rivus Major, è costituito da diverse case che si allungano verso il corso del torrente.

Come muoversi

I borghi dal 1999 fanno parte del Parco nazionale delle Cinque Terre il cui territorio si estende dalla zona di Tramonti di Biassa e di Campiglia, nel comune della Spezia al comune di Levanto. Il parco mira a tutelare i terrazzamenti e i muri a secco dell’area. E proprio di fronte alla costa si trova l’Area marina protetta Cinque Terre compresa tra Punta Mesco e Punta di Montenero, entrambi classificati come zona A.  

Per visitare le Cinque terre è possibile utilizzare il treno, oppure seguire i sentieri di trekking che uniscono i borghi. Sono infatti due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il territorio delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del Cai.

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