Zaino in spalla per scoprire la Valle Azzurra

Prendete piccoli borghi, aggiungete  paesaggi montani, spolverate con vaste praterie e insaporite con boschi di faggi e conifere. Avrete la valle di Valzurio. Si tratta di una delle valli più belle e suggestive della provincia di Bergamo dove, armati di zaini e scarpe da trekking, potrete respirare aria pulita, immergervi nel foliage e passeggiare anche con i vostri figli.

Perché il percorso che parte da Valzurio e termina alle marmitte dei giganti sopra le Baite Moschel non solo è molto semplice, ma vi permetterà di rilassarvi nella natura incontaminata.  Qui si trova nascosta dall’ombra delle più celebri vicine – la Val Seriana e la conca della Presolana – la valle che è definito come un piccolo gioiello  che sembra  più vicino alle fate e agli elfi che agli esseri umani.

Il punto di partenza è Villa d’Ogna. Da qui conviene salire in auto fino a Oltressenda Alta. Piccolo comune che ha pagato, come tanti altri paesi di  montagna italiani, i problemi e le tensioni della guerra e della  Resistenza. Il 14 luglio 1944 infatti la località di è stata  data alle fiamme perché sospettata dalle truppe nazi-fasciste di dare rifugio ai partigiani locali. L’episodio, noto come “rastrellamento di Oltressenda Alta”, è stato seguito da una seconda retata pochi giorni dopo, il 22 luglio. In totale le vittime furono cinque.

E in circa 20 minuti si arriva al termine della strada asfaltata, dove potrete lasciare il mezzo  in un piccolo parcheggio. L’escursione prevede un dislivello di circa 600 metri di dislivello, e parte dalla frazione Spinelli a 950 metri di altezza.  Una volta arrivati al primo tornante vedrete il sentiero da cui parte il percorso, il sentiero 340, che trai boschi vi condurrà fino ai 1300 metri delle Baite Moschel. L’andata sarà completamente nei boschi dove a farvi compagnia troverete il ruscello Ogna, che conferisce all’intera zona la denominazione di Valle Azzurra. Proprio a fondo valle, le dighe costruite per rifornire di acqua l’intero abitato, hanno creato veri e propri invasi chiamati Laghi Azzurri.

Una volta arrivati alle Baite proseguite lungo il sentiero Cai e troverete le Marmitte dei giganti.  Si tratta di profonde depressioni a forma di pozzo scavate nelle rocce, nate  dall’erosione fluviale nelle località che erano ricoperte da ghiacciai. Al ritorno percorrete senza problemi la strada asfaltata che vi permetterà di vedere el Selter Ruì, un piccolo edificio costruito per sfruttare le fredde correnti sotterranee. Veniva usato da contadini e casari come frigorifero naturale per conservare latte e formaggio.

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