In giro per Varenna, la città borgo sul lago di Como

Piccolo, romantico e suggestivo. Sono questi gli aggettivi che più si addicono a Varenna, il borgo sul ramo orientale del lago di Como che contende a  Bellagio  il primato di paese più bello del Lario. Adagiata sull’acqua, Varenna  è un mosaico fatto di casette colorate che si riflettono sul lago, ville da sogno, vegetazione rigogliosa,  promontorio del castello di Vezio, che la sovrasta e la protegge.

Una volta arrivati in questa cittadina, raggiungibile via treno, battello, auto e a piedi, raggiungete il bellissimo castello di Vezio. Teatro di scontri e battaglie, la fortezza è visitabile con appena 4 euro, pezzo modico grazie al quale, inoltre, potrete vedere i 5 rapaci che costruiscono la falconeria.

Una volta all’interno vi immergerete nella meravigliosa vegetazione che sembra riportare alla mente le vecchie atmosfere celtiche. Le stesse che avrebbero posto le fondamenta per la creazione di Vezio, vecchia cittadina poi fortificata dai romani. Tuttavia oggi vi troverete davanti a un aspetto che richiama l’origine medioevale, tanto da attribuire la costruzione a Teodolinda, regina dei Longobardi. Un tempo era circondato da mura, che proteggevano anche Varenna.

Una volta terminano il giro e dopo aver fatto conoscenza con le sculture poste all’interno della fortezza, fermatevi in una delle locande del posto per degustare i piatti tipici. Ovviamente i padroni indiscussi della cucina locale sono i pesci di lago che potrete assaggiare cucinati in tutti i modi.

Ritornate quindi a Varenna, dove nei periodi di bassa stagione potrete trovare un comodo parcheggio lungo la strada. Il tour vi porterà quindi a Villa Monastero. Si tratta di una vecchia dimora che ospita uno dei giardini botanici più belli del nord Italia, dal momento che si affaccia direttamente sul lago. Nata da un antico monastero femminile circense, la struttura ha assunto l’aspetto che tutti conosciamo nell’Ottocento, quando l’imprenditore tedesco Walter Kees ha rilevato la struttura e ha deciso di avviare i lavori di ammodernamento. Oggi la palazzina principale è sede di un museo, anzi è diventata una Casa Museo con 14 sale allestite con mobili d’epoca e un centro convegni. Una delle sale è nominata Kennedy, in onore del presidente americano che si dice sia venuto in visita nel 1963. L’ultimo proprietario è stato Marco de Marchi. La visita alla Villa con il giardino costa 8 euro; solo il giardino 5 euro.

Una volta terminato il giro tra le piante e i fiori appena sbocciati, dirigetevi a piedi nella piazza principale del paese, la stessa in cui lo spazio è occupato dalla chiesa di San Giorgio. La struttura, consacrata nel 1313, presenta una pianta a tre navate, la stessa pianta ampiamente utilizzata nel romanico lombardo. Oltre l’affresco raffigurante  San Cristoforo sulla facciata, tutta la chiesa ha una pavimentazione realizzata con il prezioso marmo nero di Varenna. All’interno si possono ammirare opere notevoli: il Polittico di S. Giorgio opera del 1467 di Jo Pietro de’  Brentanis, un artista locale che rientra nell’arte giottesca dell’Italia superiore; la Pala di altare del 1533, opera del pittore comasco Sigismondo De’ Magistris; il Polittico dell’Altare maggiore, risalente al ’500; il Polittico delle Sante del 1594, ridotta rispetto all’originale. Non tralasciate l’Altare della Madonna del Rosario, in stile barocco e realizzato in marmi grigi e policromi, e la Statua della Madonna del Rosario, in legno dorato e attribuibile alla scuola senese.

A questo punto raggiungete il lungo lago. Scendete tra i vicoli suggestivi e raggiungete la zona degli imbarcaderi. Nei pressi dell’imbarcadero dell’Hotel Royal Victoria troverete la spiaggetta dei pescatori, dove potrete mettere da parte le vostre scarpe per immergere i piedi nel lago.

Una volte terminato questo rito, procedete dall’Imbarcadero alla Riva Grande. Qui si trova infatti un percorso che costeggia il lago, chiamato la Passeggiata dell’amore: si tratta di una passerella ancorata alla roccia, che in alcuni punti consente di camminare sospesi sull’acqua. Da un lato si ha il lago, dall’altro i giardini delle bellissime ville che si affacciano sul Lario, con la loro florida vegetazione. La Passeggiata dell’amore coincide con il primo tratto della Greenway dei Patriarchi, un itinerario che si sviluppa poi fino a Pino, ultima frazione di Varenna in direzione Lecco. A metà strada tra l’Imbarcadero e la Riva Grande, c’è una piccola galleria creata dalla struttura in metallo che sorregge la passerella, usata come sostegno per far arrampicare le piante: in primavera è meravigliosa, con i fiori sbocciati.

La gita non finisce qui. Perché procedendo verso Lecco, troverete Fiumelatte, frazione di Varenna, che prende il nome dal fiume omonimo. Lungo solo 250 metri, Fiumelatte, è uno dei corsi d’acqua più brevi d’Italia. Ma non solo, ha un’altra particolarità. È un torrente temporaneo: compare a fine marzo e scompare a inizio ottobre. Il nome deriva dal colore dell’acqua, che scorre così impetuosa da sembrare latte. Ha incuriosito molti studiosi, fra cui Leonardo che nel Codice Atlantico, l’ha chiamato il Fiumelaccio. Se non avete voglia di prendere l’auto potete arrivare a piedi superando il cimitero di Varenna verso Lecco e percorrendo un sentiero che costeggia il lago.

 

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