Halloween, alla scoperta dei luoghi più misteriosi del mondo

Quando arriva la fine di ottobre sappiamo tutti che sta per arrivare il tempo delle zucche e delle maschere. Halloween si avvicina e con lei anche le storie di fantasmi e di luoghi infestati. Ma ancora oggi, nel 2019, esistono luoghi capaci di far venire la pelle d’oca. Andiamo quindi alla scoperta dei luoghi “maledetti” in giro per il mondo.

Photo by Kimo Kremer on Unsplash

La prima tappa ci porta in Giappone e più precisamente ai piedi del monte Fuji dove si trova la foresta di Aokigahara,  meglio conosciuta come la Foresta dei suicidi. Sì perché in questo luogo ricco di alberi e verde, la gente decide di morire. Secondo le autorità giapponese ogni anno vengono rimossi i corpi di decine di persone che decidono di mettere fine alla propria vita in questo luogo.

Location di due film dell’orrore di matrice americana, The Forest e Jukai, la foresta si estende per 35 chilometri di sentieri e alberi con poca fauna e ricca di cartelli in cui sono stati scritti i numeri da chiamare in caso di bisogno.

Ha invece “provocato” il decesso di numerosi cani il ponte di Overtoun in Scozia. Secondo gli annali, dal 1950 a oggi diverse specie di cani, tra cui Labrador, Collie e Retriever, si sarebbero lanciati dal ponte facendo un salto di oltre 16 metri.  La struttura, costruita nel 1895, collega la cittadina di Milton con il vicino borgo di  Dumbarton.

Photo by Ilja Nedilko on Unsplash

È stata abbandonata dopo il disastro nucleare della centrale di Chernobyl. Oggi Pripyat, la cittadina  che un tempo era abitata dalle famiglie del lavoratori della struttura è disabitata. Al suo posto sono rimasti i resti delle scuole, della piscina, del parco giochi e gli oggetti che la popolazione ha abbandonato una volta fuggita. Tuttavia l’intera cittadina (dopo il grande successo della mini serie televisiva, vincitrice dell’Emmy come miglior miniserie; miglior regista di una miniserie o un film per la televisione a Johan Renck; e miglior sceneggiatura di una miniserie o film per la televisione a Craig Mazin) è diventata meta di blogger e amanti dell’urbex, tutti sul posto per conquistare like sui social network. Nel 2011 è partito il turismo a scopo di conoscenza attraverso il Tour di Chernobyl, una sorta di giro turistico che permette di i luoghi che vennero colpiti dalla tragedia. Oggi vengono organizzati viaggi che garantiscono, nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, di visitare la città. Il presidente ucraino Volydymyr Zelensky ha firmato un decreto con il quale avvia le autorizzazioni per entrare nella sala del reattore 4. Previa vestizione con  tute, elmetti e maschere. Le visite, che potranno durare al massimo cinque minuti, obbligheranno i turisti coraggiosi a sottoporsi a un test per misurare il grado di esposizione alle radiazioni.

Photo by Robert Lynch on https://www.publicdomainpictures.net (https://www.publicdomainpictures.net/en/view-image.php?image=117874&picture=hanging-rock-australia)

È invece ambientato a Hanging Rock prima il romanzo “Picnic a Hanging Rock”, scritto da Joan Lindsay nel 1967, poi il film e in seguito la miniserie dallo stesso titolo. Nello scritto l’autrice racconta la storia di alcune studentesse di un collegio privato di fine Ottocento e della loro scomparsa durante una gita nei pressi della “montagna magica”.

Hanging Rock è montagna situata nella regione Victoria, in Australia, tra i due piccoli centri abitati di Newham e Hesket, a circa 70 km da Melbourne. Un luogo mistico dove, per leggende metropolitane e rumors locali, sarebbero sparite diverse persone. I motivi delle scomparse, o comunque della facilità con cui perdersi tra le rocce irregolari della montagna, hanno fatto in modo di accrescere il mistero intorno a questa meraviglia naturale.

Si è parlato di sequestri, di riti aborigeni e c’è chi ha addirittura messo in mezzo gli Ufo. Perché i turisti e gli esploratori che hanno avuto l’ardire di arrampicarsi fino alla sommità della montagna hanno parlato di disturbi elettrici ed elettromagnetici capaci di fare impazzire orologi, gps e bussole.

Photo by Hugo Kemmel on Unsplash

La natura regala luoghi capaci di suggestionare. È il caso del Selciato dei Giganti. I turisti andati in visita in Irlanda avranno sicuramente fatto una tappa nella contea di Antrim nella parte settentrionale del paese. Qui si trova uno dei beni inseriti  nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’Unescp. Il Giants Causeway è diventato bene Unesco nel 1986 e l’anno successivo è diventato una riserva naturale nel 1987. Qui, a pochi passi dal mare e lungo le rocce irregolari che spesso assumono le sembianze di manufatti antropologici, si trova un vero e proprio paradiso per piante e uccelli marini. Scoperto nel 1693 da Richard Bulkeley, membro della Trinity College di Dublino, la struttura è diventato oggetto di studi e ricerche. Tutti orientati alla scoperta della sua origine e formazione. Almeno fino al XVIII quando un gruppo di scienziati, rifacendosi alle teorie pubblicate da Nicolas Desmarest, uno studioso francese membro dell’Accademia delle Scienze di Parigi, ha confermato l’origine vulcanica dell’area.

È la struttura megalitica più famosa del mondo. Il luogo che, dopo secoli, richiama decine di turisti e che sembra essere avvolto dal mistero. Perché si conoscono poche informazioni sulla sua costruzione, attribuita nell’arco degli anni a romani, sassoni, danesi, ai druidi e alle prime comunità agricole della Gran Bretagna. Si tratta di Stonehenge, il “monumento” megalitico che si trova a 130 km a ovest da Londra, ad Amesbury nello Wiltshire. Secondo gli studiosi la sua creazione sarebbe passata da otto generazioni, in appena 1600 anni. In origine la struttura era composta da circa 162 pietre poi spostate. Il monumento che si ammira oggi  è costituito da 25 supporti e due architravi

Si trova nell’omonima piana di Giza la necropoli che è annoverata tra i siti archeologici più importanti del mondo. L’intera area nel 1979 è entrata a far parte nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. La Necropoli, che si trova a pochi chilometri da Il Cairo, la capitale dell’Egitto, risulta costituita da tre monumenti: la Piramide di Cheope, la Piramide di Chefren (o Khepren) e quella di Micerino (o Mykerinus). Da sempre considerate luoghi affascinanti, le piramidi hanno attratto e conquistato decine di egiziani e turisti. Ancora oggi il progetto della grande Piramide è semi sconosciuto, così come le modalità di costruzione e le modalità trasporto del materiale per la realizzazione delle tombe.

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