In giro per Amsterdam. A spasso tra luci rosse e canali

È la città più trasgressiva d’Europa. E non solo per la presenza di diversi coffee shop in cui consumare uno spinello in totale libertà, ma anche per la presenza del quartiere rosso nelle cui vetrine si trovano decine di donne. Eppure la capitale dell’Olanda intende smarcarsi da  questo circolo vizioso. E ha iniziato a farlo cercando di evitare che l’intero stato possa essere identificato esclusivamente con la propria capitale: Amsterdam.

Come è scritto sul Telegraph, un portavoce del Ministero degli Affari Esteri ha riferito che “È stato concordato che i Paesi Bassi, il nome ufficiale del paese, saranno usati al posto dell’Olanda. E questo inizia con il prossimo Eurovision Song Contest che si terrà a Rotterdam il prossimo maggio. Allo stesso modo, la squadra di calcio, comunemente nota come Olanda, userà il nome Paesi Bassi a partire dalle Olimpiadi di Tokyo nel 2020”. L’obiettivo è allora uno solo: “modernizzare l’immagine del paese e presentarlo come aperto, inventivo e inclusivo. Ciò che è rilevante per questo accordo”.

Un accordo che sembra essere stato raggiunto tra governo, Ufficio del turismo e associazioni di categoria. Il governo intende infatti avviare attività di promozione per far visitare l’intero paese, dal momento che Amsterdam sembra attrarre troppi turisti, almeno stando ai dati diffusi dall’ufficio del turismo.  Non a caso la United nation world tourism organization (Unwt), l’agenzia dell’Onu che si occupa di turismo, ha lanciato l’allarme overtourism, ovvero l’allarme per il sovraffollamento turistico.

A volte accade che una città si trovi letteralmente invasa da frotte di turisti e quando ciò accade, succede che i servizi essenziali, quali trasporto pubblico, raccolta e smaltimento dei rifiuti, non riescano ad essere sostenuti. E questo provoca il fenomeno di sovraffollamento. Secondo le stime delle Nazioni unite, ogni anno un miliardo e 400 mila persone sis postano per puro piacere. Il 45% di persone, cioè circa 360 milioni, lo fa per visitare una città. Lo scorso anno le città europee caratterizzate da questo problema sono state: Roma, Firenze, Amsterdam,  Barcellona,  Praga,  Parigi  e  Stoccolma. Mentre nel resto del mondo il rischio overtourism ha riguardato San  Francisco, Toronto  e Vancouver.

Per questo motivo Amsterdam si candida a diventare città creativa, meta di turisti culturali e in cerca di nuove tendenze. È infatti corsa ai ripari mettendo uno stop agli itinerari turistici all’interno del quartiere rosso e ai coffee shop per stranieri. La città olandese ha infatti messo al bando le visite guidate nei quartieri a luci rosse perché ritenute “irrispettose” nei confronti delle prostitute. Misura tuttavia che mira inoltre a  ridurre il flusso dei turisti nel centro storico.

Nel 2012 lo stesso Stato aveva emanato una legge con la quale proibiva l’ingresso dei turisti nei coffee shop. Immediata la reazione dei proprietari delle piccole strutture che hanno presentato subito ricorso. Lo stop  è durato pochi mesi. Ma lo scorso anno la sindaca Femke Halsema, della Sinistra verde, per contrastare caos, sovraffollamento, e  i comportamenti maleducati e incivili,  ha deciso di introdurre nuovi divieti e sanzioni. Chi verrà sorpreso a urinare per strada, urlare o a fare schiamazzi verrà sanzionato con multe da 140 euro. E si dovrà pagare subito, perché la polizia sarà dotata di Pos. La presenza di agenti per le strade di Amsterdam sarà aumentata.  Divieto assoluto per i risciò con botte di birra incorporata, e limitazioni all’ingresso degli autobus turistici.

L’amministrazione è andata oltre, ha infatti lanciato una campagna di per gli under 34, sia olandesi che turisti. In giro per la città sono presenti  manifesti e cartelloni per ricordare le regole del comportamento civile e che è consentito urlare o cantare nei bar, ma non in strada.

Stesso impegno per gli abitanti del centro storico che, stanchi degli schiamazzi notturni, hanno lanciato una campagna per sensibilizzare i turisti al rispetto delle regole per una civile convivenza. La campagna, dal titolo I live here, serve per ricordare ai visitatori che Amsterdam non è un parco giochi.

Tuttavia Amsterdam conserva fascino senza tempo, che la avvicina a Venezia. Perché con i suoi canali e corsi d’acqua la città olandese riesce ad affascinare decine e centinaia di turisti. Il tour della Venezia del nord parte da Museumplein, la piazza che fino a qualche tempo fa ospitava la scritta I amsterdam. Oggi, dopo 10 anni, questa installazione è stata rimossa. Il motivo? La scritta sarebbe diventata il simbolo del turismo di massa e inno all’individualismo. Aspetto in netto contrasto con i messaggi che la città porterebbe avanti, almeno stando al consiglio comunale.

La scritta, simbolo della cittadina, era stata esposta di fronte al Rijksmuseum, altro simbolo della capitale olandese. Al suo interno potrete immergervi in centinaia di anni di storia dell’arte, perché le sue stanze ospitano più di un milione di oggetti. È invece un vero e proprio punto di ritrovo piazza Dam, lo spazio che dista dalla stazione centrale appena cinque minuti. A piedi. Per raggiungerla vi conviene percorrere il canale Damrak, che da il nome anche a una delle vie principali della cittadina. Una volta arrivati in piazza percorrete l’altra arteria principale: via Rokin.

Amsterdam, e in particolar modo l’Olanda è la patria dei tulipani. Li troverete in ogni negozio, addirittura anche dentro e fuori l’aeroporto. Se avete il pollice verde dovete passare dal Bloemenmarkt, il mercato dei fiori. Avviato nel 1862, è l’unico mercato di fiori che si trova tra Muntplein e Koningsplein. Qui troverete decine di bulbi che potrete portare in Italia. Se invece amate la birra non perdete l’esperienza extrasensoriale dell’Heineken experience, dove vi potrete immergere nella storia della fabbrica e della birra. Non dovete perdere il Museo di Van Gogh, al cui interno troverete decine di quadri e opere conosciute soltanto attraverso le pagine dei libri di storia dell’arte.

Fate poi una passeggiata nel quartiere Jordaan che, pur non avendo alcuna attrazione turistica, richiama decine di persone. È infatti una delle aree più pittoresche dell’intera città, dove è possibile passeggiare e perdersi tra i vicoli.

E quando la sera inizia a scendere sui canali, dirigetevi verso il quartiere a luci rosse, dove potrete trovare intrattenimento sessuale. Mi raccomando, nessuna foto. Sempre nella stessa giornata potrete entrare nei coffee shop.

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