In giro per Assisi, la città borgo e santuario dell’Umbria

È arroccata in cima a una collina e si sporge sulla valle circostante, ma nonostante le sue piccole dimensioni ha fatto la storia. Perché da qui, Assisi, è partito san Francesco, colui che ha tentato di cambiare il volto della chiesa. E sempre qui, tra i vicoli e i ciottoli delle stradine che si inerpicano sul colle, il santo che parlava con gli animali  ha deciso di vivere. E ogni angolo, ogni chiesa parla del suo passaggio, non a caso ogni anno Assisi è meta di migliaia di fedeli e pellegrini che arrivano richiamati dalle suggestioni della basilica o per completare il cammino che porta il nome del santo.

Il punto di partenza della cittadina è la basilica. Costruita sul colle dell’Infermo dove venivano impiccati i condannati, il terreno su cui sorge è stato donato al successore di Francesco, Frate Elia. Il 16 luglio 1228 Gregorio IX ha proclamato santo il frate di Assisi e il giorno dopo una volta sul colle, con Frate Elia, ha posato la prima pietra della futura Basilica di San Francesco. Dopo appena 4 anni dalla morte di Francesco, il 25 maggio 1230, la basilica è terminata.

La basilica è composta da  due chiese sovrapposte: la Basilica inferiore e quella superiore e una cripta con la tomba del Santo. Nelle due chiese hanno lavorato i maggiori artisti dell’arte italiana. Qui si possono ancora vedere gli affreschi e i dipinti di Cimabue, Giotto, i Lorenzetti, Simone Martini. Tra le tante rappresentazioni, quelle che si ricordano maggiormente sono il ciclo completo delle Storie di San Martino dipinto da Simone Martini; la Cappella della Maddalena da Giotto; nel transetto c’è un affresco di Cimabue e otto Storie dell’infanzia di Cristo dipinte da Giotto.

Nella chiesa superiore si trovano gli affreschi più famosi di Giotto che illustrano, in 28 quadri, la vita di San Francesco e altre opere di Cimabue. Nella Inferiore c’è la Cripta con i resti di San Francesco. Nella parte inferiore, scavata nel muro e circolare si trova il Santo Sepolcro, dove è conservata l’urna di pietra in cui è stato trovato il corpo del santo. Sopra la tomba brucia una lampada. Al suo interno  l’olio offerto ogni anno da una regione italiana diversa.

La storia di Francesco è legata a quella di Santa Chiara che, scappata dalla famiglia a 18 anni, ha deciso di dedicare la propria vita ai valori predicati da Francesco. Ha infatti raggiunto al Porziuncola per seguire i precetti del santo, si trasferisce solo in un secondo momento nella chiesa di san Domenico dove, raggiunta dalle sorelle e della madre, ha fondato l’ordine delle Clarisse. La chiesa che porta il suo nome è stata costruita dopo la morte e nei pressi della chiesa di san Giorgio. La struttura dedicata a Chiara ha una pianta romanica, con una navata centrale e due centrali, dietro l’altare si trova l’oratorio con il Crocifisso che ha parlato a San Francesco nell’Eremo di San Damiano ed è stata alla base della sua scelta di vita.

È completamente integro il Tempio di Minerva, la struttura che ha lasciato senza fiato Johann Wolfgang von Goethe arrivato ad Assisi in uno dei suoi tanti tour. La facciata conserva ancora bene le sue sei colonne con capitello corinzio che poggiano direttamente sulla scalinata. Costruito nel I secolo avanti Cristo, secondo gli studiosi il tempio era dedicato a Ercole, ma il nome deriva dal ritrovamento al suo interno della statua di una donna. Solo nel Medioevo la struttura è stata trasformata in una chiesa dedicata a Santa Maria sopra Minerva e nel Seicento è stato riadattata con l’inserimento di forme barocche.

Secondo i maggiori studiosi, piazza del Comune di Assisi è una delle piazze più belle d’Italia. Qui, sulle “ceneri” del foro romano, si affacciano Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo dei Priori e Torre del Popolo. La Torre è stata costruita a partire dal 1276 per ospitare la famiglia del Capitano del Popolo, a pochi passi si trova la Fontana dei tre leoni che sorge davanti il Palazzo dei Priori, oggi sede del Municipio. Sotto l’attuale piazza è visitabile l’antico Foro Romano (accesso da via Portica, ex Chiesa di San Nicolò), dove  si possono ammirare i basamenti del tempio, i seggi dei magistrati e un tempietto dedicato a Castore e Polluce.

La chiesa maggiore di Assisi è il duomo di San Rufino, nonché la struttura religiosa più antica di Assisi. Costruito nel XII secolo il duomo è stato da subito dedicato a San Rufino vescovo e martire del III secolo. Ma, nonostante tutto, è uno dei luoghi del culto francescano, perché sembra che qui siano stati battezzati San Francesco e Santa Chiara. E sempre qui il santo ha fatto la sua prima predica.

Come ogni rocca che si rispetti, anche Assisi ha la sua fortezza nata e costruita per garantire la sicurezza dei cittadini.

 

 

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