“Distretto del fumetto” a Milano. Così il Municipio 6 rivive con Diabolik e Valentina

La scritta Diabolik campeggia sul cancello di uno stabile in via Pesto, mentre il volto di Valentina regala arte nella strada parallela ed Eva Kant osserva silenziosa i passanti. Succede nel Municipio 6 di Milano dove gli artisti di We Run the Street sono stati  chiamati a fondere “la penna di grandi fumettisti e le loro bombolette spray”, come dichiara Prosa, writer milanese e Presidente dell’Associazione artistica.

A pochi passi dalla chiesa di San Cristoforo sul Naviglio si apre quello che gli amministratori locali hanno chiamato “Distretto del fumetto”. Così  via Pesto, tra via Tolstoj e via San Cristoforo rinascono grazie alla riqualificazione artistica fatta di murales e fumetti. Su un’area di 500 metri quadrati gli artisti hanno raccontato Diabolik, mentre a pochi passi si trovano 400 metri quadrati dedicati a Valentina e Guido Crepax.

La riqualificazione è stata avviata dalla collaborazione nata tra il Municipio 6, la Casa Editrice Astorina, il condominio di Via Savona 27 (proprietario dei muri), il Museo delle Culture di Milano Mudec, gli sponsor tecnici NewLac, Consorzio Bramante e con il supporto di Vibrostop.

La figura di Diabolik, entrata nell’immaginario collettivo, rivive grazie all’azione degli artisti che hanno permesso ai personaggi dei fumetti di uscire dalle due dimensioni del foglio di carta per approdare sui muri milanesi. L’obiettivo, come confermato dal presidente del Municipio 6, Santo Minniti, è quello di creare “un distretto del fumetto” così da rendere l’area, un tempo fatta di degrado, in un quartiere capace di attrarre centinaia di persone.

“Queste opere sono un tributo a Milano – ha detto Minniti – il muro di Valentina ne celebra la storia, dal secolo di Leonardo da Vinci ai giorni nostri. Diabolik ci accompagna invece attraverso un tour del Municipio 6, territorio milanese che abbraccia i quartieri Barona, Giambellino, Solari e l’area dei Navigli. Visitare queste opere sarà un modo per conoscere la nostra città attraverso la matita di alcuni dei suoi artisti più celebri”.

Il ladro dagli occhi di ghiaccio, nato nel 1962 dalla penna delle sorelle milanesi Angela e Luciana Giussani, esce dal foglio per approdare sui muri in compagnia di Eva Kant.  

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