Tra matematica e filosofia, alla scoperta del Parco e del Museo di Pitagora a Crotone

La filosofia e la matematica si uniscono e creano un universo unico in cui la natura vive in piena sintonia. È il Museo e giardino Pitagora, cuore pulsante della città di Crotone. Così nella città del filosofo, il Comune, attraverso  il programma di rivitalizzazione economica e sociale (Pic Urban 2), si è classificato al primo posto per ottenere finanziamenti europei e realizzare un parco unico. Il progetto ha ricevuto nel 2007 al RIBA – Royal Institute of British Architects di Londra la menzione d’onore “AR Awards for Emerging Architecture”; nel 2008, il progetto stesso, in concomitanza con la XI Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia ha ricevuto il Premio Urbanistica 2008 di Urbanpromo.

Nel polmone verde di Crotone, dove 18 ettari di superficie spesso salvati dai piromani che in più occasioni hanno appiccato incendi, è nato un luogo dedicato a Pitagora realizzato da Obr open building research. Nel parco si trovano 17 installazioni che, realizzate dall’architetto Giovanni Panizon in collaborazione con il matematico Daniele Gouthier, conducono i visitatori in un universo magico. In una sorta di caccia al tesoro grazie alla quale poter ammirare tanto il lato estetico, quanto quello didattico. Sì, perché la Fontana del Teorema, Albero del Teorema, Fontana Sonora, Fonte Aurea, Xilofono Armonico, Solidi Platonici, Viale di Fibonacci, Viale della Prospettiva Aurea, Universo di Keplero, Lira Cosmica, Compasso Aureo, Triangolo di Tartaglia, Rampa della Tetraktys, Piccolo Teatro Numerico, Spirale Tridimensionale, Pentapiazza, sono opere capaci di accompagnare i visitatori in un lungo viaggio verso la fisica, la matematica, la musica, la filosofia e la natura.

Il museo riesce a unire architettura e natura, grazie alla copertura di verde pensile che riesce a creare un unicum tra il parco e la città. Il giardino pensile è un belvedere sul parco e la città, da cui lo sguardo spazia e arriva fino al Castello Carlo V.

Come è spiegato sul sito del Museo “alla struttura museale è possibile accedere al livello inferiore attraverso un percorso ascensionale dalla città, oppure al livello superiore mediante un percorso discendente dal monte. Tra i due livelli si articola una promenade interna a spirale che distribuisce le varie funzioni museali (foyer, sale espositive permanenti e temporanee, laboratori didattici) e conduce il visitatore in modo fluido e continuo tra lo spazio espositivo interno al Museo e quello esterno dei Giardini di Pitagora. La relazione tra architettura e paesaggio viene enfatizzata negli spazi del foyer a livello inferiore e della terrazza a livello superiore che inquadrano come in un cannocchiale il panorama esterno”.

L’area è stata per anni oggetto di abbandono e di vandalismo. Diversi i casi in cui le opere sono state danneggiate o gli episodi di incendi che hanno lambito l’intera struttura. Ma dal 2011 l’intera area è stata affidata in gestione al consorzio Jobel ha riqualificato l’intera zona. E non solo, perché il consorzio collabora con diverse associazioni del territorio.

È nato così Summer Invasion, un cartellone estivo promosso dal circolo Arci Le CentoCittà, Arci Crotone, Jobel in collaborazione con Csv, e associazioni culturali,  capace non solo di “regalare” momenti di aggregazione per l’intera comunità, ma anche per accogliere quanti amano l’arte, la musica, il cinema. 

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