Alla scoperta di Bellagio, la perla del lago di Como

Si divide a Punta Spartivento il lago di Como. Qui, nel territorio del borgo di Bellagio, lo specchio d’acqua decantato da Alessandro Manzoni nel romanzo “I promessi sposi” si divide in due bracci: Como e Lecco. E l’unico lago, solcato ogni giorno da decine di imbarcazioni, si sdoppia, così come il suo nome. Il borgo, rinomato luogo di villeggiatura tra imprenditori e personaggi famosi,  è famoso per la sua “finestra” sulla ramificazione del Lago di Como, laddove le Alpi si affacciano a nord.

Da Punta Spartivento, il punto alla fine della penisola del borgo in provincia di Lecco, sembra di vedere il batell che solca le acque del lago, mentre l’eco dell’incipit del romanzo di Manzoni risuona nella valle. Quando l’acqua accarezza le barche ancorate nel piccolo porto, le parole di Manzoni accompagnano la vista, fino all’altro lato del lago, proprio “quel ramo del lago di Como” di cui ha parlato lo scrittore.

Passeggiare tra le vie strette, i vicoli di Bellagio è come fare un viaggio nel tempo. Perché qui le atmosfere create dai bar e delle gelaterie permettono di rivivere in ambienti retrò di un tempo, gli stessi di cui si è innamorato  Steve Wynn. L’imprenditore, che trascorreva qui le sue vacanze con la moglie Elain, ha poi costruito nel 1998 un resort nella città di Las Vegas ispirato proprio al Grand Hotel Villa Serbelloni.

Il passato della cittadina rivive anche oggi, grazie alla produzione della seta. Sì, perché Bellagio è stato uno dei centri più importanti dell’intero circondario, tanto che, nelle belle giornate quando il sole carezzava i palazzi, era possibile intravedere donne che cucivano a mano i foulard di seta.

Un passato tangibile nelle ville del borgo. Tra queste Villa Serbelloni che, nella prima metà del ‘900 acquistata da Ella Walker, una ricca ereditiera filantropa, è stata poi donata alla Fondazione Rockefeller nel 1959. Oggi si possono visitare i suoi giardini che, affacciandosi sul lago, regalano scorci meravigliosi.

In primavera e autunno è possibile passeggiare nei giardini di Villa Melzi, che ospita un laghetto abitato da carpe. Al suo interno si trovano inoltre statue egizie, urne di origine etrusca, un’incantevole cappella neoclassica, ma anche  una gondola veneziana, arrivata per volontà di Napoleone.

Tra le meraviglie del borgo ci sono anche la basilica di San Giacomo e la chiesa di San Giorgio. La prima è stata edificata nel XII secolo e racchiude la Deposizione di Gesù nel sepolcro, attribuita al Perugino.

La seconda chiesa invece ospita una statua in legno raffigurante la Madonna della cintura: uno dei simboli religiosi di Bellagio.

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