Tra il viola e il verde del Parco della Lavanda

Le colline si tingono di viola, il giallo ocra accarezza i campi di grano e il blu del cielo fa da contorno, mentre il verde della vegetazione sembra osservare l’intera vallata. Siamo in Calabria e più precisamente a Campotenese, una frazione di Morano Calabro, dove dal 2007 l’amore dei coniugi Rocco per la lavanda ha dato vita all’azienda Parco della lavanda.

Qui ogni anno, tra giugno e agosto fiorisce la Loricanda, la lavanda autoctona del Parco Nazionale del Pollino, che attira decine e decine di amanti del colore viola e della lavanda. Perché qui, nell’anfiteatro del Pollino si trova un immenso giardino nato per tutelare il territorio, portare sviluppo ed esaltare l’aspetto culturale, ricreativo e didattico della loricanda.  

La storia vuole che in antichità questa pianta fosse fonte di ricchezza per tutta la zona. Ma, a causa del rimboschimento del Parco nella seconda metà del secolo scorso, le piante sono sparite. Almeno fino a oggi, quando i Rocco hanno prima riqualificato l’area, poi hanno riprodotto in vitro la Loricanda, e l’hanno quindi piantata.

È nata quindi l’azienda e la fattoria didattica per diffondere la conoscenza della lavanda autoctona. Sei volte al giorno (9; 10.15; 11.25; 16; 17.15; 18.25) partono le visite guidate che iniziano con una passeggiata nel giardino botanico, per poi passare alla fase successiva durante la quale si apprende la tecnica di riproduzione delle piante. I più piccoli potranno inoltre partecipare ai laboratori durante i quali potranno creare gessetti profumati (3-8 anni), creare candele profumate (9-12 anni) e apprendere le teniche di saponificazione a freddo con l’aggiunta di olio di lavanda (12-14 anni).

Oggi il Parco è aperto tutti i giorni fino al 20 agosto dalle 8.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 20. Tuttavia per conoscere lo stato della fioritura potrete collegarvi ai profili social dell’azienda o contattate direttamente il Parco della lavanda.

La leggenda della fioritura della lavanda in Provenza

La lavanda, vera protagonista della Provenza, è legata a una leggenda. Lavandula, una fata dai capelli biondi e gli occhi blu, nata e cresciuta nelle montagne di Lure, voleva trovare un posto in cui andare a vivere. Ha quindi aperto un libro di paesaggi, quando lo sguardo si è posato sull’immagine di una distesa della Provenza, così arida e anonima, che ha finito per far rattristare Lavandula.

La fata ha quindi iniziato a piangere, ma le lacrime sono scese così in fretta che, cadute sulla pagina del libro, hanno bagnato l’immagine. Per asciugare le chiazze blu sul foglio, Lavandula ha strappato un pezzo di cielo, trasformandolo in tovagliolo, e ha quindi tamponato le lacrime. Ma le lacrime blu, al contatto con il cielo, hanno assunto una tonalità violacea. Praticamente, la fata ha mescolato  lacrime e cielo, ricoprendo i campi della Provenza con queste distese lilla.

Da allora, secondo questa leggenda, la Provenza è ricoperta di fiori di lavanda, e tutte le donne di quelle zone hanno gli occhi blu come il cielo.

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