Sotto il sole di Pisa: tra “miracoli”, torri e murales

Non è solo la torre che pende Pisa. E non è neanche la città da ricordare per piazza dei Miracoli, perché questo piccolo gioiello toscano racchiude luoghi di grande bellezza. Famosa per aver dato i natali a Galileo Galilei, Pisa ospita una delle Università più prestigiose al mondo (la Normale) ed è inoltre la sede centrale del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche).

Offuscata dalla bellezza dello stile rinascimentale di Firenze, e del gotico di Siena, Pisa è una delle città d’arte più belle del nostro paese, tanto che lo scrittore Gabriele D’Annunzio, di passaggio nella cittadina, è rimasto così colpito dalle bellezze della cittadina da definire la Torre, il Duomo e il Battistero dei veri e propri miracoli. Ed è proprio da questo momento che l’area che ospita le tre principali attrazioni della città, ha preso il nome di piazza dei Miracoli.

Il tour non può non iniziare da piazza Duomo, entrata di diritto nella lista dei patrimoni  dell’Unesco. L’ampio spazio ospita la Torre pendente che originariamente nasce come campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta. I lavori, partiti nel 1173, sono durati per  più di 2 secoli proprio a causa della sua inclinazione. La torre, che è stata eretta su un terreno sabbioso, ha iniziato a pendere già dal terzo piano, tanto che la costruzione è proseguita nel senso opposto alla pendenza per evitare che si inclinasse ancora di più. L’inclinazione è andata avanti per moltissimi anni, fino ai lavori di ristrutturazione che si sono conclusi nel 2002.

È invece dedicato a San Giovanni Battista il Battistero. E si tratta del Battistero più grande d’Italia con i suoi 107, 25 metri di circonferenza. La costruzione è iniziata nel 1153 dal Diotisalvi ed è stata completata, dopo ben un secolo, da Nicola e Giovanni Pisano. Interrotta molte volte per mancanza di denaro, la costruzione dell’opera è proseguita con l’uso di materiali  diversi, in particolare per la cupola che conta tegole rosse e lastre di piombo.

Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, è un capolavoro del romanico pisano, tanto da venire poi esportato a Firenze e nel resto della regione. Costruita a partire dal 1063 sotto il progetto dell’architetto Buscheto, che ha fuso elementi classici, normanni, bizantini, paleocristiani e arabi, la struttura imita lo stile dei paesi islamici che intrattenevano con Pisa commerci marittimi.

Nella stessa piazza è stato inoltre costruito il Camposanto Monumentale. Iniziato nel 1277 per completare la scenografia della piazza, il cimitero raccoglie  sarcofagi e diverse sepolture.

Una volta terminata la visita della piazza si può passeggiare tra le piccole vie e raggiungere così il lungofiume. Qui si trova il Palazzo Reale, un edificio di grandi dimensioni voluto dalla famiglia Caetani, per poi passare ai Medici che hanno avviato altri lavori terminati nel 1587. Da questo momento in poi l’edificio ha finito per inglobare palazzi adiacenti, come la Torre del Cantone. Proprio questo luogo è molto importante per la scienza e per Pisa, visto che Galilei ha mostrato al Granduca Cosimo II dè Medici l’uso del telescopio da lui inventato. Oggi ospita il Museo nazionale di palazzo Reale, in cui sono custodite le opere delle famiglie che si sono succedute all’interno del Palazzo.

Il lungofiume assume denominazioni diverse in base al tratto. Le vie che fiancheggiano l’Arno oltre che essere luogo di ritrovo per i giovani,  ospitano palazzi rinascimentali, torri e chiese. Il tratto più famoso è il Lungarno Mediceo lungo il quale possono essere ammirati il Palazzo dei Medici, il Palazzo Toscanelli e la Chiesa di San Matteo in Soarta. Sul Lungarno Gambacorti si trova la chiesa di Santa Maria della Spina, dove si trova una spina della corona di Cristo.

Piazza dei Cavalieri è la seconda piazza della cittadina toscana e deve il suo nome al quartier generale dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano (il Palazzo della Carovana), voluto da Cosimo I de’ Medici, che ha affidato la progettazione della piazza a Giorgio Vasari, l’architetto più famoso dell’epoca. Il Palazzo, decorato con figure allegoriche e segni zodiacali, ospita la Scuola Normale di Pisa, una delle Università più prestigiosa d’Italia. Sulla piazza si trovano inoltre il palazzo dell’Orologio, in cui un tempo si trovava la Torre della Fame, dove è morto il conte Ugolino della Gherardesca, citato da Dante nella Divina Commedia, la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri e la Statua di Cosimo I.

Pochi passi separano la piazza da Borgo Stretto, uno dei quartieri più caratteristici e antichi di Pisa. Un tempo qui abitavano i nobili e i mercanti, ma è anche la zona dei mercati medievali che si svolgevano sotto i suoi portici. Il centro del borgo è Piazza delle Vettovaglie, in cui si organizza un famoso mercato alimentare. Nel quartiere si trovano poi il Casino dei Nobili, risalente al Settecento, Piazza del Pozzetto, e altre due torri pendenti.

Di passaggio a Pisa nel 1989 l’artista americano Keith Haring ha dipinto sulla facciata posteriore del convento dei frati “Servi di Maria” della chiesa di Sant’Antonio l’opera Tuttomondo. Il murales, l’ultima opera di Haring, raffigura 30 personaggi stilizzati che si incastrano l’uno con l’altro. Il tutto per  rappresentare i diversi aspetti di un mondo in pace.

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