Quattro passi a Bassano del Grappa

Sorge ai piedi delle Prealpi venete Bassano del Grappa, la città considerata la “madre” della grappa e “capitale mondiale degli Alpini”.  Per secoli terra di commerci e crocevia di scambi e culture, la cittadina in provincia di Vicenza sorge alle pendici del monte Grappa, mentre il fiume Brenta la attraversa.

Deve il suo nome al latino Bassianus o Baxianus che significa “fondo”, forse appartenente a Bassio o Bassius.  Tuttavia gli storici sono concordi nell’affermare e scrivere che in epoca romana il centro urbano della cittadina non esistesse. Infatti le prime notizie di burgus di Bassianus iniziano a circolare intorno al X secolo.

Nel corso dei secoli Bassano ha ricoperto un ruolo importante per i commerci in particolare dal 1404 al 1797 quando è stata capoluogo del reggimento veneziano del Bassanese. Durante la Guerra di liberazione Bassano è stata il centro di  organizzazione della Resistenza. Qui infatti sono nate diverse unità di partigiani, come le Brigate Garibaldi, Brigate Matteotti e Brigate “Italia Libera”.

Oggi la cittadina, che conta più di 42mila abitanti, richiama decine di turisti che, dopo aver visitato Vicenza e la sua provincia, qui arrivano per degustare la grappa di una delle più antiche distillerie italiane: la Poli. Proprio di fronte al ponte Vecchio o ponte degli Alpini, simbolo della città, si trova infatti l’antico Palazzo delle Teste che ospita il Poli Museo della Grappa.

COSA VEDERE A BASSANO DEL GRAPPA

La “gita” a Bassano non può che partire proprio da qui: dal ponte degli alpini. Progettato e ricostruito da Andrea Palladio, il ponte in legno misura 58, poggia su quattro piloni di forma triangolare. La struttura è stata edificata nel punto in cui il fiume Brenta si restringe. E il nome deriva dalle canzoni di guerra alpine che hanno tratto ispirazione proprio dal ponte e dalla presenza del piccolo museo degli alpini. Passeggiando sul ponte si può ammirare da un lato il ponte della Vittoria, dall’altro il monte Grappa e il colle sul quale si erge il castello.

Per ammirare la struttura e il paesaggio esistono inoltre due punti panoramici, uno si trova in via Macello, l’altro nel giardino di palazzo Sturm, che è la sede del museo della Ceramica.

La cittadina ha inoltre ospitato la prima puntata in esterna della dodicesima edizione di Masterchef. Qui i cuochi si sono affrontati in una sfida culinaria dedicata alle tipicità di Bassano, come il baccalà mantecato.

Una volta oltrepassato il ponte lungo il quale si incontra la distilleria Nardini, è possibile proseguire verso il castello degli Ezzelini (o castello superiore). Qui tuttavia non hanno mai abitato gli Ezzelini, dal momento che la struttura era nata per volontà popolare come edificazione militare di difesa.

Proseguendo si incrocia viale dei Martiri. Si tratta di un luogo di grande importanza storica, visto che ricorda i 31 partigiani uccisi per impiccagione  dalle truppe naziste. Ogni albero “custodisce” una targa con il nome della persona impiccata. Il viale, inoltre, intende ricordare i partigiani morti durante la Resistenza.

Passando dai vicoli si raggiunge poi  Piazza Garibaldi. Tuttavia, come ha spiegato un abitante della cittadina, l’area è anche chiamata  “piazza della Fontana” o “piazza delle Erbe“, dal momento che per secoli qui è stato organizzato il mercato degli ortaggi.  

È invece la vetrina del passeggio domenicale Piazza Libertà. Un tempo chiamata  “piazza dei Signori“, la zona è stata creata dopo aver riempito  il fossato che cingeva la seconda cerchia di mura. Se inizialmente il nome era piazza San Giovanni, per la presenza della chiesa a lui intitolata,  dal 1867 è stata dedicata a Vittorio Emanuele II re d’Italia, per poi diventare piazza del Popolo, quindi piazza Libertà nel corso della seconda guerra mondiale. Qui tra caffè in cui poter sorseggiare uno spritz si affaccia il Comune, mentre i palazzi affrescati osservano placidamente il via vai di persone.

Una volta terminato il giro nel centro storico di Bassano gli amanti della natura potranno seguire l’alta via del tabacco. Attraversato il ponte dal lato opposto del centro, si può infatti girare a destra per costeggiare il fiume Brenta. Qui parte una passeggiata che  percorre la Val Brenta, famosa per la presenza di  masiere in cui veniva coltivato il tabacco.

DOVE MANGIARE E BERE

Ristorante il Garibaldi: pranzo delizioso a base di pesce (alternative anche per vegani e intolleranti al glutine).

enoteca Mariga: deliziosa enoteca in cui poter sorseggiare decine di vini.

La maggior parte dei bar e dei ristoranti chiude il martedì.

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