Come fare la valigia perfetta, o quasi

Lo ammetto. Odio fare la valigia. Il motivo? Non la so fare. Vedete la mia valigia è una specie di campo di battaglia, in cui i vestiti assomigliano a piccole mine. Basta cioè spostare un calzino per far “implodere” tutto il contenuto. E non basta disporre con ordine le mutandine o i collant, perché alla prima apertura del bagaglio ogni singolo vestito si sposta magicamente. Verso l’alto. Questo non perché io sia una persona che porta l’intero guardaroba in valigia, ma solo perché sono una grande disordinata.

Ecco perché dopo centinaia di chilometri, decine e decine di partenze e milioni di bagagli fatti ho deciso di seguire dieci semplici regole. Il decalogo della valigia perfetta. O quasi.

imagesPerché seguire il decalogo di una povera viaggiatrice capace di fare esplodere il proprio bagaglio a mano? Semplice perché il mio bagaglio è molto ridotto. Viaggio leggera e ho sempre un cambio a disposizione, anche grazie alla modalità cipolla. Porto cioè capi che si possono abbinare tra di loro e che sono intercambiabili. Adesso veniamo  al decalogo.

  1. Fare una lista. Io preferisco i cari e vecchi post it. Piccoli, colorati e incollabili. Ovunque. In particolare sullo schermo del Pc. Così non appena ricordo un indumento da mettere in valigia lo annoto. La lista ovviamente deve essere preparata in base alla meta scelta, al tempo del viaggio. Così come la valigia. Se pensate di andare in Norvegia a dicembre e stare dieci giorni avrete sicuramente bisogno di una valigia grande. I maglioni ahimè occupano veramente tanto spazio. Il trucco, nonostante le implosioni, è uno solo. Creare un sandwich di vestiti.
  2. Le scarpe. Il mio consiglio è uno solo: partire con un solo paio di scarpe. Soltanto nei periodi estivi infilo sandali molto sottili. Sempre al lato della valigia, così da occupare la parte centrale del bagaglio con i vestiti più ingombranti. Ma se siete delle fashion victim ricordate di ridurre al minimo le scarpe e ricordate di metterle in una busta lungo la parte laterale della valigia. Ps. Ricordatevi le ciabatte. Io le dimentico sempre.
  3. Tutto sul letto. Forse non porterete tutto il guardaroba, ma ammettetelo, ne avreste voglia. Così per evitare che vi trasciniate la pesante valigia in giro per Venezia, Barcellona o Londra e mettete tutte le cose della lista sul letto. In questo modo lancerete nel vostro armadio i capi superflui che sarebbero solo un grande e noioso impiccio.
  4. Arrotolate. Ok non avrete la piega all’ultima moda sui pantaloni, ma se portate decine e decine di magliette è il metodo giusto per fare entrare tutto nel bagaglio. Se invece indossate vestiti lunghi, lunghissimi l’unica possibilità è quella di piegare ogni maglia e abito.
  5. Occhio ai buchi. Dopo il primo strato controllate i buchi. Potete riempirli con i carica batterie, con le macchine fotografiche e le pochette. In viaggio ricordate di ridurre al minimo i trucchi. Se andate al mare con 45 gradi ricordate che il trucco si scioglie e se eccedete con mascara e ombretto l’effetto Panda è assicurato. Ricordate inoltre che l’abbronzatura vi sarà di grande aiuto. Nella pochette ricordate spazzolino, salviette umide e poche creme. In piccoli contenitori.
  6. Jeans e pantaloni. Dopo il primo strato potete mettere i vestiti più rigidi: jeans e pantaloncini. Insomma i capi di tessuto pesante che non si stropicciano. Io porto un solo paio di jeans, un paio di pantaloncini per le mete più calde e una gonna lunga.
  7. Occhio ai buchi. Infilate negli spazi rimanenti l’intimo.
  8. Le maglie. Il terzo strato è fatto delle maglie. Tutte arrotolate, così da occupare meno spazio. Il mio trucco è quello di portare vestiti per il famoso strato e cipolla. Riduco il numero di capi di abbigliamento da portare e sono più felice.
  9. Accessori. Evitate di infilare borse e borsette. Un viaggio serve per rilassarvi, non per sfoggiare la vostra nuova Prada. Io uso le shopper. Quelle grandi e leggere, così da poter infilare la guida, la macchina fotografica e la giacca per la sera. Le mie sono leggerissime.I miei accessori sono: anelli e orecchini e al massimo una cinta.
  10. Vestiti. L’ultimo strato è da lasciare a tutti gli abiti leggeri e facilmente spiegazzabili. La parte superiore della valigia è infatti la parte sulla quale non graveranno pesi. A meno che in fila al check in in aeroporto decidiate di sedervi sul vostro bagaglio. Pas mal. Vi riposerete.

valigiaVeniamo quindi agli esempi. Viaggio Barcellona a settembre, 3 giorni. Bagaglio a mano: un paio di jeans, un paio di pantaloncini e una gonna, quattro canottiere e tre canotte da mettere sotto, una giacca leggera, intimo. Pigiama, un paio di sandali e pochette con: spazzolino, dentifricio,  doccia shampoo, detergente intimo, due matite per occhi, fondotinta, crema.

Viaggio a Berlino, novembre, 3 giorni. Zaino invicta: un pile, un maglione con cerniera, un paio di pantaloni, due maglie sottili da mettere sotto i maglioni. Stesse cose per la pochette.

Il trucco è uno solo: ridurre al minimo gli spazi e il peso.

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