In giro per Laveno Mombello

Se i vostri occhi sono abbagliati dal riflesso turchese del lago Maggiore, se siete abbracciati nell’insenatura naturale delimitata da due fortini di cui avete sentito parlare, e se di fronte a voi si erge il Monte Rosa pieno di neve, ecco vi trovate a Laveno Mombello. Piccolo centro della Lombardia, Laveno nasce da due diversi comuni (Laveno appunto, e Cerro sul lago) che nel 1928 si sono uniti, per dare luogo a questo piccolo borgo un tempo sede delle tenute estive dei signorotti varesini.

Una volta arrivati (vi consiglio di usare il treno) vi troverete davanti al Lago Maggiore che vi accompagnerà per quasi tutto il giro. Una volta usciti dalla stazione dirigetevi sul lungo lago, dove la vostra attenzione sarà immediatamente rapita dal piccolo tempio circolare costruito al lato della stazione marittima. Dopo le foto di rito, proseguite in via de Angeli, dove i vostri occhi saranno “coccolati” dai colori delle villette liberty che sembrano custodire le bellezze dell’area. Lasciatevi quindi affascinare villa Frascoli, villa Bassani, d’inizio Novecento e attribuita al celebre architetto Giuseppe Sommaruga e villa Tarlarini del 1908 dell’architetto Francesco Carminati.

Aggiratevi quindi tra le piccole vie della cittadina, magari seguendo le indicazioni per il Comune. A un certo punto arriverete in via della Pergola e una volta attraversato il bel porticato dalle colonne in granito di casa Terruggia vi porterà a piazza Fontana, dove si trova  l’ingresso di villa Frua sede del Comune. Sono le vie che si attraversano per raggiungere la frazione di Monteggia e successivamente i Pizzoni: in pochi metri si ammirano villa Tinelli e l’oratorio di san Rocco.

Il borgo è inoltre ricco di edifici religiosi. Laveno è poi famosa per la manifattura ceramica capace, nei tempi d’oro, di portare il nome di Laveno in tutto il mondo; oggi purtroppo di quelle storiche industrie non rimane quasi più nulla anche se, nella bella frazione di Cerro, è presente l’importante museo ceramico.

Tuttavia se avete circa un’ora di tempo vi consiglio di fare un giro in funivia. Nei mesi invernali vi consiglio le cabine chiuse, almeno per la discesa, mentre nei mesi primaverili cabine aperte per scattare le foto dei massicci montuosi e del lago. La struttura vi condurrà a Sasso del Ferro, da cui potrete seguire diversi sentieri naturalistici o sul quale potrete godere del panorama, magari sorseggiando un bicchiere di vino.

Laveno non è solo lago e montagna, ma anche archeologia e natura. A pochi metri dal centro, proseguendo per via Roma, si trova il parco Forte castello, dove erge una costruzione militare. Si tratta di un forte edificato seguendo il sistema difensivo austriaco. Si distinguono tre periodi di costruzione: la cinta esterna di origine medioevale (parte merlata); il ridotto interno, austriaco (1850/58); la torre (1889) commemorativa della battaglia persa dai Cacciatori delle Alpi di Garibaldi il 30-31/5/1859 e sede di un ossario.

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