Nella “bellezza selvaggia” del Connemara. Tra brughiere, torbiere e paesaggi sconfinati

Oscar Wilde aveva proprio ragione: il Connemara è “una bellezza selvaggia”. Perché racconta l’Irlanda rurale fatta di lunghe passeggiate, brughiere e torbiere condite da pecore e pony, qui nella parte più a ovest del paese smerlando è possibile staccare e immergersi nella vera essenza del paese. Attraverso le deserte, ma splendide Doo Lough Valley e Delphi Valley, il paesaggio si allunga fino alle acque scure del Killary Harbour, uno splendido fiordo incorniciato da montagne di colore olivastro. Ciò significa che ti trovi in un luogo davvero speciale.

Il giro del Connemara parte proprio dal fiordo che, in periodo di alta stagione, regala mini crociere per scoprire questa parte dell’Irlanda. È proprio lui a fare da confine naturale tra i due bastioni dell’Irlanda tradizionale: la contea di Mayo e la contea di Galway. Qui, immersi nella natura, troverete decine di pony, l’unica razza equina nativa del paese. I pony sarebbero arrivati sulle coste quando l’Armata è stata affondata al largo della costa del Connemara nel XVI secolo e da allora sono rimasti nella zona.

Lungo la strada per scoprire il Connemara passate dalla romantica Kylemore Abbey. Si tratta di una delle più belle dichiarazioni di amore tradotta in architettura, perché è stata costruita da Mitchell Henry per sua moglie Margaret dopo aver trascorso la loro luna di miele nelle zone limitrofe intorno al 1840. Dopo appena tre anni dal completamento del castello (terminano nel 1871), la donna è morta e  il marito, distrutto dal dolore, ha costruito una sorta di mausoleo nel bosco per far riposare le sue spoglie. Alla sua morte ha raggiunto la moglie. Dopo la morte dell’uomo, la struttura è diventata prima un monastero benedettino, poi una scuola, ma Margaret non è stata mai dimenticata, ogni oggetto e ogni angolo del castello parlano infatti di lei.

Se intendete entrare nel cuore del Connemara fate una passeggiata nel parco nazionale nei pressi di Letterfrack. Qui tra alberi e sotto l’ombra del Diamond Hill potrete scegliere diversi percorsi di trekking. Il più lungo porta in vetta alla Diamond Hill, alta circa 442 metri, ma l’itinerario blu vi consentirà di fare circa 200 metri di dislivello grazie ai quali salirete su una collina da cui ammirare le isole in lontananza.  La passeggiata vi porterà tra le torbiere del parco alla scoperta della biodiversità dell’intera area.

Proseguite verso sud e a Clifden fate una piccola deviazione. Qui troverte la Sky Road: una strada panoramica che consente di ammirare paesaggi stupendi.  Lungo il percorso ad anello avrete un regalo eccezionale: i panorami sulla penisola di Aughrus.

Lungo la N59 troverete paesaggi ricchi laghetti, brughiere, torbiere, spazi sconfinati dai mille colori, che cambiano con l’incessante movimento delle nuvole. Passerete dal piccolo villaggio Maam Cross, lungo il quale potrete osservare Twelve Bens e Oughterad.

 

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