Alla scoperta del Cornizzolo, lungo il sentiero verso il rifugio Sec Marisa Consigliere

Prendete 1.241 metri di altitudine, aggiungete una strada asfalta e date una spruzzata di neve, condita con panorami indimenticabili e animali al pascolo. È il sentiero che da Eupilio, e in particolare da Alpe di Carella, conduce alla vetta del monte Cornizzolo.

Meta privilegiata per i brianzoli che qui decidono di passare un po’ di tempo per sgranchirsi le gambe, il Cornizzolo fa parte del gruppo delle Prealpi lombarde. Sono diversi i sentieri che arrivano fino alla vetta in cui si trova una croce, da Canzo, partendo dalle fonti del Gajum; da Suello seguendo la “direttissima”; da Civate, passando dall’Abbazia di San Pietro al Monte. Tuttavia il percorso più semplice per chi non è molto allenato o per chi decide di ammirare il panorama dalla vetta con i bambini è il sentiero asfaltato che porta fino al rifugio Sec Marisa Consigliere (il rifugio apre il mercoledì e la domenica).

Ma se pensate che l’escursione sia poco impegnativa sbagliate, visto che si parte da 658 metri di altitudine dell’Alpe Carella per arrivare ai 1.110 metri del rifugio, fino ai 1.241 metri della vetta del Cornizzolo. O in alternativa, se la strada lo permette, potrete arrivare fino alla riserva del Sasso Malascarpa. Ma assicuratevi che non tiri troppo vento e che la strada sia libera da neve e ghiaccio. Il giorno della nostra escursione la neve si era in parte sciolta, ma soltanto nei tratti “baciati” dal sole, visto che i sentieri a nord erano ricoperti di ghiaccio.

L’escursione parte dalla Trattoria Brianzola, in via Cornizzolo 57 a Suello. Per raggiungere la vostra meta dovrete “affrontare” una strada molto stretta, ma tranquilli, due auto passano, seppure con qualche accorgimento. Lasciate l’auto nel parcheggio su erba o lungo la strada e iniziate a camminare lungo il sentiero che parte dall’edicola con la bandiera e una statua della Madonna.

Nel primo tratto incontrerete pascoli e terrazze che si affacciato sulle montagne del Triangolo Lariano e sui laghetti della Brianza, vi imbatterete subito dopo in un gruppo di case e in una sbarra, che segna l’avvio del sentiero vero e proprio. Il percorso prosegue tra un bosco di castagni e qui potrete decidere se proseguire lungo la strada asfaltata, o se tagliare le curve passando dai boschi. Lungo la strada ammirerete i cambiamenti dell’ambiente, perché il bosco di castagni via via cede il passo a quello di betulle,  mentre guadagnando la vetta si intravedono tutti i laghi della Brianza. Una volta terminata la parte del sentiero nel  bosco, la pendenza si fa meno ripida, almeno fino al rifugio.

Una volta arrivati al rifugio troverete una chiesa degli alpini e le indicazioni per diversi itinerari. Durante la nostra escursione, arrivati al rifugio a causa della stanchezza e delle folate di vento gelido abbiamo deciso di dirigersi verso il Sasso Malascarpa,  tuttavia il sentiero  che sfiora il Monte Rai era ricoperto di ghiaccio, da qui la decisione di fare una pausa a base di panini e tornare indietro.

DATI DELL’ESCURSIONE

Distanza: 13.77 km

Dislivello: 555 m

Tempo: 3.37 h

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