Alla scoperta della riserva naturale Palude Brabbia

In  primavera si riempie di vita, in estate le ninfee colorano stagni e specchi d’acqua, in autunno le bacche arancioni della fusaggine e il salto di rane e raganelle regnano sovrani. Mentre in inverno cala il silenzio, e con lui il ghiaccio che cristallizza la vita. Sono i panorami della riserva naturale palude Brabbia.

La palude, che si estende per 450 ettari tra i comuni di Biandronno, Casale Litta, Cazzago Brabbia, Inarzo, Ternate e Varano Borghi, è l’ultima superstite dell’antico bacino lacustre che univa i laghi di Varese, Comabbio e Biandronno.

La riserva sorge su una ex torbiera che, a partire dalla metà dell’800 e fin dopo la seconda guerra mondiale, è stata sfruttata per ricavare la torba. E ha conservato diversi reperti dal Mesolitico fino all’età del Ferro. Nell’area sono emersi diversi reperti, come ceramiche, asce, scalpelli di pietra, cuspidi e manufatti in legno, ma anche i resti di una palafitta e di una piroga.

L’intera area è oggi un’importante Riserva naturale fatta di sentieri e punti di osservazione per coloro che amano il Birdwatching, perché qui tra il lago di Comabbio e il lago di Varese è possibile osservare diverse specie di uccelli e habitat naturali.

L’area, identificata come “zona  umida di importanza internazionale”, è diventata una riserva dal 1983 ed è stata poi affidata alla Provincia di Varese che la gestisce con la collaborazione della Lipu.

Al suo interno si possono ammirare  160 specie di uccelli, e diversi esemplari di piante che vivono nel variegato habitat che compone la riserva, tra distese di canneti intercalati dagli stagni derivati dall’estrazione della torba, boschi di ontano nero, saliceti e prati umidi.

All’interno della riserva è possibile seguire il sentiero natura, sempre fruibile e di facile percorribilità, che porta ai tre punti di osservazione, oggi chiusi per l’emergenza Covid. Tuttavia è possibile ammirare la bellezza degli specchi d’acqua e intravedere specie animali. Una particolare torretta e un capanno galleggiante, sita in riserva integrale, è accessibile previa prenotazione con le guide della riserva.

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