Lisbona è una visione. È un poema work in progress capace di sottrarsi alle persone che credono di averla afferrata. Perché lei, adagiata su sette colli, si mostra sfuggente e malinconica.
Il merito è delle sue atmosfere, del Fado, delle pietanze a base di pesce, dei quartieri storici e ricchi di cultura, ma anche dei tram e degli azulejos disseminati in lungo e in largo tra le sue stradine.

A Lisbona tradizione e costumi secolari si incontrano con l’animazione culturale e l’innovazione tecnologica. Così se state cercando una capitale europea autentica e ricca di storia dovete visitare Lisbona e i luoghi più iconici disseminati lungo i suoi sette colli.
Come muoversi a Lisbona
Il modo migliore per arrivare in uno di questi spot? Il Tram 28! L’Elétrico 28 è un’icona senza tempo con i suoi interni in legno e i dettagli in ottone. Il mezzo si inerpica nel quartiere Alfama, passando per Graça a Prazeres, e sferragliando tra quartieri storici, palazzi, la cattedrale (Sé), per poi attraversare Baixa, Chiado, Estrela e terminare la corsa a Campo de Ourique.

I migliori Miradouros dell’Alfama: Santa Luzia e Portas do Sol
Si affaccia sul labirinto di tetti e vicoli dell’Alfama il Miradouro de Santa Luzia. La terrazza incorniciata da bouganville e pannelli di azulejos che raffigurano la Praça do Comércio prima del terremoto, è uno dei luoghi più iconici della città.
A pochi passi, tutti in discesa, si trova il Miradouro das Portas do Sol. Un balcone panoramico che si spalanca sull’orizzonte dal quale potrete ammirare non solo la bellezza del quartiere, sorto intorno al castello, ma anche le facciate degli edifici ricchi di storia. Con il tram 28 a fare da sfondo.




Street Art e Ceramiche: da Mouraria a Rua Norberto de Araújo
Proprio sotto il Miradouro, in un arco nascosto che porta in un bagno pubblico, si trova il murales di Rua Norberto de Araújo. Famoso come Storia di Lisbona, il pannello in stile fumettistico è stato realizzato dall’illustratore Nuno Saraiva nel 2016.

Tra i vicoli della parte alta della città si nascondono le meravigliose ceramiche. Le mura dei palazzi sono spesso decorati da piastrelle fatte a mano che, se da una parte servono a decorare, dall’altra raccontano la storia della città.
Nel quartiere di Mouraria troverete le scale di São Cristóvão, famose per il murales Fado Vadio realizzato da un gruppo di artisti. Parole, simboli della città e i ritratti di Fernando Maurício e Maria Severa fanno da sfondo in questo piccolo angolo di street art.

Cosa vedere nel Chiado e Cais do Sodré: dal Convento do Carmo alla Pink Street
Nel quartiere Chiado si trova invece il Convento do Carmo. Si tratta di uno dei monumenti più evocativi della capitale, grazie alla sua navata in stile gotico a cielo aperto. Sì, perché il terremoto del 1755 ha distrutto parte della chiesa e l’intera copertura offrendo la visione di archi che si innalzano verso il blu del cielo.

Al calar della sera Rua Nova do Carvalho si accende. A Cais do Sodre l’asfalto color rosa ha trasformato la strada facendola diventare Pink Street. La strada si apre alla movida e alla vita notturna grazie alla presenza di locali storici, librerie e installazioni turistiche.





Tra Conde Barão e São Bento, si trova la Rua da Silva, più famosa come Rua Verde. La strada, che fa da collegamento per accedere agli ingressi di edifici storici, nel corso del tempo è diventata l’esempio di rinascita urbana. La strada, decorata grazie a negoziant* e cittadin* ha messo al centro l’impegno ambientale e la sostenibilità.





Distretti creativi e simboli di Lisbona: LX Factory e Belém
Si trova sotto le campate del Ponte 25 de Abril, la LX Factory. L’ ex complesso industriale tessile del 1846 si è trasformato in un vivace distretto creativo. Tra mattoni a vista, murales di street art e impianti d’epoca conservati, il complesso ospita studi di design, boutique indipendenti, gallerie d’arte e ristoranti.











Qui si trova la famosa libreria Ler Devagar che, costruita intorno a una vecchia macchina tipografica, offre decine di libri e in diverse lingue.
Proseguendo a est, lungo la riva del fiume Tago, si erge la Torre de Belém. La fortezza costruita nel XVI secolo in stile manuelino, è diventata patrimonio mondiale dell’Unesco. Qui si trova una pasteleria diventata famosa per le sue pasteis de Belem.










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