Glendalough, il volto magico dell’Irlanda tra magia e natura

È circondata dal verde e immersa nel silenzio. Ma la valle dei due laghi, ovvero Glendalough, vive in piena sintonia con la storia che la contraddistingue, quella cioè di sito monastico, e con la pace che la caratterizza, così da diventare meda di evasione dalla chiassosa Dublino. Il sito monastico che è ancora presente fa della valle e delle montagne di Wicklow una delle maggiori attrazioni dell’intera Irlanda.

Glendalough è infatti uno dei posti più suggestivi del paese e offre, ad appena un’ora di auto dalla capitale, verde e relax.  Secoli fa Saint Kevin proprio qui ha deciso di mettere radici e di condurre una vita da eremita. D’altronde la valle in cui i pini scendono quasi fino a sfiorare l’acqua dei laghi, le nuvole sembrano abbassarsi per tuffarsi nei laghi e il silenzio regna sovrano.

Il monastero è  stato costruito tra due laghi: il Lower Lake e l’Upper Lake intorno al VI secolo quando St. Kevin ha fondato la chiesa e un piccolo villaggio sulle sponde del lago superiore. Intorno al X secolo l’abitato è stato spostato più a oriente, dove è stato fondato un monastero, tuttavia le invasioni vichinghe della costa hanno costretto i monaci ad alzare mura e costruire torri per difendersi. È soltanto nel XII secolo che tanto l’insediamento, quanto le chiese sono oggetto di lavori di ristrutturazioni e soprattutto di ampliamento, per poi diventare meta di pellegrinaggio per la visita alle reliquie del Santo. La fine del villaggio risale al XIV secolo, a seguito delle invasioni delle truppe inglesi. I monaci e gli abitanti hanno abbandonato il sito che è stato frequentato solo come cimitero.

Tuttavia l’elemento che spicca è la torre alta 33 metri e con un diametro alla base di 16 metri, costruita nel X secolo durante le invasioni vichinghe per proteggere le reliquie del Santo, i libri e i preziosi calici usati nelle cerimonie religiose dagli assalti dei predoni. Solo nella seconda metà del XIX secolo sono stati aggiunti alla costruzione originaria i piani superiori e il tetto conico.

Addentrandovi nel sito non potete perdere i  resti della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo che, eretta sempre nel X secolo, è stata  ristrutturata nel XII con il resto del monastero, qui potrete ammirare  puoi ammirare quel che rimane delle raffinate decorazioni della navata centrale. Poco fuori dal recinto del villaggio medievale si trova la Deer Stone. La leggenda narra che St. Kevin si recasse vicino la pietra per mungere la cerva. Stando alle leggende la pietra, in cui c’era una depressione centrale, riusciva a mantenere al suo interno il latte che il Santo raccoglieva e portava al villaggio per sfamare due poveri bambini orfani. In realtà parliamo di un Bullaun (dall’irlandese Bullan che vuol dire “scodella”), una particolare pietra dotata di concavità naturali.

Superando le rovine gotiche del monastero, si può decidere di passeggiare e tra una serie di sentieri che si perdono nel verde dei boschi. Dal Visitor Center, infatti, si partono ben 9 walking trails che vi porteranno alla scoperta della valle. Zaino in spalla e scarpe da trekking ai piedi iniziate la camminata e dirigetevi lungo il sentiero che vi porta al Lower lake, proseguite e arrivate fino all’Upper lake. Qui potrete decidere di fermarvi per passare del tempo immersi nella natura.

Tuttavia le montagne di Wicklow regalano paesaggi e sentieri immersi nella natura. Un itinerario da fare in bicicletta o in auto vi porterà a nord del sito monastico, per raggiungere il Sally Gap, ovvero la vallata da cui poter osservare i campi e le brughiere. Il passo, il  più alto di Irlanda, misura 520 metri e secondo la leggenda qui sarebbe morto san Patrick e da qui sarebbe salito in cielo sul bianco destriero di Oisín.

Lungo la strada vi imbatterete nel Lough Tay, o lago Guinness, un lago dalle acque scure di proprietà della famiglia Guinness. Sembra che dalla visione di queste acque la famiglia abbia deciso di creare una birra scura con una coltre di spuma bianca, come la nebbiolina che spesso si posa sulle acque del lago. Sempre lungo la strada si trovano le cascate di Glenmacnass.

Per riposare dalle tante fatiche della giornata passate la sera a Wiclow, piccolo villaggio di pescatori, dove potrete degustare piatti di pesce fresco e ottime birre.

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