Alla scoperta di San Galgano, tra vigneti e leggende

C’è un pizzico di Irlanda in Italia. Immerse tra leggende, vigneti e prati verdi si trovano le rovine dell’abbazia cistercense di San Galgano. Ed entrare nella struttura è come fare un salto nella rocca di Cashel o a Glandalough in Irlanda.

L’area, che si trova ad appena 30 chilometri da Siena, è nel comune di Chiusdino, richiama ogni anno decine di turisti.  Costruita intorno al 1.200, l’abbazia gotica segue i canoni architettonici dell’ordine, ed è quindi priva di ornamenti, sculture e pitture. Ma si staglia in alto con le sue navate che richiamo tempi ormai passati, Abitata fino al 1.300 dai monaci è stata abbandonata a causa dell’arrivo della peste e della conseguente carestia e nonostante i tentativi di ripristino della struttura, l’abbazia è stata sconsacrata e lasciata in balia del tempo. Anno dopo anno, le architetture sono andate in rovina, e mentre la natura ha circondato l’abbazia, il tetto è crollato lasciando dietro di sé uno spettacolo unico e magico. Le rovine dell’abbazia di San Galgano sono infatti quanto di più magico questi luoghi toscani possano offrire.

Intorno all’area aleggiano diverse leggende, come quella che racconta la storia di San Galgano, cavaliere senza paura, arrivato a pochi passi da Chiusdino per passare gli ultimi momenti della sua esistenza. La leggenda narra infatti che il santo abbia vissuto gli ultimi anni di vita nell’eremo di Montesiepi, dove avrebbe lasciato una spada ficcata nella roccia.

Il suggestivo sito dell’abbazia ha fatto da location per diverse produzioni cinematografiche. Primo tra tutti il  film Nostalghia di Andrej Tarkovskij (1983), Il paziente inglese di Anthony Minghella (1996), Paolo Barca, maestro elementare, praticamente nudista con Renato Pozzetto (1975) e la scena finale del film Il riposo del guerriero di Roger Vadim (1962).

I Pooh hanno invece di girare all’interno della chiesa il videoclip La casa del sole, tratto dall’album Beat ReGeneration. Location scelta anche da Checco Zalone per il film Sole a catinelle. L’interno della chiesa appare, anche, nel film di Flavio Mogherini La ragazza dei lillà.

2 pensieri su “Alla scoperta di San Galgano, tra vigneti e leggende

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.