Alla scoperta dell’isola Skye, location di film e videogiochi

Foto di Martin Bennie su Unsplash

È magica l’isola di Skye. E la magia è custodita nell’origine del suo nome che, derivando dal norreno skya, significa “isola delle nuvole” per la nebbia che sesso avvolge le Cuillin Hills.

Così l’isola della Scozia, collegata al Regno Unito da un bellissimo ponte costruito sul mare, diventa un luogo incredibile da visitare. Il merito? Della bellezza della sua storia, dall’altezza delle catene montuose, dai chilometri di coste a picco sul mare.

Un luogo tanto amato da fare da location per diversi film, ma anche videogiochi. È il caso di Assassin’s Creed Odyssey e Valhalla, in cui l’isola nasconde tesori da trovare grazie all’ausilio di una mappa.

L’isola, appartenente all’arcipelago delle Ebridi interne, è un tesoro da scoprire. A nord si apre la penisola del Trotternish che richiama i visitatori grazie alla bellezza del Kilt Rock, formazioni rocciose molto simili al  tartan scozzese e alla cascata Mealt Falls che si lancia in mare, e dell’Old Man of Storr, una roccia altissima che per la leggenda sarebbe un contadino trasformato in pietra da uno dei giganti che qui abitavano. La meta preferita dagli sportivi è tuttavia il Quiraing, ovvero una serie di  punte rocciose sul lato orientale della penisola.

Foto di Karen Cann su Unsplash
Foto di Matt Thornill su Unsplash

La piccola isola offre infatti diverse attività naturalistiche, dal giro in barca al trekking, passando per l’arrampicata. Attività che tuttavia a gennaio sono off limits per il cattivo tempo, le basse temperature e il ghiaccio che si forma sulle strade. Ma quando le giornate si allungano e il sole inizia a fare capolino per più ore nel corso della giornata  si può fare trekking per l’Old Man of Storr, il Quirainge il Cuillin.

Le Cuillin Hills, pur con i loro pochi metri di altezza, sono le montagne più spettacolari della Gran Bretagna. Il merito è senza ombra di dubbio del loro aspetto, fatto di creste affilate e guglie, ma anche di piccole gole e rocce che si offrono allo sguardo dei visitatori.

Uno dei luoghi più belli da visitare il Fairy glen. Qui si trovano le Fairy Pools, piscine naturali che, circondate da piccoli avvallamenti, riescono a regalare pace e serenità. Secondo la leggenda, tanto la valle quanto le piscine si sarebbero formate nella notte dei tempi, quando le fate, guidate dalla regina, avrebbero deciso di scegliere questi luoghi per festeggiare la bellezza della natura. Un luogo tanto incantato da fare da scenografia per le avventure narrate nella pellicola Stardust (2007), tratto dal libro di Neil Gaiman.

Foto di Karen Cann su Unsplash
Foto di Ryan Denny su Unsplash

Sulla penisola di Duirinish si trova il faro di Neist Point, che si erge su scogliere altissime e che rappresenta il punto più a ovest dell’isola. Il faro, costruito da David Alan Stevenson, membro della famosa famiglia di ingegneri civili costruttori di fari in Scozia e nipote del più famoso Robert Stevenson, da oltre più di un secolo guida le imbarcazioni nelle inquiete acque della Scozia. Il Neist point ha inoltre fatto da location per  il film Breaking the Waves (1996) di Lars von Trier con Emily Watson e Stellan Skarsgård, e 47 Ronin (2013) di Keanu Reeves.

Foto di Karen Cann su Unsplash

Su Skye è inoltre presente il castello più antico della Scozia. Si tratta del Dunvegan Castle che, realizzato a picco sul mare, ancora oggi custodisce la Fairy Flag, un drappo che si dice abbia sempre aiutato il clan MacLeod in battaglia. Sì, perché la stessa isola è la casa del clan MacLeod, la famiglia diventata famosa con il film “Highlander“, in cui protagoniste indiscusse sono state anche le Cuillin Hills. La tenuta è appara nel film Made of Honour del 2008.

Nei pressi del castello si trova inoltre Boreraig, villaggio abbandonato e profondamente legato al clan MacLeod. Per raggiungerlo bisogna fare affidamento soltanto sulle proprie gambe, visto che si trova in un’area quasi incontaminata.

La cittadina più grande dell’isola è Portree, che in norreno significa porto del re. Il nome è stato scelto in onore di Giacomo V che qui si è recato nel 1500 per avviare le trattative di pace tra i diversi clan. Uno dei luoghi da visitare è sicuramente il porto che spicca per i suoi ristoranti e per il colore delle case che si affacciano sulla baia.

Tuttavia il nome della cittadina, come diversi altri luoghi della Scozia, è legata indissolubilmente a Harry Potter. Una delle 13 squadre che partecipano ai campionati della lega britannica di Quidditch si chiama infatti Pride of Portree.

Una delle esperienze da fare è la degustazione nella distilleria Talisker.

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